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La corsa a ostacoli delle ciclabili di Roma: facciamo un punto

News • di 10 Gennaio 2020

L’8 gennaio 2020 è stata pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Roma la Deliberazione della Giunta Capitolina n. 305 del 20 dicembre 2019: in quella sede sono stati approvati nuovi percorsi ciclabili, per lo più “ricuciture” tra piste ciclopedonali già esistenti e progetti per realizzare corsie ciclabili sulla carreggiata, le cosiddette bike lane.

Si tratta di inteventi sì strategici, perché mettono in connessione spezzoni di ciclabili attualmente scollegati tra loro, ma l’entità dei chilometri da mettere in cantiere è piuttosto modesta: non gli iniziali 19 suddivisi in 14 interventi (come si evince dal documento), ma circa la metà per i 7 percorsi ciclabili previsti con un importo complessivo pari a 2.813.260,67 euro.

In merito a questa notizia, le cronache locali hanno sottolineato il fatto che si tratta di “sette nuove ciclabili” e al lettore che si sofferma soltanto sul titolo o non è particolarmente addentro ai temi della mobilità questi interventi potrebbero sembrare di grande entità, quando invece sono complessivamente di circa 10 chilometri. In totale. Ecco quali saranno nel dettaglio:

1. Viale De Coubertin – Via G. Gaudini – Viale M. Pilsudski
2. V.le XXI Aprile – V.le delle Province
3. Via Ugo della Seta – Via Monte Cerviato- Metro B1 Jonio
4. Viale Tirreno – Piazza Sempione -Ponte Tazio -Via Valsolda
5. Via del Campo Boario da Piazzale Ostiense a Via N. Zabaglia
6. Metro San Paolo – Via G. Imperatore – Via C. Colombo
7. V.le Tre Fontane dorsale Tevere Sud – Viale Val Fiorita – V.le Egeo – Via del Cappellaccio

La cosa che balza agli occhi esaminando la documentazione prodotta a corredo della deliberazione della Giunta Capitolina è l’enorme mole di richieste, riunioni, autorizzazioni, verifiche e tempi necessari per poter approvare qualcosa che è tutto sommato un’operazione di modesta entità: certo, ci sono le procedure tecniche da rispettare, ma la sensazione è che la burocratizzazione dei processi decisionali abbia decisamente preso il sopravvento e che per realizzare 10 chilometri di infrastrutture ciclabili siano necessari sforzi abnormi rispetto ai risultati attesi. Una vera e propria corsa a ostacoli per la mobilità attiva: e se si trova un intoppo bisogna ricominciare daccapo.

Per fare un punto su queste 7 operazioni di ricucitura ciclabile va esplicitato che la deliberazione della Giunta Capitolina non dà il via automaticamente ai lavori: saranno necessari altri tempi tecnici per preparare i progetti esecutivi e cantierizzare le opere, sperabilmente entro la fine del 2020 ma siamo purtroppo abituati a tempistiche dilatate (non solo a Roma) e dunque l’inizio dei lavori potrebbe slittare anche più in là. Una difficoltà che deriva anche dalle norme contenute nel nuovo Codice degli Appalti, come spiega in un dettagliato post su Facebook il presidente della Commissione Capitolina della Mobilità Enrico Stefano:

Un altro aspetto su cui vale la pena spendere qualche parola riguarda la realtà urbana in cui andranno ad inserirsi queste infrastrutture dedicate alla mobilità ciclistica, che evidentemente sono molto diverse dalle planimetrie in scala 1:200 e ai rendering dove non esiste sosta selvaggia, i mezzi a motore rispettano la distanza di sicurezza, gli attraversamenti pedonali e ciclabili sono tutti ben visibili e c’è sempre il sole.

Per fare un esempio concreto prendo in considerazione il primo intervento proposto, quello relativo alla ricucitura ciclabile “Viale De Coubertin – Via G. Gaudini – Viale M. Pilsudski”: (400+200+400) metri per un totale di 1 chilometro di intervento, 1.000 metri. Per quanto riguarda il tratto in Via Giulio Gaudini la relazione tecnica recita che: “La soluzione, in continuità con la precedente tratta, ipotizza una bike lane monodirezionale (larga 1,50 m) in sede riservata su strada per entrambi i lati. Lo spazio utile per l’inserimento della bike lane è ricavato, in entrambi i versi di marcia, in adiacenza al marciapiede con una riduzione dell’ampiezza della carreggiata. Lungo l’asse non è presente sosta autorizzata di veicoli”. Di seguito, invece, questa è la situazione quotidiana in Via Giulio Gaudini dove la sosta non autorizzata (e spesso non sanzionata) è la regola, tanto da essere ben presente sulla mappa interattiva di Google Street View.

