Milano a 30 km/h: il Comune di Milano finalmente ha votato una mozione che lo impegna a diventare ‘Città 30’ a partire dal 1° gennaio 2024.
Non è la prima città italiana a farlo, e lo fa già in ampio ritardo rispetto a molte altre grandi capitali europee.
Tuttavia è stato questo l’evento che ha avuto la più elevata risonanza mediatica e che ha suscitato le più vivaci polemiche.
Se però ci si fermasse un poco a guardare i dati e a riflettere, si vedrebbe come le esperienze sino a oggi maturate parlano di una riduzione della mortalità nell’ordine del 50%.
Milano a 30 km/h: 20 vite salvate ogni anno
Per una città come Milano questo significa evitare ogni anno la morte di 20 persone: sono persone reali, non astratte entità statistiche, sono persone cui manca solo l’attribuzione di un nome, di una età e di un progetto di vita stroncato.
Se quel nome fosse conosciuto in anticipo nessuno oserebbe contestare un provvedimento che potesse risparmiare la vita di quella persona; ci si permette di farlo oggi solo perché quel nome sarà rivelato dopo.
Ma questo ‘dopo’ non può pulire le coscienze di chi dice no.


















Buongiorno,io non sono d accordo sul limite dei 30 km ora per differenti ragioni .
un automobilista che guarda il telefonino a 30 all ora può fare molto male le stesso .
Bisogna ,ed è facile, bloccare il telefonino se non si ha viva voce e bocco messaggi se in movimento, solo conversione messaggio su viva voce .
30 km ora permette alle assicurazioni e hai comuni di non pagare ad esempio fanno ,assumendo che la velocità oltre i 30 non ne permette la liquidazione.,esempio 30 km ora su cavalcavia del ghisallo .
Necessità di fare corsi di educazione stradali annuali a conduttore di Bici , Monopattini, Auto , si potrebbe usare il balzello del collaudo auto per finanziare questi corsi .
Eliminazione delle strisce pedonali sulla destra di una immissione stradale , purtroppo vissuto sulla mia pelle ,in quanto da fermo al buio guardando a sinistra per potermi immettere alla mia ripartenza mi trovavo bici senza luci su strisce pedonali a destra , CHE PAURA .
Voglio precisare che posseggo bici tandem,monoruota , monopattino, moto ,scooter , Auto e non ho mai avuto incidenti in 40 anni di guida .
Come al solito in Italia tutto diventa una “guerra di religione” invece che idee e proposte da sperimentare.
Sono grandemente favorevole a provare i 30km/h in un contesto ampio come una grande citta` per un periodo di tempo (ideale sarebbe 2 o 3 anni) e poi tirare le somme per capire come realmente ha impattato.
Se non sperimenta si rimane sempre nel dubbio, ognuno dice la sua e tira acqua al suo mulino.
Alcune riflessioni:
1. la v.media e’ gia’ piu` bassa di 30? Be’ allora perche’ vi preoccupate?
2. abbassare la v. non e’ la soluzione servono + ciclabili, + trasporto pubblico e blablabla, questo serve solo a “insabbiare la cosa” sono ragionamenti che davvero non capisco, c’e` sempre qualcosa di piu` urgente/importante/diverso da fare e intanto non si fa niente.
A chi si stupisce dei commenti rispondo che secondo me su questo sito gli utilizzatori della bici per mobilita’ urbana/sostituzione auto sono minoranza (forse esigua) la maggioranza sono ciclisti sportivi, meraviglia finche’ si parla di specialissime da 6k euro o cicloturismo in tutto il globo terracqueo, ma guai a toccargli la macchinetta che usano tutti i giorni per andare al lavoro/portare i figli a scuola etc… etc… :-)
Idea che mi sono fatto io, ovviamente potrei sbagliare
Comunque buona giornata a tutti, cerchiamo di stare sereni e positivi almeno tra di noi che (dovremmo) avere tutti quanti la stessa passione
Buongiorno a tutti,
vorrei brevemente esporre la mia esperienza tanto di automobilista quanto di attivo soggetto per la mobilità a due ruote, motorizzate e non.
Nuovi limiti di velocità non innescano necessariamente comportamenti virtuosi e, chi prima circolava a 70-80km/h, continuerà a farlo in barba alla segnaletica, perché minore appare l’assennatezza e l’equilibrio delle regole minore è la propensione al loro rispetto.
Per non parlare, in una grande città come Milano, delle migliaia di velocipedi che sfrecciano su marciapiedi o in contromano per i quali anche le zone “15km/h” risulterebbero mettere a repentaglio vite umane.
