Bici e luci: fari, led, dinamo e catarifrangenti
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Bici e luci: fari, led, dinamo e catarifrangenti

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Molto spesso la bicicletta che comperiamo è già completa di luci e dell’impianto per farle funzionare. Questo, assai spesso, è tutto il nostro impegno e conoscenza in fatto di illuminazione. La bicicletta la comperiamo per la marca, per il colore, per freni v-brake oppure a disco, per il tipo di manubrio, valutiamo il peso, quante velocità ha ecc…, ma normalmente l’impianto luci non rientra quasi mai nei criteri di scelta. Tutto dipende dal fatto che la stragrande maggioranza delle persone esclude a priori di uscire di notte in bicicletta ritenendolo pericoloso e scomodo. (Posso garantire che è il periodo migliore climaticamente e che con un’adeguata preparazione e cautela si è assai più visibili di notte che di giorno). Se come consumatori ci posizioniamo così sul mercato, succede immediatamente che questo componente essenziale per la nostra sicurezza venga sottovalutato dai produttori e si limitino a quelle 4 regoline che permettono alle loro bici di essere a posto con la legge che, peraltro, è assai permissiva in fatto di luminosità. (in Germania vendono fari anteriori che per la loro potenza sono vietati in città, per dire dove si può arrivare).

Le luci hanno due funzioni: per vedere ed essere visti. Il mercato propone una infinita possibilità di scelta: dai fari posizionati sulla forcella, a quelli a manubrio, sul casco, a pile, piuttosto che a induzione ecc…
Non manca ovviamente il caricamento a dinamo che da quando è inserito nel mozzo sta producendo grosse novità in rapporto a tutti gli accessori elettronici dal telefonino al navigatore all’Iphone. Inizieremo questa escursione conoscitiva con il faro anteriore, dividendo i vari tipi in base al sistema di alimentazione.

Dinamo

Quasi tutti noi abbiamo pedalato su una bici con la dinamo che con una lieve pressione veniva appoggiata al copertone in modo che il moto della rotellina produccesse la corrente necessaria al funzionamento della luce anteriore e posteriore. Era un apparecchio molto rumoroso ed inoltre rallentava parecchio. L’energia che produceva non era un granchè anche perché frenando il rotolamento diminuiva l’energia prodotta e con le lampadine che c’erano a quei tempi la luce era veramente scarsa. Insomma tanto rumore per poca roba. Ancora oggi è ammessa e la troviamo su bici nuove da città, ma è sicuramente ultrasuperata e da tempo. Con un po’ di malvagità penso che la dinamo sia diventata, a causa di questa soluzione, un oggetto impopolare e non ha contribuito a far crescere la necessità di essere ben illuminati. E’ la soluzione scontata per un produttore che deve stare nel budget e quanto basta per essere a posto con la legge. Valori dichiarati 6 volt 3 3 watt.

Ma fortunatamente la dinamo si è evoluta ed ha migliorato di gran lunga la sua efficienza da quando è stata posizionata nel mozzo della ruota. Inoltre, attraverso opportuni accessori può caricare con il suo movimento anche il navigatore, il telefono l’iphone ecc. posizionata nel mozzo ha una scarsa resistenza al rotolamento anche se alcuni modelli su questo si differenziano e sono più efficienti di altri. Quello che meraviglia è che vengono date con le stesse caratteristiche di 6 volt e 3 watt dei modelli precedenti: tutto sta, quindi, nella efficienza. Pur essendo più pesanti di quelle al copertone, hanno acquisito credibilità perché molto silenziose e perché l’attrito di cui hanno bisogno per funzionare non si avverte nel modo più assoluto.

dinamo-2

Sopra una dinamo della Shimano che produce diversi modelli da 24 euro a 74 euro. E a destra Son della Nabendynamo che ha modelli da 200 e 240 euro. La differenza sta ovviamente nei componenti. Senza entrare nei dettagli racconto la differenza essendo possessore della Shimano: mi sono confrontato con un amico che possiede la Son. Su due cavalletti abbiamo montato le due ruote e le abbiamo lanciate alla stessa velocità: pur essendo molto soddisfatto della mia ho dovuto constatare che la mia ruota si è fermata molto prima della Son, il che significa che ha più attrito. Tra l’altro ho trovato questo filmato in Youtube (che mi sembra un po’ esagerato per la verità, in base alla mia prova: la ruota non si ferma così di colpo) ma che rende molto l’idea. Tutte queste dinamo hanno anche una protezione contro la possibilità del sovraccarico e sono fornite per tutti i tipi di ruota: con 32 o 36 raggi, per bici con freni a disco e normali.

