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Revisione di una forcella Rockshox

Bikelife, Meccanica, Sospensioni • di

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Con questo articolo iniziamo una serie di manutenzioni più “approfondite” che riguardano le forcelle ammortizzate e che saranno dedicate a vari brand del settore, poiché ognuno ha tecniche costruttive e quindi manutentive particolari. Cominciamo dalle forcelle Rockshox e vediamo come si effettua la manutenzione ordinaria, ovvero la pulizia dei foderi, delle spugnette e la sostituizione dell’olio di lubrificazione.

Anatomia di una forcella ammortizzata

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Una forcella ammortizzata è un sistema che permette di assorbire le asperità negative e positive del terreno: si compone di un tubo, che si inserisce all’interno del canotto di sterzo, di una testa (denominata testa della forcella), dalla quale si dipartono i due steli, ovvero gli elementi che scorrono all’interno dei foderi, collegati tra loro da un archetto che da così vita all’elemento portante, denomiato chassis. I foderi sono dotati di forcellini per il fissaggio della ruota.
All’interno degli steli troviamo i due sistemi che consentono alla forcella di effettuare il lavoro di compressione e di estensione e sono:
L’elemento elastico: che può essere una molla o l’aria, che ha il compito di comprimersi per assorbire l’energia dell’urto. Deformandosi infatti accumula l’energia dell’impatto ed evita che venga trasmessa allo sterzo;
L’idraulica: è il sistema che assiste l’estensione dell’elemento elastico successivamente a un impatto, in modo da frenarne la riestensione e rendere più lineare il lavoro della sospensione.
Trattiamo solo superficialmente queste due tecnologie, che verranno approfondite negli articoli dedicati alla loro manutenzione.

La manutenzione di una forcella: i vari gradi di lavoro

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La manutenzione di una forcella ammortizzata è un concetto molto ampio, che contiene all’interno diverse procedure con difficoltà e tempistiche differenti. Vediamole nel dettaglio:
Pulizia dei foderi: si tratta della manutenzione base (che tratteremo in questo articolo), che consente di mantenere pulito e lubrificato il sistema di lavoro e soprattutto lo scorrimento degli steli all’interno dei foderi, allungandone la vita utile ed evitando usure precoci. Andrebbe effettuata una volta ogni 6 mesi, intervallo che si può dimezzare in caso di uscite in ambienti gravosi (alcune forcelle le ho revisionate dopo un anno di utilizzo, altre le ho dovute “aprire” ogni settimana perché ho girato con molto fango);
Sostituzione dei raschiapolvere: si tratta di particolari anelli parapolvere che evitano l’infiltrazione di acqua e di sporcizia all’interno dei foderi e che andrebbero sostituiti una volta l’anno. Vai al tutorial;
Revisione dell’elemento elastico e dell’idraulica: qui entriamo nel campo delle manutenzioni straordinarie. Si tratta di “aprire” letteralmente gli elementi interni agli steli per pulirli e lubrificarli. Andrebbe fatto solo quando ve ne sia bisogno, poiché è una procedura impegnativa e lunga, che richiede attenzione. Vai al tutorial;
Sostituzione delle boccole di scorrimento: le boccole di scorrimento sono inserite a pressione all’interno dei foderi e di solito sono in materiale a basso coefficiente di attrito, come il Glycodur e aiutano la scorrevolezza degli steli. Andrebbero sostituite solo se si avvertono dei giochi all’interno della forcella ma gli attrezzi adatti sono costosi e il loro acquisto non è giustificabile per un appassionato, per cui converrebbe rivolgersi a un centro specializzato.
Vediamo ora come effettuare la pulizia dei foderi, manutenzione che potete effettuare tranquillamente in autonomia.

In ogni caso, per sapere quando mettere mano alle vostre sospensioni, potete seguire il calendario di manutenzione che abbiamo studiato nell’articolo dedicato.

