Cargo Bike: verso uno standard europeo

18 Novembre 2020

È notizia di queste settimane che il Comitato Europeo per la Standardizzazione (CEN) ha dato inizio alla procedura di definizione di uno standard tecnico e di sicurezza specifico per le Cargo Bike. Questo è un passo importante per il settore: ci segnala che la bici cargo si sta ritagliando una posizione ben definita nell’industria del ciclo e che la sua diffusione è crescente tra gli utenti di tutta Europa.

trasporti eccezionali con cargo bike
(credits Cyclelogistics.eu)

Quella che a una considerazione superficiale può essere etichettata come una prassi burocratica di poco conto, nasconde in realtà una serie di benefici concreti per tutti gli attori coinvolti nella costruzione e nell’utilizzo di questo mezzo tanto unico quanto semplice. Ecco perché è il caso di indagare un po’ più nel profondo questa notizia.

Perché uno standard europeo per le Cargo Bike?

Uno standard, o norma, è un documento che serve a definire le caratteristiche tecniche, di sicurezza e di qualità dei prodotti presenti sul mercato. Esso permette, ad esempio, la standardizzazione delle dimensioni e l’intercambiabilità dei pezzi di ricambio; definisce i criteri e i metodi di test per la sicurezza e la qualità; indica il livello prestazionale di riferimento durante l’utilizzo.

CEN è l’istituzione europea che si occupa di armonizzare le suddette norme sul territorio comunitario. Essa produce gli standard EN (European Norm), che si pongono tra quelli internazionali ISO (International Organization for Standardization) e quelli nazionali UNI (Ente Italiano per la Normazione), andando talvolta a formare la famosa sigla UNI EN ISO che vediamo sulle etichette dei prodotti.

Cargo bike bikenomics
(credits Cyclelogistics.eu)

Al fine della nostra discussione, è bene sapere che ISO esclude le cargo bike dalla norma di riferimento ISO 4210 per le biciclette tradizionali, lasciando un vuoto che, de facto, sancisce l’unicità della tipologia cargo.

Cosa significa? Che una cargo non è assimilabile ad un ciclo tradizionale, perché evidentemente differenti sono il tipo di uso (commerciale o per trasporto di più oggetti/persone) e le condizioni di utilizzo (con carichi importanti, ben superiori rispetto al peso del solo ciclista). Per questo il vuoto normativo deve essere colmato, e CEN ha iniziato da qualche tempo a lavorarci.

bici da carico cargo
(credits Cyclelogistics.eu)

Quali i vantaggi di una norma comune?

  • Definire univocamente il mezzo Cargo Bike e i suoi aspetti tecnici identificativi: sembra scontato, ma definire una cargo bike non è semplice. Qual è la portata massima? Quali aspetti tecnici accomunano modelli che variano da due a tre ruote e con sistemi di carico differenti? Quali differenze tecniche distinguono una bici cargo elettrica dagli altri mezzi elettrici per trasporto merci? Una definizione chiara aiuterà gli utenti a riconoscere con più facilità una cargo bike e sceglierla per le proprie necessità;
  • Definire gli standard di sicurezza e i test per verificarli: una bici cargo deve sopportare condizioni di utilizzo gravose, garantendo la sicurezza dell’utente e della merce trasportata. Allo stesso modo, l’utilizzo famigliare pone la questione di come trasportare i nostri figli e/o animali senza pericoli. Una norma EN chiarirà a quali standard di sicurezza e qualità tutti i mezzi e gli accessori dovranno uniformarsi;
  • Limitare la responsabilità del costruttore in caso di incidenti: per i costruttori, rispettare le norme tecniche è una forma di tutela che ne assicura la posizione in caso di incidenti occorsi all’utilizzatore;
  • Permettere la compatibilità dei componenti: uno standard tecnico EN semplificherà la vita ai produttori di componenti, che potranno offrire prodotti sempre più specifici per le cargo in commercio, rispondendo alle nuove necessità in maniera più rapida e semplice.
Cargo bike trasporto merci intermodalità
(credits Cyclelogistics.eu)

Costruttori: un invito a partecipare alla discussione

CEN vuole coinvolgere direttamente i costruttori europei nel processo decisionale, permettendo loro di completare un semplice questionario in lingua inglese. Questa forma di engagement sarà utile a definire i concetti fondamentali su cui costruire la norma EN ed è certamente l’occasione per gli artigiani del settore di tutta Europa per far sentire la loro opinione in merito. La proposta di CEN mira ad essere una opportunità per creare una base di sviluppo condivisa per un settore in netta crescita, che per continuare a farlo ha bisogno di una solida identificazione, anche normativa.

Quale spazio all’artigianalità?

La costruzione di bici cargo è, ad ora, riservata ad una nicchia di costruttori e artigiani, che potrebbero non vedere di buon occhio l’applicazione di standard da rispettare durante la progettazione delle loro creazioni. Tuttavia, l’obiettivo della norma non è quello di imporsi come una legge estemporanea, ma quello di consolidare prassi già ampiamente in uso presso la maggior parte di questi, armonizzando alcuni dettagli tecnici affinché sia rispettato uno standard qualitativo e di sicurezza adeguato.

Per fare questo, CEN sollecita la partecipazione al questionario di chi è coinvolto in prima persona nella costruzione delle bici cargo e, durante la scrittura del documento, si confronterà con un working group che rappresenta tutti gli stakeholder del settore, per arrivare ad un risultato largamente condiviso.

Cargo bike famiglie in bicicletta
(credits Cyclelogistics.eu)

Il percorso è appena iniziato e l’iter di definizione e approvazione ha, mediamente, tempi superiori ai tre anni. Tuttavia, è significativo che si sia intrapresa questa strada: la bici cargo si sta prendendo il posto che si merita nelle nostre città e alle istituzioni europee ciò non è sfuggito.

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