dinamo-bici

Va detto che fino ad oggi questi dispositivi sono sempre in attrito, anche se non si avverte. Questo ha fatto sì che si è pensato di utilizzarla per caricare un alimentatore che a sua volta carica cellulare, gps, lettori mp3 e altri dispositivi. La tensione e la corrente erogata sono regolabili al fine di non arrecare danno ai dispositivi connessi. Per ovviare però al difetto di essere sempre in tiro, da poco tempo è arrivata anche una dinamo che può essere disinnescata quando si desidera. Come si vede nella foto basta girare la stella: in senso orario toglie il contatto, nell’altro senso lo accende. È prodotto da SP

dinamo

Dinamo più efficienti sono importanti e decisive ma, senza luci adeguate alla migliorata efficienza, sarebbero inutili. In questo settore si è assistito ad una autentica rivoluzione dovuta alla evoluzione costante del LED. Prima usato solo per luci intermittenti ed ora anche per illuminare. Le caratteristiche principali che esaltano questo prodotto sono le seguenti:

• Durata di funzionamento da 10.000 a 50.000 ore
• Elevato rendimento (se paragonato alle classiche lampadine).
• Flessibilità di installazione
• Sicuro perché funziona a bassissima tensione
• Accensione a freddo (fino a -40 °C senza problemi)
• Insensibilità ad umidità e vibrazioni
• Durata non influenzata dal numero di accensioni o spegnimenti

dinamo3

Sono le caratteristiche di una lampada fatta su misura per qualsiasi impiego in bicicletta. Siamo arrivati così a lampade che hanno valori di oltre 80 lux come la lampada Edelux nella foto. Lux è un valore che indica l’illuminamento. Sono possessore di questa lampada da tre anni ed è stato il primo accessorio, insieme alla dinamo, che ho montato sulla mia bicicletta. La si apprezza moltissimo nel buio più completo. Il fascio luce è lungo e illumina a giorno. Ha un interruttore che accende la luce se si entra in galleria e la spegne quando si esce (utile in posti dove le gallerie si susseguono come nella ciclabile della valle Brembana per esempio). Rimane accesa altri 5 minuti dopo che la bicicletta si è fermata. È cablata e si può inserire il filo per un’altra lampada. In Germania è vietata in città. Non è una barzelletta: i vigili di Ponte s.Pietro mi hanno fermato dicendomi:” non sappiamo come dirglielo ma lei ha gli abbaglianti accesi”. Si è risolta in una risata ma avevano colto. Ho voluto raccontare questo episodio per far capire empiricamente cosa significa avere una lampada con 80 lux. I Lux non sono sempre tutti in tiro, dipende anche dalla velocità con cui si va. E qui entra la stretta relazione tra l’efficienza della dinamo e quella della lampada. Con la mia economica dinamo da 64 euro per avere gli 80 lux devo andare a 15 all’ora, con la Son bastano 5 all’ora, più o meno.

Questo tipo di impianto con dinamo e luci a led è assolutamente necessario per chi viaggia con la bici, che non vuole avere il problema di reperire batterie in giro o ricaricare da qualche parte. Per chi invece usa la bicicletta tutti i giorni è una necessità di sicurezza nel traffico. Perché oltre a vedere bene è importante che ci vedano bene anche gli altri che ci vengono incontro e se la luce dà loro un po’ fastidio, tanto di guadagnato.

sigma

In questa foto sopra vediamo l’ultima lampada della sigma che viene venduta dichiarando 900 lumen che è un altro metodo di misurare la luce e si riferisce al flusso luminoso. Credo che inserire tra i criteri di scelta di una bici anche l’impianto luce sia ormai una scelta di indispensabile buon senso. Garantisco che fanno più luce del faro di una vespa che è collegato ad una batteria…provato!

Batteria

Risulta ovvio a tutti che la batteria non può avere la stessa potenza di un faro a dinamo. Inoltre la massima potenza la possiede all’inizio ma poi piano piano si scarica. Ma con fari a batteria ricaricabile, come con un telefonino, oggi si raggiungono i 70 lux. Inoltre può essere modulata in modo che, nei centri abitati dove la visibilità c’è, serva solo come segnalazione e la batteria si scarica molto lentamente. Anche qui la tecnologia del LED permette massima efficienza energetica e un basso consumo. Ecco un bell ‘esempio di efficienza da parte di questa lampada con pila incorporata ricaricabile a manubrio. L’azienda è la TRELOCK.

