Piazze Aperte, Milano promuove l’urbanismo tattico

25 Ottobre 2019

Vi abbiamo raccontato più volte cos’è l’urbanismo tattico e quali sono i vantaggi di intervenire sullo spazio pubblico con azioni semplici, veloci e a basso costo. Da qualche tempo sembra che il Comune di Milano abbia capito le potenzialità di questo nuovo modo di “fare urbanistica”, non a caso ha realizzato diversi interventi di urbanismo tattico in numerosi quartieri della città, andando a recuperare spazi inutilizzati e restituendoli alle persone, alla socialità e a nuove forme di mobilità urbana.

Urbanismo Tattico Milano

Tra i numerosi interventi del programma Piazze Aperte ricordiamo le riqualificazioni di Piazza Dergano e Piazza Angilberto II, oltre alle più recenti soluzioni di Piazza Gasparri, Porta Genova e Spoleto-Venini. Quest’ultima soprattutto, oltre a realizzare un’area pedonale di fronte a una scuola e quindi creare una nuova piazza dove un tempo c’era solo un parcheggio selvaggio e un incrocio pericoloso, è andata a riqualificare un’area diffusa, intervenendo su più incroci, riorganizzando la sosta delle auto e realizzando, dove possibile, delle bike lane.

Urbanismo Tattico Milano

Ora che il programma Piazze Aperte sta dando i primi risultati, soprattutto a livello comunicativo, arriva l’invito da parte dell’amministrazione a presentare nuovi progetti che possano essere realizzati con l’ausilio di associazioni, cittadini attivi e ovviamente della struttura tecnica del comune.

Per questo motivo sono state pubblicate delle linee guida per la realizzazione di interventi di urbanismo tattico, dove oltre a pedonalizzazioni e bike lane si trovano anche soluzioni come parklet e spazi gioco.

Urbanismo Tattico Milano

Chiunque sia interessato, privati cittadini o organizzazioni del territorio, può farsi avanti e proporre un intervento di urbanismo tattico che, se approvato, vedrà la luce grazie ai nuovi patti di collaborazione previsti dai regolamenti comunali.

La scelta del Comune di Milano di continuare su questa strada è lodevole e dimostra un interesse politico nel voler risolvere alcune situazioni di criticità, pur se in modo leggero e non definitivo. D’altra parte però, questa chiamata alla cittadinanza e al mondo dell’associazionismo è un segnale chiaro del fatto che il Comune si trova in difficoltà a dover gestire tutti questi nuovi spazi, e che inevitabilmente nel breve periodo questi necessiteranno di manutenzione. È impensabile che questi interventi possano essere considerati delle soluzioni a lungo termine, per questo è necessario che dopo la fase sperimentale ne segua una operativa, per andare a modificare lo spazio pubblico in modo duraturo.

Per maggiori informazioni su come partecipare all’iniziativa potete consultare il bando del Comune di Milano; il termine ultimo per presentare la propria candidatura è il 20 Novembre 2019.

Corso correlato

Meccanica per mtb
100 49
Acquista
Meccanica per bici da corsa e gravel
100 49
Acquista

Commenti

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi il meglio della settimana via mail.

Iscriviti