Questo piccolo esempio dimostra che un’operazione di buonsenso ciclabile incontrerà forti resistenze da parte di chi da decenni considera quel tratto di strada come un parcheggio gratuito a ridosso dell’Auditorium: peraltro in quella zona vista la massiccia presenza di eventi/concerti la corsia ciclabile in fieri si candida già a diventare un parcheggio selvaggio a cielo aperto in assenza di adeguate misure di protezione e/o controlli. Basta vedere che cosa accade a poche centinaia di metri di distanza, a Piazza Euclide e in Viale Parioli dove parcheggiare in doppia/tripla fila e sui marciapiedi è la norma.

Un’altra cosa che non è stata adeguatamente sottolineata dalla stampa locale è lo stato delle ciclabili già esistenti che saranno interessate da queste ricuciture: per quanto riguarda l’intervento “Metro San Paolo – Via G. Imperatore – Via C. Colombo” chi pedala a Roma sa che la ciclopedonale di Via Cristoforo Colombo rappresenta uno spezzatino ciclabile – già teatro di incidenti, specie negli attraversamenti – e che nell’ottica di una promozione della ciclabilità come volàno per la mobilità andrebbe completamente smantellata e realizzata in altro modo.

A gennaio 2019 l’Associazione Salvaiciclisti Roma aveva pubblicato un documento sullo stato della ciclabilità della Capitale mettendo nero su bianco gli interventi annunciati, in cantiere e realizzati dalla Giunta Raggi allo scoccare della metà del suo mandato. Ora è passato un altro anno ma quella fotografia resta attuale così come questo passaggio con la ricetta per la Rete Ciclabile fatta di tre elementi imprescindibili, una Tangenziale delle bici più due assi ciclabili principali:

Dunque nel breve periodo ci sono tre interventi necessari per gettare le basi della futura rete ciclabile romana, per un totale di poco più di 26,5 chilometri:

– La Tangenziale delle Biciclette (10 km) – il giro delle Mura, o i confini del I Municipio: via dei Fori Imperiali, via Labicana, viale Manzoni, Santa Bibiana, Via Tiburtina, Piazzale Aldo Moro, Via del Policlinico, Corso d’Italia, Via San Paolo del Brasile, Via Washington, Piazza del Popolo, Via del Corso, Piazza Venezia.
– L’asse Tuscolana-Cassia (10 km) prosegue il percorso iniziato con i lavori su via Tuscolana estendendolo fino al settore nord della città 10,2 km. Rispetto al biciplan proposto da Salvaiciclisti-Roma, mette in continuità il ramo nord della ciclopolitana L1 (Appia-Cassia) e il ramo sud della ciclopolitana L8 (Tuscolana-Flaminia).
– L’asse Nomentana-Ostiense (6,5 km) connette la ciclabile Nomentana, in via di completamento, con il settore sud-ovest della città. misto tra L2 (Ostiense-Salario) e L4 (Nomentana-Colombo). Un possibile percorso alternativo potrebbe svilupparsi lungo Viale Trastevere e connettersi con Viale Marconi, dove pure è già in programma la realizzazione di una ciclabile.

Insomma: questi ultimi sette interventi annunciati potrebbero cominciare a essere cantierizzati entro il 2020 ma difficilmente saranno completati entro la fine del mandato della sindaca Virginia Raggi (22 giugno 2021), che alla vigilia della sua elezione ad aprile 2016 aveva dichiarato in un’intervista a Bikeitalia.it di avere un programma per la mobilità molto più ambizioso sul fronte della ciclabilità urbana rispetto a quanto è stato fatto e prevedeva proprio una Rete Ciclabile che al momento appare ancora molto, molto lontana dalla sua realizzazione.







Una risposta a La corsa a ostacoli delle ciclabili di Roma: facciamo un punto

  1. Ciclista Sdraiato ha detto:

    Pensiero (amaro) del giorno: basterebbe scambiare la destinazione d’uso tra le piste ciclabili e il resto della carreggiata ad uso di auto et similia per avere pronte le “piste carrabili” in men che non si dica. E magari con diritto di precedenza sugli altri veicoli e sui pedoni

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