batteria-luci

Il display sul dorso della lampada indica il consumo della batteria ma permette di modulare l’intensità della luce e quindi aumentare il numero di ore di energia disponibile. Se voglio 70 lux ed essere illuminato a giorno avrò sei ore di energia disponibile, se invece sono in città mi bastano 10 lux per farmi notare dagli altri, e così la disponibilità della batteria sale a 45 ore. Illustro solo uno tra i fari più potenti e intelligenti che può essere considerato o no come scelta, va però tenuto nella debita considerazione come criterio per la scelta e anche come confronto. Annulla il tipico rischio di rimanere senza batteria di colpo, avendo il display che ne dà lo stato di carica. Sono forse piccole cose, ma fanno la differenza in fatto si sicurezza.

Nelle luci posteriori invece la batteria qualunque essa sia dura molto più a lungo in quanto il led lampeggiante, con la gemma che moltiplica l’intensità, consuma sicuramente pochissimo e anche qui ce ne sono di diversi tipi. La medesima ditta produce LS 320 con un piccolo display per controllare il livello della batteria. 

ls_320

L’intenzione, mi ultraripeto, non è di fare uno spottone a questa azienda, ma è di assumerla ad esempio come criterio: vedere infatti lo stato della batteria è fondamentale per non avere sorprese in piena notte.

A induzione

induzione

induzione2
Sono luci senza batteria e senza dinamo. Funzionano con dei magneti permanenti che incontrandosi generano quel piccolo campo elettrico che basta a far lampeggiare il LED. Vanno giorno e notte. Possiedo esattamente il modello della foto a destra. Il cerchio rosso è illuminato dal led, i laterali sono dei luminosissimi catarifrangenti. E trovo che sia molto utile che funzioni anche di giorno, tanto che ho cominciato a tenere acceso anche il faro davanti che è molto fastidioso quando è giorno. C’è anche il modello bianco per l’anteriore. Va detto che queste luci non sono fatte per ottenere della luce, ma per essere visti e se dietro sono necessarie, davanti risultano essere solo di complemento.
ELETTROMAGNETICA della Magnic Light.

elettromagnetica

Mi sorprende sempre la fantasia dei progettisti e mi lascia davvero senza parole l’inventiva. E questo è uno dei casi. Non si tratta di una lampada a batteria, o di una ad induzione, ma si tratta di una vera e propria dinamo compatta che non ha alcun contatto fisico con il cerchione. Funziona con tutti i cerchioni metallici. Tutti i metalli hanno i loro campi magnetici che vengono assorbiti dal generatore del Magnic Light producendo in questo modo energia elettrica sufficiente per alimentare i led. E cosa non da poco, contrariamente a quelli ad induzione, si ottiene anche un fascio luminoso interessante. Il progetto è in fase molto avanzata ed è molto vicino alla produzione.

Chiudiamo questo report con la scelta che ho operato e che ho descritto in pancia all’articolo: anteriormente ho un faro Edelux della Son alimentato da una dinamo Shimano. Posteriormente ho messo una luce ad induzione. Le mie luci vanno di giorno e di notte. In tre anni non posso che essere contento di questa scelta che in qualsiasi condizione di luce e di tempo mi fa salire in sella e partire senza pensare. Vanno ben sull’asfalto e nei sobbalzi degli sterrati dove di notte ho la massima visione possibile del terreno. Non manca il giubbotto catarifrangente e ridico che di notte si è più visibili che di giorno. Attendo idee e informazioni ulteriori a completamento anche dai lettori.

Libri

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44 Risposte a Bici e luci: fari, led, dinamo e catarifrangenti

  1. Rumenta ha detto:

    Mi pare giusto segnalare un’idea molto innovativa per quanto riguarda l’illuminazione della bicicletta: http://revolights.com/

    Questo sistema non solo permette di essere ben visti da davanti e da dietro ma anche (cosa molto importante in città) di lato.

    • felino ha detto:

      ottima segnalazione. una autentica trovata, anche bella da vedere . la visibilità laterale non l’ho proprio considerata nel report. grazie quindi anche per aver completato con il link.

  2. luca ha detto:

    Secondo me questa può essere la soluzione definitiva dove non esistono piste ciclabili:
    http://www.thisiswhyimbroke.com/bike-lane-light
    Di sicuro non passi inosservato.

    • felino ha detto:

      di sicuro. ma mi piacerebbe vederla dal vivo a che distanza si vede. personalmente ho dietro un efficientissimo faro rosso ad induzione con due catarifrangenti ai lati rossi pure quelli. e trovo che vadano molto bene. queta comunque è sicuramente una bella trovata. il problema che a volte non ci vedono proprio.

