Sempre più investimenti nel settore della bicicletta: i privati credono nella bikenomics

19 Maggio 2021

In un mercato della bicicletta che sta vivendo un boom senza precedenti (si parla di una domanda quadruplicata rispetto al 2019), continua la campagna acquisti dei grandi fondi di investimento tra le aziende del mondo bici che garantiscono una crescita economica stabile nel futuro.

Dopo Pinarello, finita nelle mani di Catterton (gruppo proprietario anche di LVMH), Colnago che è stata venduta al gruppo di Abu Dhabi Chimera Investments, Wilier Triestina che ha visto un ingresso nel capitale sociale del fondo di investimenti Pamoja, adesso è il turno di Selle Royal che ha annunciato l’ampliamento della propria compagine societaria.

Il più grande produttore di selle al mondo, con sede a Pozzoleone (VI), chiuderà l’anno fiscale 2021 con un fatturato di oltre 190 milioni di euro, quindi con aumento del 50% rispetto all’anno precedente. L’azienda guidata dalla famiglia Bigolin ha quindi deciso di offrire il 33% del proprio capitale al fondo Wise Equity dopo diversi mesi di trattative serratissime.

L’ampliamento della compagine societaria di Selle Royal arriva all’indomani di un’altra notizia analoga che è la trasformazione in società per azioni dell’azienda italiana Movi, leader mondiale del bike sharing free flow, nata dall’esplosione della bolla del bike sharing cinese.

Le aziende di biciclette, componenti e accessori stanno dimostrando una capacità di adattamento ai mutamenti del mercato scarsamente riscontrabili in altri settori dell’economia e sono supportati al momento da massicci investimenti pubblici in tutto il mondo che metteranno sempre più persone in sella.

Il mercato della bicicletta sta crescendo, quindi, e gli investimenti non riguardano solamente i grandi fondi di investimento, ma anche piccoli risparmiatori o privati cittadini che hanno deciso di reinventare la propria carriera professionale puntando proprio sul futuro aumento dell’uso della bicicletta.

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È il caso di Slowit, startup tutta italiana che ha realizzato una piattaforma online per la prenotazione e comparazione di viaggi in bici e a piedi. I fondatori di Slowit sono riusciti a raccogliere in pochi mesi 250.000 € di investimenti per finanziare la propria attività.

E anche scendendo nel micro le cose non vanno diversamente: qui in Bikeitalia riceviamo email su base quasi quotidiana da parte di aziende che cercano meccanici di bici da inserire all’interno del proprio organico mentre, allo stesso tempo, la nostra scuola di meccanica di bici continua a sfornare meccanici qualificati di cui oltre il 30% ha già aperto la propria officina di bici.

Continua quindi il trend positivo del settore della bicicletta, anche in un momento di carenza di materiali e componenti, a dimostrazione che i cambiamenti che ha portato il Covid sono destinati a durare e, anche se il settore non riuscirà interamente a riassorbire quel milione di persone che ha perso il lavoro a causa della pandemia, è bello pensare che molti di questi riusciranno a reinventarsi grazie alla bicicletta.

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