Coronavirus, l’Italia si ferma e diminuisce l’inquinamento dell’aria

16 Marzo 2020

L’effetto Coronavirus sulla qualità dell’aria, nell’Italia in quarantena e stop forzato per contenere il contagio, è evidente: l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) il 13 marzo ha divulgato un filmato con i nuovi dati inviati dal satellite Copernicus Sentinel-5P che sopra l’Italia rilevano una diminuzione dell’inquinamento, in particolare delle emissioni di diossido di azoto (NO2).

Questa forte riduzione è particolarmente visibile nell’Italia settentrionale e in Pianura Padana che coincide con l’area in cui per prima è stato attuato il blocco, poi esteso a livello nazionale per prevenire l’espandersi del Coronavirus.

Come sottolinea l’Agenzia Spaziale Europea (ESA): “L’animazione mostra la fluttuazione delle emissioni di diossido di azoto in tutta Europa dal primo gennaio 2020 fino all’11 marzo 2020, utilizzando una media di spostamento di 10 giorni. Questi dati sono ottenuti grazie allo strumento Tropomi a bordo del satellite Copernicus Sentinel-5P che mappa una varietà di inquinanti dell’aria a livello globale”.

Il responsabile di missione dell’ESA per Copernicus Sentinel 5-P Claus Zehner, oltre a sottolineare che la diminuzione delle emissioni di diossido di azoto sopra la Pianura Padana nell’Italia settentrionale è particolarmente evidente, afferma che: “Anche se potrebbero esserci minime variazioni nei dati, dovute alla copertura nuvolosa ed al cambiamento del tempo, siamo molto fiduciosi che la riduzione di emissioni che possiamo osservare coincida con la serrata in Italia che determina meno traffico e meno attività industriali”.

Josef Aschbacher, Direttore ESA dei Programmi di Osservazione della Terra, dà indicazioni su questo importante strumento che fornisce dati affidabili: “Tropomi, a bordo di Copernicus Sentinel-5P, è lo strumento più accurato oggi per misurare l’inquinamento atmosferico dallo spazio. Queste misurazioni, disponibili a livello globale grazie alla politica dei dati libera e aperta, forniscono informazioni vitali per i cittadini e per gli organi decisionali”

Per ridurre la diffusione del virus, il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte con il DPCM dell’11 marzo 2020 ha annunciato il blocco dell’intera nazione – chiudendo scuole, ristoranti, bar, musei ed altri luoghi designati in tutta Italia. Senza l’inquinamento generato dalle attività chiuse e dal traffico motorizzato connesso, la qualità dell’aria è migliorata su alcuni parametri, come il diossido di azoto (NO2) che ha registrato un netto calo come dimostrano le immagini dell’ESA.

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