Mobilità

Codice della Strada e sicurezza dei ciclisti: Bikeitalia in Commissione Trasporti

Codice della Strada e sicurezza dei ciclisti: Bikeitalia in Commissione Trasporti

[Articolo aggiornato il 23 maggio 2023]

Nell’ambito delle proposte di legge per aumentare la sicurezza dei ciclisti e di revisione dei limiti di velocità nel Codice della Strada in queste settimane sono in corso in Commissione Trasporti della Camera le audizioni delle associazioni e degli esperti che si occupano di queste materie; invitati a dare il proprio parere e confrontarsi con i parlamentari su questi specifici argomenti.

Giovedì 18 maggio 2023 si è tenuta l’audizione collettiva di Andrea Colombo (esperto della Fondazione Innovazione Urbana di Bologna); Matteo Dondé (architetto urbanista); Claudio Magliulo (rappresentante in Italia di Clean Cities Campaign) e del segretario generale della Fondazione Michele Scarponi, Marco Scarponi.

Sicurezza dei ciclisti in Commissione Trasporti

Questa audizione collettiva – il cui video integrale è presente a questo link – si è svolta a poche settimane dalla conclusione di MobilitARS 2023 “Città 30: la strada è di tutte” e ha portato in Commissione Trasporti proprio le istanze e le richieste che da lì erano emerse.

Su tutte la necessità di aumentare la sicurezza delle strade urbane con una politica più attenta all’incolumità di chi pedala e di chi si sposta a piedi. E, naturalmente, l’abbassamento del limite di velocità in ambito urbano a 30 km/h.

La voce di Bikeitalia a Montecitorio

E le audizioni continueranno anche nei prossimi giorni. Martedì 23 maggio a partire dalle ore 11:30 Paolo Pinzuti, direttore editoriale di Bikeitalia.it e CEO di Bikenomist, è stato audito in Commissione Trasporti. Ha fatto una valutazione sulle proposte di legge in esame (C. 526​ Berruto, C. 718​ Santillo e C. 892​ Iaria), oltreché rispondere alle considerazioni fatte dal parlamentare Mauro Berruto, primo firmatario della proposta di legge per l’introduzione del metro e mezzo come distanza minima per chi sorpassa un ciclista.

Un’emergenza che riguarda tutti

“Sono molto felice che stiate decidendo di affrontare un tema così importante come quello della sicurezza sulle strade. C’è un’emergenza sicurezza che riguarda tutti, ma in particolare le categorie più fragili sulla strada: mi riferisco ovviamente ai ciclisti ma anche e soprattutto ai pedoni. Voglio ricordare che pedoni siamo tutti noi ogni volta che scendiamo da un veicolo e ci spostiamo: cerchiamo di non ragionare per categorie”.

Obiettivo zero morti sulle strade

Pinzuti ha poi proseguito sottolineando un dato già emerso nel corso delle audizioni precedenti: “Il 73% degli incidenti stradali avviene in ambito urbano e il 70% delle morti che avvengono in ambito urbano riguarda pedoni e ciclisti, cioè le categorie più fragili. Ed è proprio in questa direzione che ritengo si debba intervenire al più presto per raggiungere l’obiettivo della ‘vision zero’, vale a dire zero morti sulle strade. La risoluzione del Parlamento Europeo, votata il 22 giugno 2021, è stata approvata a stragrande maggioranza (con 615 voti favorevoli, 24 contrari e 48 astenuti) e suggerisce che il limite di velocità in ambito urbano sia di 30 km/h”.

Il limite dei 30 km/h: perché sì

Quello dei 30 km/h è un tema ampiamente dibattuto, per questo Pinzuti ha tenuto a fare una precisazione metodologica nell’affrontarlo: “Negli ultimi mesi il tema dei 30 km/h è stato sulle cronache dei giornali: chiaramente polarizza e finisce per dividere il mondo tra favorevoli e contrari, soprattutto per quanto riguarda le opinioni. Però credo che il concetto dei 30 km/h in città sia un concetto ampiamente ovvio se iniziamo a considerare la città come la nostra casa, il luogo in cui viviamo: l’invito che faccio a tutti è di considerare le strade con lo stesso rispetto”.

E, in questo senso, esattamente come non ci mettiamo a letto con le scarpe, le strade urbane devono ricevere un’attenzione in più come ha sottolineato Pinzuti: “L’introduzione del limite di 30 km/h – come nelle proposte di legge degli onorevoli Iaria e Santillo – ha una valenza culturale e manda un messaggio a chi si muove all’interno di determinate aree dicendo ‘qui, per favore, alza il piede dall’acceleratore'”.

Una vita umana vale più o meno di 12 secondi?

Un ultimo appunto di Pinzuti riguarda un dato molto interessante riguardo ai presunti ritardi che il limite di 30 km/h comporterebbe: uno studio realizzato dal Comune di Bologna e presentato il 4 maggio al MobilitARS quantifica in 12 secondi a viaggio il tempo in più che si impiegherebbe su un percorso urbano se il limite di velocità in città fosse di 30 km/h anziché di 50 km/h.

In conclusione Pinzuti ha appoggiato le proposte dell’onorevole Berruto e Iaria per l’introduzione del metro e mezzo citando una massima del campione di ciclismo Eddy Mercks, il Cannibale: “Quando ci superate lasciateci almeno lo spazio per cadere in sicurezza”.

Riteniamo importante questo invito che ha consentito di portare la voce di Bikeitalia a Montecitorio su argomenti che ci stanno, da sempre, molto a cuore. Temi che seguiamo con attenzione fin da quando siamo online come testata specializzata in mobilità ciclistica, meccanica della bicicletta e cicloturismo.

Le altre audizioni della giornata

Nel corso della stessa mattinata sono stati auditi – in merito alle proposte per la sicurezza dei ciclisti in Commissione Trasporti – anche Edoardo Galatola della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB); Paola Gianotti e Marco Cavorso per l’Associazione “Io Rispetto il Ciclista” e promotrice del metro e mezzo come distanza sicura di sorpasso dei ciclisti; Enzina Fasano presidente dell’Associazione SIC-Roma, per Salvaiciclisti.

Nell’audizione successiva hanno espresso il loro parere anche l’ASAPS (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale); la Federazione Ciclistica Italiana (FCI); Associazione professionale polizia locale d’Italia (Anvu); Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti; Ugl Polizia locale.

Link al video completo dell’audizione sulla webtv della Camera dei Deputati

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Commenti

  1. Avatar Gianni ha detto:

    Utilissimo il metro e mezzo ma se non c’è istruzione dei cittadini nell’utilizzo di tutti i mezzi di locomozione, bici, monopattini, moto, auto, su come si usano marciapiedi, ciclabili, sensi unici, parcheggi, pasaggi pedonali, se i comuni non asfaltano in modo degno le strade e non ci sono i controlli delle forze dell’ordine sul rispetto dei limiti, uso del telefonino alla guida. Non andremo mai da nessuna parte. Inciviltà, prepotenza e maleducazione la fanno purtroppo da padrone.

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