  3. ferruccio ha detto:

    concordo per quanto riguarda il giubbetto rifrangente. ti vedono già a 500 m distanza. dove abito io ci sono molti cinesi che fanno i turni di notte. percorrono la statale molto trafficata senza luci ma con il giubbetto. in tanti anni non ne hanno mai preso sotto uno. io invece sono stato investito di giorno perché il sole basso nel tardo pomeriggio aveva abbagliato una signora al volante che dunque non mi ha assolutamente visto.
    riguardo la dinamo SON aggiungerei che è costruita per fare 50.000 km prima di qualsiasi manutenzione (che può fare solo il costruttore pena la perdita della garanzia), garantita 5 anni, ideale dunque per chi vuol fare il giro del mondo. attenzione ai guadi, il mozzo non è impermeabile, se viene sommerso il suo funzionamento viene gravemente compromesso.

    • felino ha detto:

      sulla non impermeabilità mi dovrò informare, in quanto ho fatto tanti km sotto l’acqua ma per ora lamia shimano funziona.

  4. Camilla ha detto:

    Ciao,
    ho letto adesso il tuo articolo su dinamo, luci e quant’altro. Stavo cercando segnalazioni su dinamo Shimano difettose e mi sono imbattuta in questo sito. Purtroppo io ho una city-bike di 3 anni sulla quale ho percorso 9 mila km, che già dai 700-800 km cominciava a farmi fare fatica a luci accese. Per mesi ho dato la colpa al mio ematocrito (patologicamente sempre sotto i tacchi), solo ultimamente – dopo un cambio di alimentazione che mi ha riportato su valori normali e consentito di tornare a correre ai livelli di 10 anni fa – ho capito che c’era qualcosa di anomalo sulla bici. La mia ruota anteriore, se fatta girare a luci accese, si ferma dopo 4 giri, è una Shimano ma credo sia difettosa oppure bassissima di gamma. Sto pensando di farla cambiare in primavera, quando le strade saranno sgombre di ghiaccio e potrò prendere la bici da corsa, a questo punto magari mi orienterò sulla marca più prestazionale… grazie per le info, ciao.

    • felino ha detto:

      il massimo è la combinazione EDELUX con potenza di 80 lux:. e la dinamo Son. hai un fascio luce da 3 metri per 15 circa dove vedi anche i sassolini sugli sterrati. praticamente per gli altri hai gli abbaglianti accesi. l’ho raccontata più volte ma i vigili mi hanno fermato dicendomi che non sapevano come dirmelo ma avevo gli abbaglianti accesi. ed io non ho una dinamo son ma una shimano di media gamma.
      quella combinazione edelux e dinamo costa : edelux circa 150 euro e la dinamo son 240 euro. siamo come vedi alle stelle, ma la dinamo son ha un attrito praticamente nullo. inolte la edelux è cablata per cui gli puoi attaccare un’altra luce. le tengo accese anche di giorno: quando un ciclista viene investito la prima cosa che l’automobilista dice è che non l’ha visto….facciamo vedere fino a dar fastidio anche di giorno . poi con un impianto così vale la pena uscire proprio la sera perchè con luci così ci si vede e si è visti benissimo + un giubbino catarifrangente e il risultato è che siamo più visibili di notte che di giorno.

  5. corrado ha detto:

    ciao, ottima delucidazione. volevo però chiederti, come si montano le dinamo sul cerchione? o le vendono già installate? ciao ciao

  6. felino ha detto:

    la dinamo è sostitutiva del mozzo tradizionale. ha quindi tutti i componenti di un mozzo più quelli di una dinamo. normalmente quindi è un lavoro da meccanico….a meno che tu non sappia montare un mozzo, e fissare i raggi. teoricamente tutti imeccanici sanno farlo. poi bisogna porre attenzione se si hanno i dischi o no.

  7. nik ha detto:

    ho visto i vari modelli menzionati ma costano uno sproposito. Io mi trovo a viaggiare di notte su strade secondarie, in campagna e senza lampioni. Al momento viaggio con http://www.decathlon.it/media/828/8281184/zoom_271ad488b31b418ca15be75b90b2c013.jpg e http://www.decathlon.it/kit-luci-bici-lumz-10-lux-id_8214895.html comprati alla decathlon ma non mi soddisfano abbastanza e la visibilità non è il massimo. Io cercavo qualcosa da spendere max 50/60 euro. Qualche consiglio?

