Insulino resistenza e bici: guida pratica all’uso

In questo articolo andremo a vedere come utilizzare la bici per prevenire e contrastare gli effetti dell’insulino resistenza.

Cos’è l’insulino resistenza

L’insulino resistenza è una condizione che si verifica quando vi è un ridotta tolleranza glucidica poiché le cellule dell’organismo diminuiscono la propria sensibilità all’insulina e questo causa una ridotta captazione di glucosio nei tessuti. Questa condizione è molto pericolosa perché l’individuo può andare incontro allo sviluppo di diabete di tipo 2. L’insulina è un ormone, che viene secreto dal pancreas, che ha lo scopo di abbassare la glicemia sanguigna. È attivo dopo i pasti e al mattino e chi soffre di insulino resistenza fatica a mantenere i livelli corretti di glicemia nel sangue.

I fattori predisponenti all’insulino resistenza sono:

  • Alimentazione errata, molto carica di carboidrati e cibi ricchi di zuccheri semplici;
  • Sedentarietà;
  • Eccesso di peso corporeo (percentuale di grasso corporeo superiore al 25% del peso totale);

In bici contro l’insulino resistenza 

Insulino resistenza bici

Molti studi dimostrano come un adeguato esercizio fisico di resistenza aerobica (come il ciclismo) possa ridurre questa intolleranza glucidica e ritardare/evitare l’insorgenza del diabete di tipo 2.

Questo effetto benefico sembra dovuto al fatto che l’esercizio fisico aumenta la sensibilità insulinica e aumenta quindi l’immagazzinamento di glucosio nel muscolo grazie a una serie di meccanismi biochimico-metabolici e per via all’aumento della capillarizzazione e del flusso di sangue ai tessuti.

Insulino resistenza e bici: linee guida

Per ottenere un benefici in termini di insulino sensibilità, cioè ridurre la resistenza dei tessuti all’insulina, è importante essere costanti e dedicare almeno 30 minuti al giorno alla pratica della bici. Il ritmo deve essere moderato, ovvero non si deve superare la soglia anaerobica. Infatti al di sotto del 60% della propria VO2max si ha la massima mobilitazione dei grassi a scopo energetico e il miglioramento della gestione della glicemia sanguigna. Per valutare se si sta pedalando a un ritmo adeguato è sufficiente usare il test della conversazione: se si è in grado di sostenere una conversazione con un compagno senza affanno, allora si è al di sotto del 60% della VO2max e si è nel range opportuno di allenamento. Se non si riesce a parlare o si fatica a tenere il ritmo di una conversazione, si deve ridurre la velocità di pedalata. Se si è da soli si può provare a canticchiare o parlare al telefono.

È importante, per chi soffre di insulino resistenza, anche affiancare una pratica di almeno 2 volte a settimana di allenamento della forza muscolare, al fine di aumentare la capillarizzazione e il tono muscolare, che così diventano più sensibili al glucosio. Per farlo però si deve utilizzare una procedura adeguata:

  • Evitare esercizi isometrici poiché riducono il calibro delle arterie;
  • Usare carichi leggeri con elevate ripetizioni, per allenare la resistenza muscolare e mantenere alto il battito cardiaco;

Si diagnostica con un esame apposito, ovvero quello della curva glicemica: il paziente deve ingerire una soluzione di glucosio e si valuta la concentrazione sanguigna nelle ore successive, per capire se i tessuti sono sensibili o resistenti all’insulina.

Concludendo

L’insulino resistenza è una delle cause del diabete mellito di tipo 2, che a oggi è la malattia non trasmissibile più diffusa in Italia. La bici può essere uno strumento per tenere sotto controllo e addirittura contrastare gli effetti dell’insulino resistenza, se utilizzata con costanza.

Corso correlato

Alimentazione ottimale per il ciclismo
149 75
Acquista
Allenamento Ottimale per il Ciclismo
149 75
Acquista
Lascia un commento

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi il meglio della settimana via mail.

Iscriviti