L’amministrazione comunale potrebbe, di contro, individuare le zone più critiche dal punto vista della commistione dei diversi traffici veicolari, incanalando quelle di micromobilitá in percorsi “sicuri”, caratterizzati da barriere fisiche di delimitazione nonché sanzionando opportunamente le condotte di QUALUNQUE utente della strada, rinunciando a perseguire esclusivamente le logiche di cassa con AreaC, autovelox e sosta.
Parallelamente, i dissuasori orizzontali (dossi artificiali) fungerebbero da catalizzatore per riportare alla ragione i “piloti” irriducibili.
Milano non è Amsterdam né Copenaghen e ha le carte in tegola per diventare la città non più divisiva degli ultimi anni ma più educata e civile, nel rispetto delle esigenze di mobilità di tutti, con buona pace di chi pensa di abbattere le emissioni inquinanti mitigando il traffico veicolare privato, cieco innanzi al reale problema della nostra città e cioè i riscaldamenti nei condomini, soprattutto quelli più centrali, dove si brucia ancora olio combustibile con buona pace di tutti i bambini milanesi, uno su quattro colpito da malattie respiratorie sin dalla più tenera età.
Restituiamo Milano a tutti i milanesi, quale che sia il loro pensiero e la loro sensibilità, per una Milano ancora da bere e meno da “affogare”.
come al solito si parte dalla fine.
ridurre la velocità in alcune zone va bene,fare sparire tutte quelle auto parcheggiate ovunque pure,ma bisognerebbe prima creare reali piste ciclabili,dove possibile anche sopraelevate,aumentare mezzi di trasporto dentro la città e in direzione della città, parcheggi ad un prezzo accessibile,dare delle norme stradali a tutti,compresi ciclisti e monopattini e c.,poi quando si è data la possibilità alle persone di avere valide alternative,dare multe a chi non rispetta le regole,altrimenti è il solito scarica barile che risolve i pro lemu di pochi, più che altro di coscienza.
poi possiamo parlare di città europea
Visto che non ci saranno incidenti
Con i 30!
per tutti i milanesi passare per la
Brianza fino alle montagne e
Ai laghi,
30 Km/h
Sono perfetti
Magari un giorno
Di viaggio per bormio , ma arrivate tranquilli
La velocità di 30 km/h si intende in ambito urbano (ad eccezione delle strade di scorrimento che saranno individuate e in cui il limite resterà di 50 km/h): non riguarda le strade extraurbane né le tangenziali/circonvallazioni.
ma i 30 km/h non è la soluzione. in via cassinis si trova un passaggio pedonale all’altezza della discesa del ponte dalla tangenzialina. hanno dovuto mettere un semaforo perché il traffico veicolare è intenso e i pedoni pochi. se invece avessero messo una telecamera che filmava le situazioni di mancata precedenza al pedone e generasse sanzioni per le casse del comune ne avremmo beneficiato tutti – quelli che rispettano il codice della strada. è l’incapacità di fare rispettare le regole che determina il fatto che poi ci vanno di mezzo tutti, e mi spiace ma a ma che le regole le rispetto questo non sta bene
sono contrario. per tanti motivi: 1) le auto non sono progettate per viaggiare a quella velocità costantemente, e dovrebbero essere oggetto di manutenzione frequente. 2) traffico congestionato nei primi mesi dall’avvio della novità; 3) aumento dello smog X il fatto di avere auto con il motore acceso più a lungo; 4) perdita di efficienza X la società in generale perché si passerebbe più tempo in auto; 5) rischi connessi con la congestione del traffico per ambulanze e forze dell’ordine che dovrebbero viaggiare a velocità maggiori ma potrebbero non riuscirci…. poi qualcuno lo dirà alla famiglia del primo deceduto in ambulanza per non essere arrivato in tempo in ospedale X colpa del traffico…. ahah ci sarà da ridere….
Permette che io esprima il mio dissenso. Faccio presente che superare del 20% il limite corrisponde a centinaia di euro di multa oltre ai punti e alla sospensione della patente. Per rispettare l’obbligo devi tenere fisso lo sguardo al contachilometri..Già a 37 all’ora sono guai seri..Persino il Cruise Control non è inseribile a quella velocità. Poi, di notte, con le strade deserte, risulta eccessivamente frustrante ridurre la velocità…A questo punto preferisco che sia abolito il traffico. Compiango i disabili e gli anziani che non potranno utilizzare l’auto
Quale storia e, soprattutto, quali dati?
Bikeitalia è fin troppo buona a non bannare voi troll…
Federico, potresti aggiungere il link ai dati che sostieni di avere?
Perché quelli che trovo io sono leggermente diversi, e parlano di riduzione degli incidenti gravi tra il 24% ed il 68%…
https://amp.today.it/attualita/limite-30-km-h.html
https://www.sicurauto.it/news/limite-a-30-kmh-e-lunico-modo-per-salvare-il-90-dei-pedoni/amp/
Mi stupisce molto leggere commenti dettati da così tanta ignoranza su un sito di ciclismo. Auto che stazionerebbero di più con maggiori consumi? Andando a 30 si risparmia.