  8. felino ha detto:

    con 10 lux non si aqrriva da nessuna parte. sei visto ma non vedi. anche su amazon trovi molto ma come si arriva a 40 lux, che è il minimo per vederci i prezzi salgono. cerca di trovare qualcosa sopra i 40 lux. ti faccio però un discorso a parte. fare le strade che dici tu è il top per andare in bici e vederci chiaro, bene, lontano e vicino è una esigenza top. non ti pentirai mai di aver preso un faro potente. aspetta di avere i soldi ma investi bene su questo prodotto. ho comperato la edelux ormai 4 anni fa ed è alimentata da una dinamo economica, eppure fa una luce stupenda, chiara, larga e lunga. la edelux ha 80 lux. la lascio accesa anche di giorno per la mia sicurezza personale: è come un abbagliante e disturba gli automobilisti che così si accorgono di te.

  9. nik ha detto:

    Ho fatto due conti e per prendere una dinamo nel mozzo, farla montare e prendere la luce della edelux arrivo a spendere più di 150 euro, in pratica costa quasi più la luce che la bici. Per me non è un costo sostenibile e ho bisogno della luce nel breve. Ho fatto un po di ricerche e mi è sembrato di capire che per il mio budget la cosa migliore sarebbe una luce a ricarica usb. Ne ho trovate parecchie in giro solo che non riesco ad orientarmi bene, molte danno la ‘luce’ in LUX altre in LUMEN e non riesco a capire come convertire le due cose.

  10. felino ha detto:

    sono due modi diversi di misurare la luce. perchè uno è riferito all’area e l’altro è riferito alla potenza complessiva. non te lo posso spiegare meglio di questo sito http://www.lcds.eu/BLOG/come-si-misura-la-luce-lumen-e-lux/

  11. Guido Previati ha detto:

    @nik: dai retta a chi se ne intende come felino. Tutte le bici da viaggio che abbiamo in famiglia hanno la dinamo a mozzo. Per me è una fissa, anche per alimentare altre utenze oltre le luci quando cicloviaggio. Volendo spendere molto poco (9.99 €) con una resa da 30 lux suggerisco il set di luci di Crivit Sports a batteria. Le puoi trovare di tanto in tanto tra le promozioni di Lidl. Le uso sulla bdc per ciclonotturnine, anche su sterrati, e devo dire che illuminano proprio bene. Il rapporto qualità/prezzo è davvero straordinario. Come resa non sono anni luce distanti dai fanali “seri” di B&M e AXA che ho montato sulla bici da viaggio.

  12. felino ha detto:

    a @nik e Guido Previati. mi piace “non sono anni luce” …appropriato all’argomento. al di là della battuta le luci rimangono una cosa molto seria e assai spesso entra nell’ultimo posto dell’elenco delle necessità per chi va in bici. essendo ossessionato dal vedere ben ma sopratutto dall’essere visto, la dinamo mi da la possibilità di lasciarle accese sempre anche di giorno. un faro acceso, anche piccolo, anche non super dà fastidio a chi ti viene incontro. con l’abitudine di guardare i telefonini, mandare messaggi ecc….le automobili hanno raggiunto un grado di pericolosità tale che un fastidio visivo intenso a chi è concentrato sul telefono può evitargli di diventare un assassino .

  13. Ivana ha detto:

    Ho trovato molto interessante tanto l’articolo quanto gli interventi successivi.
    Il mio problema è leggermente diverso in quanto vorrei sostituire gli inadeguati fari post. e ant. della mia bici a pedalata assistita alimentata da batteria Panasonic.
    Potete aiutarmi indicandomi che tipo di prodotto devo cercare (magari indicandomi aziende produttrici/distributrici)? Sul web trovo solo prodotti con batterie incluse o economici senza batterie ma di qualità discutibile. Grazie

  14. alessandro ha detto:

    ciao, ho letto su questo blog che parlate di dinamo da mozzo. possiedo un Son Schmidts Nabendynamo ideale per ruote da 16″ – 20″ ma compatibile anche su maggiori. nel caso qualcuno fosse interessato può rispondermi anche in privato. ciau né, ale

  15. Lorenzo ha detto:

    Se volessi mettere una dinamo al mozzo sulla mia semi fat è possibile??
    ci vorrebbe mozzo dinamo largo 135 perno 15 fds con disco e 36 fori………

    Qui sicuramente è ancora fantascienza :-(

  16. Fabrizio ha detto:

    Ciao a tutti mi indicate dove posso comprare la luce anteriore e posteriore per la mia bici! ora ne ho due ma d’inverno nel buio non sono il massimo.
    Mi occorrerebbero luci più potenti ( almeno sull’anteriore )
    Mi piacerebbe il discorso della dinamo e una luce a 80 lux ( vivo in campagna e le strade sono buie )
    Vorrei usare la mia bici anche al buio tutti i giorni!
    Grazie a tutti per le risposte…
    Lascio la mia mail per chi volesse scrivermi :therunner78@gmail.com
    PS. Ho una Cross Check

  17. Nicola ha detto:

    Con due dinamo a mozzo si riuscirebbe ad alimentare la batteria di una bici elettrica?
    Così magari si ricarica correndo?