La pulizia dei foderi: tempistiche, difficoltà e attrezzatura

Lo smontaggio dei foderi, la pulizia e il cambio dell’olio sono operazioni di difficoltà media, che possono spaventare il neofita. L’idea che la forcella sia un elemento complesso e delicato e che per poterci mettere le mani si debba aver compiuto chissà quali studi è molto radicato. In realtà serve solo attenzione e un pizzico di manualità, oltre che una cura maniacale nel posizionare i pezzi che rimuoviamo nell’esatto ordine in cui li dovremo rimontare, in modo da agevolare il lavoro e non andare in confusione. Mettete in conto, per la prima volta che effettuate questa manutenzione, d’impiegare almeno un’ora.
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Per questo tipo di lavoro abbiamo bisogno di:
• Alcool isopropilico o sgrassatore apposito: per la pulizia. Utilizzate sempre uno sgrassatore pensato per l’uso sulla bicicletta e soprattutto che sia compatibile con le sospensioni, acquistandolo nei negozi specializzati. Evitate gli sgrassatori multiuso;
• Straccio: per pulire i foderi;
• Chiave a brugola da 5mm: per agire sulla vite del Rebound;
• Chiave inglese da 10mm: per agire sul dado della camera negativa;
• Bussola e perno da 10mm: per ribattere il dado della camera negativa;
• Martello di gomma: per ribattere e sganciare le sedi delle cartucce nei foderi;
• Pompa per sospensioni: per eliminare l’aria e per poi risettare la sospensione;
• Siringa: per iniettare l’olio all’interno dei foderi;
• Cacciavite a intaglio: per rimuovere le molle e le spugnette;
• Olio di lubrificazione: olio specifico per la lubrificazione degli steli, con una viscosità di 15wt (definita da Rockshox). Qui trovate il nostro approfondimento sugli olii di lubrificazione per sospensioni.Fate sempre riferimento alla tabella degli oli che vi alleghiamo in fondo all’articolo e acquistate solo olio marchiato Rockshox per evitare problemi d’incompatibilità;
• Grasso per o-ring: per lubrificare la parete interna dei raschiapolvere. Potete usare dei grassi appositi per oring oppure del grasso specifico Shimano. Non usate grassi diversi poiché potrebbero contenere idrocarburi e far seccare i paraoli;
• N°2 vaschette: una per pulire le spugnette e una per immergerle nel bagno d’olio;
• Bacinella e cellophane: da posizionare a terra per raccogliere l’olio che fuoriesce dai foderi durante lo smontaggio;

La revisione di una forcella ammortizzata passo-passo.

Step preliminare: liberare la forcella

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Per lavorare sulla forcella dobbiamo liberarla dal telaio, per cui si deve:
• Rimuovere la ruota anteriore;
• Staccare il corpo freno nella parte inferiore;
• Rimuovere l’eventuale cavo per il comando remoto per il blocco forcella;
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Aprire la serie sterzo e finalmente estrarre la forcella e fissarla al cavalletto agendo sul tubo;

Step 1: Eliminare l’aria

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Prendete la pompa per sospensioni, collegatela alla valvola della camera superiore e premendo il tasto estraete tutta l’aria all’interno. Ripetete lo stesso procedimento con la camera negativa;

Step 2: Rimuovere il nottolino del Rebound

Fate girare il cavalletto e posizionate la forcella con i foderi in orizzontale, dopodiché estraete il nottolino del Rebound, tirando leggermente verso di voi;
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Step 3: Allentate la vite di fermo del Rebound

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Con la chiave a brugola da 5mm allentate di due o tre giri la vite che lavora sullo stelo che governa il Rebound.
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Non estraetela, poiché andrà ribattuta;

Step 4: Allentare il dado della camera negativa

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Con la chiave inglese da 10mm allentate il dado che mantiene in posizione la camera negativa, facendolo ruotate di qualche giro, senza estrarlo;

Step 5: Ribattere la vite del Rebound e il dado della camera negativa

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Prendete il martello di gomma e picchiate la chiave a brugola da 5mm, dovrete avvertite la vite che rientra nel fodero. Ripetete la medesima operazione anche per il dado della camera negativa.
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Questa operazione serve per liberare le aste inferiori delle cartucce inserite negli steli, che sono calettate a pressione all’interno dei foderi. Questa tecnologia è pensata per la sicurezza, per far sì che gli steli non possano fuoriscire dai foderi durante l’uso, nel caso di un allentamento della vite e del dado;
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Infine rimuovete completamente sia la vite che il dado;

Impara a revisionare completamente una forcella o un ammortizzatore posteriore per tenerli in efficienza. Iscriviti a un corso di specializzazione in Sospensioni Bikeitalia: clicca qui!

