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Il rodaggio dei freni a disco

Bikelife, Freni a disco, Meccanica • di

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Dei freni a disco per bicicletta abbiamo ormai sviscerato vita, morte e miracoli. Abbiamo parlato di vantaggi e criticità, di manutenzioni ordinarie, straordinarie e regolazioni per farli lavorare al meglio. In questo articolo invece vogliamo parlare di un aspetto che può passare in secondo piano e che spesso non viene detto a chi compra una bici con freni a disco: la necessità del rodaggio.

Perché i freni a disco vanno rodati?

Partiamo dalla definizione: per rodaggio s’intende una specifica procedura di utilizzo del componente in modo blando e mirato, al fine di creare un adattamento tra le parti e il loro assestamento, per creare le migliori condizioni di utilizzo possibili. Tutto questo applicato ai freni a disco significa che per un periodo di tempo determinato è meglio effettuare brevi frenate veloci e rilasciare subito le leve, per far sì che l’impianto si assesti e che pastiglie e disco abradano la prima parte superficiale e arrivino a creare il miglior attrito possibile.

Tutti i tipi di freno a disco (sia meccanici che idraulici) necessitano di un rodaggio e in particolar modo quelli che usano pastiglie organiche (con ferodo che è una miscela di grafite e kevlar), poiché tendono a vetrificare. La vetrificazione è un processo di tempratura superficiale dei ferodi organici che si attiva sopra i 230°C di lavoro. In sostanza le molecole dei materiali polimerici contenuti nel ferodo migrano all’interno della struttura molecolare (con un procedimento definito cross-link) e danno così vita a una patina superficiale molto dura e liscia che annulla la potenza di frenata. La vetrificazione delle pastiglie avviene con frenate lunghe e protratte, che impediscono al calore di evacuare e danno vita così al cross-link polimerico.

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Inoltre anche la superficie dei dischi ha bisogno di un minimo di rodaggio, per rimuovere il primo strato e aumentare l’attrito con le pastiglie e migliorare l’evacuazione del calore.
Infine l’impianto frenante ha necessità di rodarsi, poiché i cavi idraulici devono adattarsi alla pressione interna dell’olio quando viene premuta la leva del pompante.
Per questo è bene evitare di “pinzare” a fondo e a lungo per almeno i primi 50km di utilizzo, siano essi su strada che in off-road. In questo modo si scongiura il fenomeno della vetrificazione, si assestano le superfici tra pastiglie e disco e si migliora la risposta del pompante, poiché le guarnizioni e le parti si adattano.

Quella del rodaggio dei freni a disco non è una fisima, bensì è un’operazione da tener presente poiché spesso la vetrificazione delle pastiglie entro i primi 50km di utilizzo non viene conteggiata come sostituzione in garanzia e ci toccherà pagare per farle sostituire dal negoziante di fiducia.

Chi deve rodare i freni a disco?

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Il rodaggio dei freni a disco va effettuato solo quando si acquista una bicicletta nuova? In realtà un minimo di rodaggio (almeno i primi 25km di utilizzo) è necessario anche in queste situazioni:
• Montaggio nuove pastiglie;
• Montaggio nuovi dischi;
• Sostituzione cavi idraulici;
• Installazione nuovo impianto frenante;
• Montaggio pastiglie con mescola differente (ad esempio da organiche a semimetalliche);

In quest’ultimo caso la premura nel rodare bene l’impianto deve essere maggiore, poiché spesso si cambiano le pastiglie usando il vecchio disco e quindi si devono far adattare le due superfici. Vi ricordo che le pastiglie metalliche e semimetalliche hanno bisogno di dischi appositi, per cui se i vostri rotori non sono idonei, non potete usarle. Per capirlo, dovete controllare che sul disco non sia riportata la dicitura “Resin pad only” (solo pastiglie organiche). Usando delle pastiglie non organiche con questo tipo di dischi andrete incontro a un’usura precoce della superficie, che potrebbe condurre alla brunitura del disco o al fade meccanico del freno, con conseguenze poco piacevoli.

Concludendo

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Il rodaggio dei freni a disco è un’operazione importante da mettere in pratica ogni volta si monta un nuovo componente o si acquista una bici nuova. Dare il tempo all’impianto di assestarsi ne allungherà la vita utile e permetterà di avere potenza e affidabilità di frenata per lungo tempo. Alla fine si tratta soltanto di ritardare di 50km la vostra prossima discesa a rotta di collo giù dallo Stelvio!

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