La media è 19km/h? Sì ma tra un semaforo e l’altro si vedono auto andare a 70kmh per poi fermarsi al successivo rosso. “I ciclisti troppi spesso non sono corretti”, quindi è colpa loro se vengono investiti. Ma cosa siete, membri della lobby segreta degli automobilisti frustrati? La macchina va semplicemente abbandonata. Cambiate testa, mollate la macchina, scegliete la vita.
la sinistra qualunquista come sempre ..e lo dice uno di sinistra sarebbe meglio indagare su queste mostruose e inutili piste ciclabili. soldi buttati in nome di uno pseudo progressismo superato dalla storia e dai dati
Sono più che d’accordo con le persone che reputano, questo, un provvedimento stupido. Prima di tutto l’inquinamento peggiorerebbe a causa del tempo maggiore di stazionamento delle auto accese in strada per ovvi motivi e poi gli incidenti che causano morti non sono dovuti alla velocità dei mezzi quanto alla disattenzione e a guide spericolate di ciclisti, e gente in moto/rini. Quindi dite a sto sindaco che già sta facendo danni con i posteggi e la manutenzione stradale se vuole farne di più non ha che approvare e promulgare sta legge
[Questo commento è stato moderato prima della pubblicazione – Bikeitalia.it]
il traffico in città si muove attualmente alla media di 19 km orari….ma il nostro sindaco che probabilmente ha la fortuna di poter andare in bici…non si rende conto …e forse finalmente andremo a 30 km orari, EVVIVA
Limite assurdo perché rovina le auto, rende nervosi gli automobilisti (che appena potranno andranno a correre fuori città per sfogarsi), ci sarà un traffico mostruoso e più inquinamento. personalmente sono dell’idea che nasciamo con la darà di scadenza e quando il momento arriva, dobbiamo andarcene. Può cambiare il modo, ma non il momento. Comunque i ciclisti troppo spesso non sono corretti. Ma che Sindaco avete votato che vuole anche togliere parcheggi. Prima si attrezza la città a essere servita bene da tutti i mezzi, anche treni, poi si pensa a certe idiozie.
a Parigi il limite imposto dalla giunta progressista edi 30 km/h da 1 anno. morti + 33% ed emissioni polveri sottili + 52%. dati ufficiali del ministero dei trasporti francese . Milano assorbe tutte le stronzate progressiste europee con la solita logica . vita verde e ciclabile per chi è in centro. rifornito però di tutto ciò che gli rende la vita sostenibile da milioni di lavoratori per cui il lavoro diventa impossibile ed antieconomico. .la solita tiritera,ipocrita ed irreale ( o molto reale x la minoranza che va a lavorare in bici da corso Como a corso garibsldi) …..fuffa da avanspettacolo demagogico
in via novara ero ľunica ad andare a 30 km-ora, mi hanno sorpassato 2 ciclisti e uno che faceva jogging. da 50 a 30 c’è anche il 40 km che mi pare più consono. È il mio parere.
follia pura.il livello di fanatismo si capisce dal titolo aggressivo.ma cosa vi hanno fatto le auto?vi rendete conto che il benessere ,la vita più lunga etc sono dovute molto anche grazie a loro?urge visita psichiatrica.non a me.libertà
Tutte le zone 30 vanno riempite di dossi di rallentamento , tanto in strada i vigili non si vedono mai
Sono favorevole ai 30 km/ h, però devo dire che Milano è piena di ciclisti male educati che usano il cellulare in bicicletta, vanno contromano , girano senza guardare, vanno sui marciapiedi ecc
L’italiano automobilista pirla è della stessa pasta del ciclista pirla che poi si lamenta . Il problema non è l’automobilista o il ciclista, è la non cultura italiana e la supponenza che è sempre colpa degli “altri”.
Io credo che i 30 Km/h, se rispettati, porteranno a un peggioramento della sicurezza per chi va in bici perché gli automobilisti, visto che andranno pianissimo saranno ancora più portati a distrarsi con telefonini, tablet o altri dispositivi presenti nell’abitacolo lasciando che l’auto vaghi un po’ a caso sulla strada.
Sia in bici che in auto tutte le volte che ho subito (subito e non causato) un incidente chi lo aveva causato ha detto “non ti avevo visto”. Siete così sicuri che se gli automobilisti saranno più vigili se con tempi dilatati e pause più lunghe?
chi controlla visto che anche ora nelle zone a “30” i limiti non sono rispettati? non vengono rispettate neppure le bike line perché non ci sono parcheggi disponibili.Milano va evitata