Step 6: Far sgocciolare l’olio di lubrificazione

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Riportate i foderi in posizione verticale e lasciate che il vecchio olio di lubrificazione coli all’interno della bacinella;

Step 7: Rimuovere i foderi

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Picchiettate con la mano sull’archetto e spingete i foderi verso il basso.
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Afferrateli poi con entrambe le mani e tirateli sempre verso il basso per estrarli completamente dagli steli.
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Infine rimuovete la forcella dal cavalletto e fissatevi i foderi;

Step 8: Rimuovere le molle

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Con il cacciavite a intaglio fate leva sulla parte esterna dei raschiapolvere per rimuovere la molla che mantiene in posizione il paraolio contro lo stelo. Ripetete l’operazione per l’altra molla;

Step 9: Rimuovere le spugnette

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Sempre con il cacciavite a intaglio fate leva all’interno del fodero (immediatamente al di sotto del raschiapolvere) per rimuovere la spugnetta. Fate attenzione a non graffiare la parete interna del fodero.
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Il compito della spugnetta è impregnarsi di olio di lubrificazione per agevolare lo scorrimento degli steli;
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Step 10: Pulire i foderi

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Prendete lo straccio e pulite l’interno dei foderi. I foderi vanno puliti a secco senza utilizzare sgrassanti e solventi. Per raggiungere la parte più inferiore potete utilizzare un tubo per spingere lo straccio all’interno;

Step 11: Pulire le spugnette

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Posizionate le spugnette all’interno della vaschetta e cospargetele di alcool isopropilico o di sgrassatore apposito e lasciate che s’imbevano di soluzione.
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Dopodiché prendete lo straccio e passatelo sulle spugnette, strofinando delicatamente (fate attenzione a non strapparle) fino a rimuovere la sporcizia. Se le spugnette non vengono pulite, valutate il caso di sostituirle.
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Dopo aver pulito le spugnette, posizionatele su uno straccio insieme a tutti i componenti rimossi, sistemandoli accuratamente nell’ordine inverso di smontaggio;

Step 12: Impregnare le spugnette di olio di lubrificazione

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Nella vaschetta pulita (non mischiate i prodotti e mantenete sempre una vaschetta per la pulizia e una per la lubrificazione) versate un filo di olio di lubrificazione e poi immergete le spugnette, per far sì che s’impregnino.
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Lasciatele in ammollo per uno o due minuti, dopodiché muovetele per far sì che si riempiano ulteriormente d’olio;

Step 13: Rimontare le spugnette

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Prendete una spugnetta (usate la vaschetta per evitare di sgocciolare in terra) e riposizionatela nella sua sede all’interno del fodero, facendo attenzione che aderisca bene e non si faccia grinze o pieghe.
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Ripetete la stessa operazione per l’altra spugnetta;
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Step 14: Rimontare le molle

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Riposizionate entrambe le molle nelle sedi sui paraoli;

Step 15: Ingrassare la parete interna dei paraoli

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Prendete il grasso per oring o quello specifico Shimano e cospargete la parete interna di entrambi i paraoli. In questo modo sarà più facile far calzare gli steli all’interno dei foderi;

Step 16: Pulire gli steli

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Rimontate la forcella sul cavalletto e cospargete gli steli con un sottile velo di alcool isopropilico o di sgrassatore idoneo e puliteli da residui di olio di lubrificazione esausto o di sporcizia;

