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Shimano Deore XT: Storia di un gruppo

Bikelife, Cambio, Meccanica, Mountain bike, Mtb • di

Per moltissimi biker, il Deore XT di Shimano è “il” gruppo. A differenza della strada, dove il Dura Ace la fa da padrone anche sulle bici di amatori e appassionati, nel mondo mtb è difficile vedere un XTR al di fuori delle competizioni professionistiche e il Deore XT è considerato il top di gamma dalla maggior parte dei praticanti. Un gruppo che coniuga efficienza, resistenza e leggerezza e che ha una storia di più di trent’anni alle spalle e che vi vogliamo raccontare con questo articolo.

1983: Il primo gruppo Shimano per mtb

Erano i primi anni ’80, la mtb era ancora considerata un segmento marginale, guardato con disprezzo dai puristi da strada (e in Italia questa situazione era ancora più estremizzata). L’azienda giapponese, con un tempismo incredibile, propose sul mercato un gruppo che fosse resistente e permettesse ai novelli biker di affrontare i percorsi senza paura di tornare a casa spingendo la bici. Realizzato prendendo spunto dalle innovazioni presentate con il “coetaneo” Shimano 600 per bici da corsa (il papà del gruppo Ultegra), non è molto dissimile da un gruppo da strada se si escludono le lunghe leve freno e il comando cambio da fissare al manubrio.

Il deragliatore presenta la vite di regolazione della tensione, esattamente come avveniva su strada, può lavorare con 6 velocità ed è ancora a frizione (l’indicizzazione doveva ancora arrivare). Il gruppo era contraddistinto da un logo con l’icona di un cervo, per delinearne la derivazione fuoristrada.

Anni ’90: L’XT si affina

Nel 1990, quando ormai la popolarità della mtb è fuori discussione (è l’anno in cui si tengono, a Durango negli Stati Uniti, i primi campionati del mondo, con una incredibile somiglianza tra le prove di cross-country e quelle di downhill), Shimano lancia la nuova versione del gruppo XT. Il sistema di cambiata è indicizzato (una delle grandi innovazioni della casa giapponese), partendo dall’esperienza sempre del 600, ed è presentato come un gruppo completo, dotato anche di serie sterzo, reggisella, guarnitura a 3 velocità, freni cantilever, mozzi e movimento centrale a cartuccia. Il deragliatore posteriore può lavorare con pacchi pignoni da 6 o 7 velocità.

Nel 1993 e nel 1995 l’XT viene affinato ma è nel 1998 che viene presentato il gruppo con una grande innovazione: la possibilità di avere 9 velocità al posteriore. L’innovazione è stata preceduta da una grande campagna mediatica da parte di Shimano, che ha denominato il gruppo “Mega 9”, appunto per il salto di qualità nella gestione dei rapporti, che portavano i gruppi da mtb al classico 3×9 che ha dominato il mercato per circa un decennio, fino all’arrivo del 10 velocità e poi delle rapide innovazioni del 2×10, 2×11 e 1×11 e 1×12.

Anni 2000: il decennio delle innovazioni

I primi 10 anni del nuovo millennio sono caratterizzati da un’incredibile corsa all’innovazione tecnologica della mtb. Nel 2003 Shimano presenta il sistema Hollow-Tech II, un movimento centrale dove il perno è integrato nella guarnitura e i cuscinetti sono esterni, destinato a diventare lo standard, poi declinato in innumerevoli variazioni.

Sempre nel 2003 viene presentato il nuovo XT. Come nella tradizione, il gruppo prende “in prestito” le innovazioni presentate sul top di gamma, l’XTR. Il sistema di montaggio della guarnitura è Hollowtech II e si può scegliere, per la prima volta, se montare i freni a disco con rotori da 160mm oppure i classici freni V-Brake. Inoltre il comando cambio è integrato nella leva del freno e presenta il sistema “Dual control”, divenuto poi lo standard. Il numero di velocità è ancora 9 al posteriore.


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Oggi: l’XT e la sua identità

Ormai l’XT è diventato un gruppo iconico e, come dicevamo, molto spesso viene identificato con il top di gamma per l’amatore e l’appassionato. Numerose le innovazioni avvenute negli ultimi anni, sia a livello estetico (l’avvento del nero) sia a livello tecnico.

Oltre all’incremento del numero di velocità al posteriore e la diminuzione di quelle all’anteriore, troviamo il sistema Shadow, che blocca la catena in discesa ed evita rotture accidentali, l’avvento dei freni idraulici con tecnologica Ice Tech sia su pastiglie che per i dischi per scongiurare il brake fade, l’integrazione tra leve freno e comandi cambi, l’allungamento delle gabbie dei deragliatori posteriori per sostenere l’incremento del numero di denti del pignone più grande e il conseguente salto tra massimo e minimo (il 48-11, per fare un esempio).

 







3 Risposte a Shimano Deore XT: Storia di un gruppo

  1. Ivam ha detto:

    Fiero possessore di un bel gruppo Deore XT!

  2. Enrico ha detto:

    Bell articolo grazie 😄⬆️👍🏻

  3. Francesco ha detto:

    Mi associo, veramente bello e completo.

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