  18. Nicola ha detto:

    Volendo con due dinamo nel mozzo ruota si riuscirebbe a ricaricare la batteria di una bici elettrica? Così mentre corre si ricarica da sola.

    • felino ha detto:

      Nicola, sinceramente non ho le nozioni tecniche per questo. ma ad occhio, considerando quello che è un motorino elettrico non credo sia possibile allo stato attuale. dovrebbero essere molto potenti perchè un conto è accendere un led e un conto ricaricare una batteria.

  19. Marco ha detto:

    A proposito di visibilità: ho messo una semplice paletta in plastica sul retro della bici, in città è fondamentale, sia di giorno che di notte, perchè segnala il nostro vero ingombro e così evita che le automobili si avvicinino troppo in fase di sorpasso e ci taglino la strada davanti in fase di rientro.
    Qualcuno sa se esistono palette illuminate?

    • felino ha detto:

      caro Marco, non ho la certezza che esista un oggetto del genere. mi pare ce l’abbia la polizia.
      credo però che necessaria una bella luce posteriore, che dia fastidio agli occhi, che abbinata ad una paletta catarifrangente completa il kit.
      questo rende inutile pensare alla paletta illuminata. sul fatto dell’ingombro ti voglio dire che è una questione importante. io giro con il carrello e le macchine si comportano come se avessero davanti una macchina: aspettano a sorpassarmi se c’è una macchina in senso opposto, e quando sorpassano lo fanno andando nell’altra corsia. quindi più sottili siamo e più ci fanno il pelo in modo pericoloso. noto che normalmente vengono uccisi ciclisti solitari mai quelli che “rompono” procedendo in gruppo… procedendo in gruppo si ottiene il 30 all’ora…è l’dea della massa critica applicata senza pensarci.

  20. Vittorio ha detto:

    Ciao
    Interessante articolo, testimonio quindi la mia esperienza, non faccio cicloviaggi ma ciclopendolarismo quotidiano, quindi il tema visibilità lo considero eccome, soprattutto per la situazione che abbiamo in Italia.
    Come luce attiva per il momento mi accontento dell’abbinamento batteria/led sia anteriore che posteriore.
    Anteriormente due faretti di decathlon con ricarica usb http://www.decathlon.it/luce-bici-anteriore-v100-usb-20-lux-id_8247734.html dove una batteria portata appresso della cellularline si rivela utile in caso di scaricamento.
    Posteriormente un trelock http://www.decathlon.it/luce-posteriore-portapacchi-bici-ls-812-id_8271923.html entrambi vanno benissimo.
    Più avanti magari passerò sicuramente a dinamo sul mozzo e a faretti più performanti.
    Come luce passiva, il tema da approfondire qui sarebbe quello sui materiali riflettenti e sui catarinfrangenti propri della bici.
    Vedo che si tende a puntare l’obiettivo sull’abbigliamento.
    Io non mi accontento solo dei rinfrangenti dei pedali e della luce posteriore o dei giubbetti ad alta visibilità, utilizzo anche rinfrangenti arancioni alle ruote, pneumatici con banda riflettente, e rinfrangente bianco anteriore.
    Utilizzo anche io un carrello con applicati rinfrangenti laterali e ovviamente una luce e catadiottro per ognuna delle due ruote.
    Segnalo anche di aver scoperto in alcuni mercati del fai da te, tipo brico, negli scaffali dove vendono materiale per cantiere, degli ottimi rotoli di strisce adesive rinfrangenti, bianche, arancioni e rosse, che possono essere ritagliate e sfruttate in vari punti della nostra bici/carrelli, ai prezzi che potete immaginare.

    • felino ha detto:

      caro vittorio,
      faccio lo stesso pure io anche se per altre ragioni. vado in giro di notte perchè mi piace. di notte meglio essere un albero di natale, al punto che io sono sicuramente visibile più di notte che di giorno. ti sembrerà strano ma io accendo le luci anche di giorno: la mia edelux da 80 lux da molto fastidio agli automobilisti che mi vengono incontro. e dietro ho una luce rossa ad induzione che va sempre……prendi la dinamo, mettici un bel faro, e dietro metti l’induzione senza pile e senza collegamento alla dinamo…..