Step 17: Rimontare gli steli

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Con calma (può risultare lievemente difficoltoso inserirli), calzate i foderi sugli steli e riportateli in posizione, facendo sporgere la valvola della camera negativa dal foro inferiore.
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Infine riportate la forcella con gli steli orizzontali e lievemente inclinati verso l’alto, per favorire l’ingresso dell’olio di lubrificazione che andremo a inserire nello step successivo.
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Step 18: Iniettare l’olio di lubrificazione

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Aspirate con la siringa l’olio di lubrificazione dalla boccetta. Dopodiché iniettatelo direttamente dai fori inferiori presenti sui foderi, facendo sì che, grazie all’inclinazione, coli lungo tutto il fodero e vada a lubrificare l’intero sistema.
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La quantità di olio da inserire è definita da Rockshock e la trovate nel pdf in fondo all’articolo;

Step 19: Rimontare la vite del Rebound e il dado della camera negativa

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Prendete la vite del Rebound e il dado della camera negativa e avvitateli nelle posizioni originali.
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Quando si effettua questa procedura bisogna avere cura di comprimere al massimo i foderi sugli steli, per eliminare il cuscinetto di aria che si è formato nella parte inferiore dei foderi e che influirebbe negativamente sul lavoro della sospensione.

Step 20: Concludere il serraggio

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Prendete la chiave dinamometrica e serrate la vite del Rebound con la coppia indicata nel pdf in fondo all’articolo.
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Rimontate poi il nottolino del Rebound e regolatelo come in precedenza;

Step 21: Regolare la pressione e rimontare la forcella sul telaio

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Con la pompa per sospensioni, immettete l’aria all’interno dello stelo sinistro, prima nella camera positiva e poi in quella negativa. Se preferite, potete prima montare la forcella sul telaio e in seguito regolare l’intera sospensione con calma;

Concludendo

Abbiamo così completato la revisione ordinaria con pulizia dei foderi e sostituzione dell’olio di lubrificazione, operazione da svolgere per mantenere al meglio la forcella e proteggerla da sporco, umidità e altri elementi che possano inficiarne il lavoro e portare a un’usura precoce degli steli.
Per la tipologia d’olio di lubrificazione, la quantità da iniettare e le coppie di serraggio, fate riferimento alle indicazioni fornite dalla casa Rockshox riportate nel documento pdf Rockshock oil chart. Se invece siete alla ricerca delle procedure di revisione di una forcella Fox, qui trovate il nostro tutorial dedicato.





41 Risposte a Revisione di una forcella Rockshox

  1. pietro ha detto:

    Ciao Omar , ho appena letto con molto piacere il tuo articolo sulla revisione ordinaria delle forcelle ammortizzate per mtb ad aria e olio .Però la mia mtb ha una forcella a molla e olio ed è di un’altra marca,quindi avrà tecnologie costruttive e di manutenzione leggermente diverse .Prima di fare la manutenzione alla forcella della mia mtb aspetterò sicuramente i tuoi prossimi articoli e soprattutto quello sugli ammortizzatori a molla e olio per mtb , così sono sicuro che avrò le competenze necessarie per fare un buon lavoro .Cordialissimi saluti !!

  2. Omar Gatti ha detto:

    Ciao Pietro,
    e grazie per seguirci. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a raccontare ogni possibile manutenzione che si possa effettuare su una bici, differenziando anche le case costruttrici e i loro standard. E’ un lavoro impegnativo ma piano piano ce la faremo.

