Guida ai gruppi mtb Shimano
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Guida ai gruppi mtb Shimano

Bikelife, Mtb • di

Dopo avervi raccontato nei dettagli cos’è un gruppo, da cosa è composto e come funziona e di aver visto nel dettaglio quali sono le numerose sfaccettature del mondo mtb, è giunto il tempo di passare dalla teoria alla pratica. Lo facciamo perché arriva un momento per tutti i ciclisti nel quale si capisce di “volere di più”, di desiderare qualcosa di meglio che permetta di usare la bici più intensamente, con maggiore confort o con un’efficacia meccanica migliore. Solitamente molti soddisfano quest’esigenza con l’acquisto di una bici nuova (e li abbiamo già accontentati) ma altri invece considerano la sostituzione del gruppo (che tra l’altro ingloba pressoché l’80% dell’intera bici) come la soluzione giusta per migliorare quello che già si possiede. Per questo è tempo di vedere cosa offre realmente il mercato, per aiutarvi nella scelta della trasmissione giusta per il vostro modo di essere biker.

Andremo a sviscerare le caratteristiche delle proposte del mercato, cercando di capire a chi sono rivolte e se (e come) possono soddisfare le nostre esigenze. Cominciamo con la casa giapponese Shimano per due ragioni: primo perché si è sempre dimostrata una tra le più innovative sulle tecnologie e sui materiali e poi perché è tra le poche che copre l’intero universo dell’”utente della bici”, dal professionista più evoluto al semplice cicloamatore della domenica pomeriggio, offrendo il più ampio catalogo di gruppi attualmente disponibile.

Capire i gruppi

fonte: www.sicklines.com

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I gruppi per bicicletta si classificano in base alla destinazione d’uso, effettuando una distinzione in base alla raffinatezza, ai materiali utilizzati, ai pesi e alle tecnologie. La suddivisione è la seguente:
* Altissima gamma: definiti altresì come “top di gamma”, sono gruppi pensati per un uso agonistico, destinati ad atleti professionisti, dove l’efficienza meccanica si coniuga con la ricerca dell’estrema leggerezza (ciò che non pesa è più facile da “portare su”). Di contro hanno ovviamente il costo, che non è accessibile a tutti;
* Alta gamma: sono gruppi che mutuano le scelte tecnologiche del top di gamma, senza però la ricerca estrema della leggerezza o dell’efficienza e sono destinati agli amatori evoluti ed esigenti che desiderano un gruppo simile a quello dei professionisti;
* Media gamma: gruppi destinati ad amatori appassionati, che vogliono un prodotto efficiente, magari con manutenzioni ridotte ma che non sono ossessionati dal peso o dal tipo di materiali utilizzati;
* Bassa gamma: solitamente definiti “entry-level”, sono gruppi destinati a chi si avvicina al mondo della bicicletta e non vuole spendere cifre da capogiro o a chi usa la bici saltuariamente e non ha esigenze di prestazione o di peso.

Ora, dopo aver letto questa lista, sono sicuro che molti di voi penseranno che dovrebbero dotarsi immediatamente di un top di gamma. E’ vero, quel tipo di gruppo è ciò che di più evoluto si possa installare sulla propria bici ma v’invito a fare un passo indietro e a porvi la seguente domanda: “E’ il gruppo giusto per me?”. La scelta di un gruppo non si basa soltanto sul suo posizionamento all’interno della precedente classifica ma anche (e forse soltanto) sulle vostre esigenze di ciclisti, sui percorsi che andrete ad affrontare, sulla ricerca dell’affidabilità, della leggerezza o della cambiata silenziosa e precisa e su fattori soggettivi come la disponibilità economica e l’estetica. Andiamoli a vedere nel dettaglio.