  21. Vittorio ha detto:

    Aggiungo anche che le luci led anteriori/post da me citate hanno una parte del materiale trasparente anche sul fianco, pensate quindi per essere notate alche lateralmente al buio.

    • Aldo ha detto:

      Buongiorno, più che una risposta avrei una domanda…
      Su una dinamo al mozzo della Shimano da 2,4watt, come faccio a collegare il fanalino posteriore?
      Esistono fari anteriori che consumino meno di 2,4w?
      Grazie
      Aldo

      • felino ha detto:

        normalmente non ci sono due uscite dal mozzo. il collegamento per la seconda luce è nella prima.
        penso che esista qualcosa di meno, ma non so a cosa serve sopratutto davanti.

  22. Gaia ha detto:

    Ciao, bellissimo articolo!
    Io fino ad ora ho utilizzato pochissimo la bici di sera, ma vorrei utilizzarla più spesso. Al momento ho delle Lezyne USB, fannno una buona luce ma si scaricano in fretta, vanno bene in questa stagione che alle 6 quando esco è ancora giorno e poi verso le 7 fa buio quindi mi servono solo per una mezz’ ora.
    Mi sto organizzando per viaggiare con la bici quindi vorrei qualcosa di più duraturo. La dinamo è carina però costicchia quindi prima di fare l’ investimento vorrei essere di sicura di usarle. Per il momento vorrei cambiare quella dietro e prenderne una da portapacchi. Qual’ è la marca esattamente che usi tu? mi piacerebbe prenderla.
    Ho dato un occhio alle magnic light, sono interessanti ma fanno abbastanza luce per vedere? Mi piacerebbe provarle dietro ma credo che con i bagagli non si vedano, però potrei montarle su quella da corsa.
    Ciao

    • felino ha detto:

      cara Gaia,
      le luci ancora prima di pensarle per la notte, fanno parte integrante della sicurezza. io ho fatto questa scelta: dietro a induzione e va sempre quando sto pedalando. per cui mi sono reso conto che va bene anche la luce davanti per la sicurezza pure di giorno. ho investito 140 euro nel faro davanti, ma i vigili mi hanno fermato con imbarazzo sorridente sostenendo che avevo gli abbaglianti accesi….non è uno scherzo. la luce forte dà fastidio a chi mi viene davanti…e mi va benissimo così. non ultimo ovviamente è il vedere. uscire la sera d’estate è una pacchia perchè il traffico diminuisce e c’è fresco.

  23. Andrea Mazzucco ha detto:

    Salve a tutti, avete qualche consiglio per una dinamo da montare su una gloriosa graziella con le ruote piccole?
    Grazie a tutti
    Andrea

  24. felino ha detto:

    non ho notizie di una soluzione del genere..e quindi vado ad occhio. se le dinamo le montano sulle TERN e BROMPTON pieghevoli che hanno ruote piccole di diversa misura, credo proprio che non ci siano problemi….facendo salvo il fatto che abbiano un mozzo largo abbastanza come credo…sempre ad occhio

  25. mario ha detto:

    Ciao, intanto complimenti per l’articolo che è molto interessante.
    Ho letto che “….La tensione e la corrente erogata sono regolabili…”
    Conosci per caso dei modelli di dinamo dove si può fare una cosa del genere?
    Io posseggo una “Hub dynamo Shimano DH3N31” ma non credo sia possibile
    In sostanza a me servirebbe una tensione di uscita a 24 Volts per far accendere dei led che ho messo sulla bici.
    Sarebbe quindi stato comodo poterli accendere attraverso la dinamo ma non riesco appunto a trovare delle dinamo che escano a più di 6 Volts.
    Se riesci a darmi qualche suggerimento ti ringrazio tanto.
    Mario

  26. felino ha detto:

    se hai anche il faro davanti che necessita di un altro voltaggio dovresti avere due dinamo. credo che ti basti un aggeggio (traformatore credo si chiami) tra la dinamo e i led che ti traformi appunto la corrente.sinceramente non sono un tecnicissimo anche perchè non mi importa molto. io ho risolto con la dinamo per il faro davanti e a induzione dietro che non ha bisogno di dinamo.