    Buone pedalate

    Omar

  3. 20 Agosto 2015 – Bici da viaggio: con o senza sospensioni | Coordinamento Palermo Ciclabile - FIAB ha detto:

    […] afferma che “ciò che non c’è non si rompe”. Una forcella ammortizzata ha bisogno di una https://www.bikeitalia.it/sospensioni-mtb-funzionamento-e-regolazione/; regolare Sag e Rebound prima di ogni uscita. Tutte cose ovviamente non presenti in caso di forcella […]

  4. stefano ha detto:

    ciao, ho una forcella rockshock mi sembra reba… quanto potrebbe costare indicativamente la revisione? grazie
    ps. non e’ mai stata revisionata…..ed ora ha avra’ 5 anni circa…e non si riesc piu’ a bloccare

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Stefano,
      se dopo cinque anni non hai mai revisionato una forcella, probabilmente la revisione da effettuare sarà davvero approfondita, con pulizia generale, sostituzione raschiapolvere e spugnette e revisione dell’aria e dell’idraulica. Per i costi esistono vari listini che variano da centro autorizzato all’altro, oltre al fatto che dipende anche dal tipo di ricambi che vuoi installare. L’altra settimana ho effettuato la revisione di una forcella che non veniva aperta da 4 anni e il risultato erano gli steli completamente fresati dall’attrito. Non c’è stato modo di recuperarla e ho dovuto consigliare la sostituzione, perché l’olio fuorisciva dai raschiapolvere.

      Se ti servono ulteriori indicazioni e informazioni riguardo la revisione, scrivi a [email protected].

      Buone pedalate!

      Omar

  5. Giulio ha detto:

    Ogni quanto è consigliabile effettuare una manutenzione della forcella su una bici da downhill?
    Premettendo che viene usata solo da maggio a ottobre. Oppure ogni quante uscite bisogna manutenzionarla? Grazie

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Giulio,
      andrebbe revisionata (cioè aperta, pulita e lubrificata) a fine della stagione (quindi ottobre). Se la usi solo per 6 mesi l’anno, i paraoli andrebbero cambiati ogni due stagioni mentre almeno una volta all’anno devi fare la pulizia.

      Buone pedalate!

      Omar

  6. Francesco64 ha detto:

    Omar buon pomeriggio, anch’io come Pietro ho una forcella differente (XCR) quindi rimango in attesa di un tuo tutorial (anche) su questa marca.
    Grazie ancora per il tuo impegno.
    Francesco

  7. matteo ha detto:

    Ciao Omar, ottimo articolo con spiegazioni molto dettagliate.
    La mia domanda è questa su una rock shox sid xx è possibile aggiungere nello stelo di compressione 1 o 2 ml di olio lubrificante 5 wt direttamente svitando il tappo?
    l’olio presente nella parte superiore dello stelo è uguale o diverso da quello che ci fai vedere si aggiunge da sotto con una siringa?
    Mi è sorto il dubbio guardando lo schema della forcella in cui vedo tipo un tappo chiamato Dust wiper seal che divide gli elementi.
    Grazie matteo

  8. Marco ha detto:

    Ciao Matteo,
    inanzitutto complimenti per le tue spiegazioni……
    ho una Reba WC del 2007 e, nel caso mi facessi la revisione della forcella, mi sapresti indicare le quantità di olio che devo rimettere? (nel pdf non è indicato quel modello)
    inoltre sapresti dirmi il nr. di codice per acquistare il kit di revisione completo?
    grazie Marco

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Marco,
      grazie. Non so la quantità esatta per una Reba WC del 2007 ma se vai sul sito della Sram e cerchi sotto la lista prodotti, troverai la tua Reba e lì viene indicata la quantità d’olio e tutti i codici dei ricambi, tra cui quelli dei raschiapolvere!

      Buone pedalate!

      Omar

      • Marco ha detto:

        Ciao Omar, ho effettuato la revisione (anche della parte idraulica) della forcella Reba WC, seguendo attentamente le tue indicazioni, ora dopo aver rimontato il tutto non riesco più a farla bloccare. Il cavo e’ regolarmente teso ma nonostante il meccanismo lookout funzioni, non si blocca.
        Cosa potrebbe essere? (prima dello smontaggio funzionava regolarmente)
        Grazie Marco

        • Omar Gatti ha detto:

          Ciao Marco,
          Per la parte idraulica (non compresa nell’articolo), se il bloccaggio non funziona può essere un problema di montaggio della leva di bloccaggio. Potresti aver inserito male la molla o stretto poco la vite.
          Fammi sapere!

