Mobilità

Europa: ci sarà bisogno di una patente speciale per guidare i SUV?

Europa: ci sarà bisogno di una patente speciale per guidare i SUV?

Nell’ambito della sicurezza stradale, il dibattito in Europa si fa sempre più acceso, con l’introduzione di nuove proposte legislative che mirano a migliorare la protezione di pedoni, ciclisti e conducenti stessi. In questo contesto, l’eurodeputata francese Karima Delli, presidente della Commissione Trasporti del Parlamento UE, ha presentato una proposta che potrebbe rivoluzionare la guida di SUV e auto “pesanti”. La sua idea principale? Introdurre una patente speciale, la “B+”, per guidare tali veicoli, limitando l’accesso a conducenti più giovani e meno esperti.

patente speciale per guidare Suv più pericoloso dell'auto per i pedoni

La proposta della presidente della Commissione Trasporti dell’UE

Attualmente, la proposta è ancora in fase di bozza, ma Delli ha l’intenzione di presentarla in Commissione entro breve, con l’obiettivo di discuterla e votarla entro la fine dell’anno. Un iter che per forza di cose dovrà essere rapido per poter essere approvato, data la scadenza della legislatura europea prevista per il 2024.

Patente B+ per i SUV: come funziona

In cosa consiste esattamente questa proposta ancora in fase di bozza? Se venisse adottata, in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, compresa l’Italia, i conducenti che desiderano mettersi al volante di veicoli con un peso superiore a 1,8 tonnellate dovrebbero ottenere una patente specifica, la cosiddetta “B+”. Tuttavia, questa patente sarebbe accessibile solamente a partire dai 21 anni di età e richiederebbe almeno 2 anni di esperienza alla guida con una patente “B” tradizionale. La proposta, tuttavia, prevederebbe alcune deroghe per veicoli utilizzati a scopi professionali o per mezzi speciali, come quelli impiegati in situazioni di emergenza.

In caso di collisione i SUV sono più letali per pedoni e ciclisti

La ragione principale che giustifica questa iniziativa è la sicurezza stradale. L’eurodeputata Delli sostiene che la capacità di guidare un SUV o un veicolo “pesante” dovrebbe essere vincolata all’esperienza del conducente. Le auto di questo tipo non solo occupano più spazio sulle strade e sono meno efficienti dal punto di vista energetico, ma secondo le statistiche, sono anche più suscettibili di essere coinvolte in incidenti stradali e aumentano notevolmente il rischio di morte per pedoni e ciclisti in caso di collisione.

Obiettivo: migliorare la sicurezza stradale

In un momento in cui la tutela dell’ambiente e la sicurezza stradale sono temi di grande attualità, la proposta della patente “B+” per SUV e auto “pesanti” rappresenta una svolta significativa nel panorama legislativo europeo. Resta da vedere come – e soprattutto se – questa proposta sarà discussa e votata nei prossimi mesi, ma è chiaro che l’obiettivo principale è migliorare la sicurezza sulle strade europee, riducendo il rischio di incidenti legati a veicoli di grandi dimensioni guidati da conducenti meno esperti.

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