  27. marco ha detto:

    Idea forse bizzarra: la bici è dotata di luci alimentate con la vecchia dinamo “a copertone”. E’ possibile sostituire la dinamo con una batteria da 6v e mantenere per motivi estetici le stesse luci?

    • felino ha detto:

      idea bizzarra, ma interessante. non finisco mai di stupirmi quanto si possa inventare sulla bicicletta. è bello inventare sulla bici, è quello che faccio da sempre. non so darti la soluzione ma sono personalmente contrario a sostituire la dinamo con le batterie…..a parte il problema ambientale di cui la bici è una parte della soluzione: mettere le batterie sarebbe un negare questa qualità della bici…..ma a parte la filosofia, avere a disposizione sempre una fonte di energia a dinamo è impagabile: viene il giorno che la batteria ti sorprende, e te ne accorgi quando ti occorre ed è tardi.

  28. Strelok ha detto:

    Ciclista da pochi anni, sto conoscendo tante soluzioni anche grazie a Bikeitalia.it.
    Personalmente, dopo aver rischiato alcune volte d’esser investito in ore serali/notturne, dall’alto della mia ignoranza, ho comprato questo faro anteriore per nemmeno € 50,00, https://www.amazon.it/gp/product/B00R2ISS4I/ref=pd_cp_200_1/256-8805794-7875807?ie=UTF8&psc=1&refRID=75GY33ZKX3PHB3MPX6SC
    che abbaglia gli automobilisti anche in modalità anabbagliante.
    Quando accendo entrambi i led, nelle strade lente, capita spesso che le vetture si fermino a lato della strada, poiché letteralmente accecati dal fascio di luce.
    Nei trail in notturna nel bosco, si vede come di giorno.
    La batteria dura circa tre ore con l’anabbagliante e circa un’ora e mezza con entrambi i led accesi. Luce sempre stabile, fino alla fine. L’ho installato sul casco, per direzionare il fascio di luce dove serve. Ce l’ho da un anno e l’ho utilizzato 60/70 volte. Per ora, né la pila, né i led danno segni di cedimento.
    Posteriormente, ho preso un faro simile a questo, pagato € 30,00: http://www.chainreactioncycles.com/it/it/fanale-posteriore-tl-ld610-5-led-cateye-/rp-prod64506
    che, in modalità massima, da vicino non si riesce a guardare dal fastidio.
    Equivale ad un piccolo faro antinebbia.
    Insomma, solo per dire che con circa € 80,00, sono ben visibile da centinaia di metri di distanza e, come già detto da qualcun’altro qui, mi sento più sicuro quando esco col buio.
    Dimenticavo: utilizzo sempre anche la casacca ad alta visibilità, pure di giorno.

    PS: E’ il mio primo commento e ne approfitto per fare i complimenti a tutto lo staff del sito!

  29. felino ha detto:

    grazie per la segnalazione di questo faro che non conoscevo. ottimo che sei più visibile di notte che di giorno ed è sicuramente la verità per come ti comporti. sul fatto di dar fastidio agli automobilisti è cosa assai utile e sicura: quando investono qualcuno dicono sempre che non l’hanno visto. a questo riguardo, disponendo di dinamo lascio acceso anche di giorno…dà fastidio anche di giorno e va benissimo così.

  30. rocco ha detto:

    Leggo con estremo interesso gli articoli di questo sito, davvero un punto di riferimento per i cicloviaggiatori italiani.
    Reputavo la mia esperienza con luci e indumenti ad alta visibilità’buona al punto da escludere di essere tirato sotto da un’auto di notte…invece…tornando da un viaggio in Croazia, all’imbrunire, a pochi km da casa, una macchina esce dal dare precedenza. Ha guardato distrattamente, magari era soprappensiero, e mi ha preso la ruota anteriore. ”non ti ho visto” e’ stata la giustificazione. Luce led di ultima generazione, segnalazione su corna manubrio, giacca catarifrangente son serviti a poco. Dopo aver attraversato Slovenia e Croazia indenne sotto il sole e sotto la pioggia posso dire che non essere tirati sotto e’ solo questione di c…o.

    • felino tassi ha detto:

      è questo il problema….non ci vedevano quando non c’erano i telefonini, figurati adesso. primo mettiti tutto quello che vuoi, ma adotta un faro potente con dinamo e fai stradine il più possibile. sappi che così conciati siamo più visibili di notte che di giorno. anche per questo io lascio accesa la mia edelux anteriore anche di giorno. ti posso garantire che dà fastidio e anche tanto…fregatene se sei maleducato, l’importante è che ti vedano anche di giorno che è il momento in cui risultiamo più “invisibili”

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