          Buon lavoro

          Omar

  9. marco ha detto:

    Ciao Omar,
    grazie x la solerte risposta, domani proverò e ti farò sapere……
    che tu sappia, conosci un indirizzo web dove si vede l’esatto posizionamento dei vari o-ring e rondelle varie che compongono gli elementi della forcella?
    grazie Marco

  10. luca pini ha detto:

    ciao, grazie per l articolo, io possiedo una SEKTOR RL DUAL COIL 120- 150 A MOLLA…… non ho capito quanto olio devo mettere in ogni fodero,potresti dirmelo? grazie

  11. Rino ha detto:

    Salve prima di tutto complimenti per l’articolo, veramente notevole, io ho quasi tutte Forcelle marzocchi datate (tutte con sistema eta) e una suntur economica più ammortizzatori fox, ti chiedo dove far fare manutenzione anche fuori dai canali ufficiali?
    Grazie mille

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Rino,
      grazie mille per i complimenti. Per quanto riguarda la manutenzione, o ti rivolgi a un meccanico fidato che tratta questi marchi, oppure attendi che noi di Bikeitalia pubblichiamo i tutorial dedicati ;-)

      Buone pedalate!

      Omar

  12. Luca ha detto:

    Ciao Omar ho comprato una mtb rock rider 520 alla decathlon e mi hanno detto che devo fare qualcosa con la forcella, tipo decompressione perché nuova. Esattamente scusami cosa devo fare. Grazie e saluti

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Luca,
      onestamente non ho mai sentito parlare di “decompressione” di una forcella nuova. Ti consiglio di tornare da Decathlon e farti spiegare cosa intendevano dire.

      Buone pedalate!

      Omar

  13. luca ha detto:

    ciao, grazie per l articolo.io possiedo una sektor rl dual coil a molla.ho seguito le tue istruzioni e mi sembrava la forcella funzionasse benissimo…poi però dopo un po che la usavo mi sono accorto che non arrivava mai a meno di 4 centimetri dal fine corsa , ..mentre prima in situazioni estreme arrivava a fine corsa…. allora ho tolto la molla e ho provato a spingere e ho visto che non scendeva oltre quel limite..ho pensato di aver messo troppo olio…quindi ho tolto 3 ml di olio dal motion control e l ho rimontato …poi ho provato di nuovo a spingere e mi è saltato via il paraolio (lato destro, drive side) e ho sentito dell aria che sfiatava e questa volta la forcella è arrivata a fine corsa. ho ritirato sù la forcella rimesso il paraolio e rifatto la prova e di nuovo mi è schizzato via il paraolio….allora ho spinto la forcella a fine corsa e rimesso il paraolio.ora non schizzava più via quando la spingevo a fine corsa ma si creava una depressione quando tiravo fuori del tutto gli steli che mi riportava giù la forcella. allora ho rimesso la molla e la stò usando così ….dove ho sbagliato? riflettendoci mi sono chiesto, ma quando gli steli scendono spingono l aria non dovrebbe esserci uno sfiato?da dove esce quest aria? grazie

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Luca,
      l’errore di fondo è questo: se la molla arriva a fine corsa, avviene quello che si chiama “coil blind”, cioè la forcella non lavora più e la sospensione perde tutte le sue caratteristiche. Per cui la situazione in cui la forcella non si comprimeva tutta andava bene, perché ti dava ancora margine di lavoro in caso di un ulteriore impatto. Tutto quello che hai fatto dopo è stato solo cercare di eliminare un problema che non è un vero problema. Ti conviene ritornare come prima ed evitare questi esperimenti, che possono diventare pericolosi nel caso in cui la forcella si apra mentre stai pedalando.

      Buone pedalate!

      OmarCiao Luca,
      l’errore di fondo è questo: se la molla arriva a fine corsa, avviene quello che si chiama “coil blind”, cioè la forcella non lavora più e la sospensione perde tutte le sue caratteristiche. Per cui la situazione in cui la forcella non si comprimeva tutta andava bene, perché ti dava ancora margine di lavoro in caso di un ulteriore impatto. Tutto quello che hai fatto dopo è stato solo cercare di eliminare un problema che non è un vero problema. Ti conviene ritornare come prima ed evitare questi esperimenti, che possono diventare pericolosi nel caso in cui la forcella si apra mentre stai pedalando.

      Buone pedalate!

      Omar

  14. Manuel ha detto:

    ciao omar Ho la forcella rock shock ché mi perde olio e credo ché si sarà fatto i paraoli per cambiarli come bisogna fare e quanto mi vieni a costare per comprare. Ciao manuel

  15. Manuel ha detto:

    ciao omar Ho la forcella rock shock Recon aria e si è rotto le cartucce dell’olio quanto mi viene a costare per cambiarle e come fare per sostituirle ciao Manuel

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Manuel,
      la cartuccia dell’idraulica può essere sostituita solo in un centro autorizzato Rockshox, per cui ti conviene andare a informarti in un centro più vicino.

      Buone pedalate!

      Omar

  16. Pietro ha detto:

    Grazie per l’impegno assunto, dedicato alla cultura altrui sulle sopensioni. Posseggo di una R.S. Judy Race anno 1999/2000 (molle e idraulica). A tal porposito pongo due domande:
    1. le molle, una per stelo, sono contraddistinte dai colori GIALLO e ROSSO. Volendo cambiarle per rendere la forcella più sostenuta (peso circa 100 kg), dove posso acquistarne nuove di più rigide (BLU o NERA) piuttosto che adattandone di altre aventi le medesime caratteristiche?;
    2. la regolazione del rebound sul fodero di dx mi è sempre sembrata molto corta (max mezzo giro di pomello). E’ quella la giusta escursione?

  17. Marco ha detto:

    Ciao Omar, grazie per i tuoi utilissimi articoli. Ho una rock shox recon solo air e un Fox float rp2 usati poco, ma mai revisionati dal 2012. Sembra funzionino normalmente, anche se la forcella fa un po’ di rumore tipo risucchio in estensione e quello posteriore è un po’ morbido. Vorrei avventurarmi nella revisione, ma come faccio a sapere in anticipo se è sufficiente una revisione ordinaria o devo rivolgermi a personale specializzato per quella straordinaria?

    Grazie in anticipo

  18. Renato ha detto:

    Ciao Omar,
    Domenica scorsa ho rigato lo stelo della forcella su di un pezzo di cemento. Lo stelo dx nella parte alta. Si tratta di questo modello:
    RockShox Revelation RL 29, Solo Air spring, lockout and rebound adjust, 15x100mm Maxle Lite thru-axle, 51mm offset, 120mm travel. Ti chiedo cortesemente a quali problemi vado incontro e cosa si potrebbe fare? la stessa è montata su una mtb specialized camber fsr comp m5 acquistata a maggio di quest’anno. Grazie.

  19. Maurizio ha detto:

    ho una rock shox revelation 140mm
    con bloccaggio senza controllo al manubrio…. fin da nuova il bloccaggio non ha mai funzionato., che io giri la leva o no la forcella ammortizza sempre….. che devo fare?

  20. daniele ha detto:

    ciao Omar
    in questo caso non immetti olio detto “upper tube” giusto?
    devo revisionare la mia revelation che ha circa 150 ore di utilizzo e la tabella rockshox parla di “5ml 15wt lower leg”
    seguo questo tutorial e metto solo l’olio da sotto giusto?
    altra domanda, le spugnette vanno imbevute con lo stesso olio “lover leg” o con l’altro?
    grazie
    Daniele

  21. Franco ha detto:

    Ciao ho una rockshox di una MTB rockrider 8.1(dovrebbe essere la tora),
    Ebbene la forcella é bloccata nonostante la bici non sia mai stata usata (ferma da anni)
    Potreste indicarmi cosa può essere accaduto ed un eventuale costo di rettifica riparazione?
    (La bici non é mai stata usata)

  22. Franco ha detto:

    Mi correggo é la Recon non la Tora

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