I fattori che influenzano la scelta di un gruppo

fonte:images.frompo.com

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Come dicevo, esistono esigenze (soggettive e non) che influenzano la scelta per un tipo di gruppo piuttosto di un altro. Oltre a vedere nel dettaglio quali sono questi fattori, vi darò una domanda da porvi affinché, rispondendo a tutte, sappiate di cosa avete davvero bisogno e possiate pescarlo all’interno delle varie proposte che descriverò più avanti. Questi fattori sono:
* Destinazione d’uso: la bicicletta è sempre una bicicletta, ha due ruote, due pedali, una catena etc, ma con la bici ci posso andare a comprare il pane come posso gettarmi giù dal Gran Canyon durante la Rampage. Conoscere la destinazione d’uso del gruppo è importante poiché ci permette già da sé di capire in quale fascia dobbiamo guardare (oltre a comprendere che tipo di ciclisti siamo). La domanda alla quale dovete rispondere è: “A cosa mi serve la bicicletta (e quindi il gruppo)?”
* Peso: il peso di un gruppo è un fattore importante, soprattutto se la vostra intenzione è quella di gareggiare, muovervi più veloce o fare meno fatica. Poiché ridurre il peso garantendo le medesime caratteristiche di performance e durata è difficile, sappiate che più il gruppo è leggero più costerà. Sembra un paradosso ma in sostanza meno materiale c’è più euro dovete spendere. La domanda da farvi è “la leggerezza è una caratteristica essenziale per me?”
* Efficienza meccanica: viene da sé che un gruppo di altissima gamma offrirà un’efficienza meccanica migliore rispetto a un entry level. La cambiata sarà più silenziosa e precisa, la forza da imprimere sul manettino del cambio sarà minore, le lavorazioni meccaniche più accurate per permettere un accoppiamento migliore tra le parti (cosa che diminuisce di molto le dispersioni di energia e l’usura), le regolazioni più facili e rare. Ovviamente, come per la leggerezza, questa cosa ha un costo. La domanda da porvi è: “Quanto efficiente e performante deve essere il mio cambio? La rapidità o la silenziosità sono le mie prerogative?”
* Durata nel tempo: come ogni cosa su questa terra, anche i gruppi per bici hanno una data di scadenza. Solitamente si pensa che più elevato sia il costo di un gruppo, maggiore sarà la sua durata. Questo è vero in linea teorica ma può essere confutato da una serie di osservazioni. Per prima cosa i gruppi di alta gamma sono fatti per essere precisi, performanti e leggeri e come saprete leggerezza non sempre è sinonimo di resistenza. Prendiamo per esempio una corona anteriore: l’usura deriva dal lavoro dei perni della catena, che per via della forza centrifuga, spingono sui denti spostando letteralmente il materiale (non limandolo, si badi bene, ma schiacciandolo come farebbe una pressa) e assottigliandolo. Quale dunque sarà più longevo, il top di gamma con meno materiale o l’entry-level dove gli spessori sono maggiori? Quindi la domanda da porvi è: “La durata del gruppo è un aspetto importante per me oppure no?”
* Manutenzione e costi: poiché i gruppi top di gamma sono realizzati con materiali innovativi e con lavorazioni meccaniche più precise, le manutenzioni sono più rare, poiché meccanicamente sono più efficienti. Però è altresì vero che le manutenzioni hanno un costo e che questo deriva dalla sostituzione di un singolo componente (catena, cassetta, corona), che ovviamente avrà un prezzo maggiore rispetto al medesimo componente entry-level. Per cui dovete domandarvi “quanto i costi e i tempi di manutenzione possono incidere sul mio gruppo?”;
* Innovazioni tecnologiche: molti gruppi (non solo l’altissima gamma, si badi bene) presentano innovazioni tecnologiche proprie, che non sono state esportate sugli altri. Si pensi solo all’elettronica dell’XTR Di2 o al sistema Shadow che evita il saltellìo della catena. L’avrete capito però che queste innovazioni incidono sul costo del gruppo. La domanda che dovete farvi è: “Ho davvero bisogno di (e qui inserite la tecnologia)?”;
* Estetica: fattore che lascio in fondo poiché è ampiamente soggettivo. E’ vero esistono gruppi che sono oggettivamente brutti e altri che solo a guardarli parte la salivazione, ma l’estetica è influenzata dal proprio modo di vedere le cose. Fatevi questa domanda “quanto conta per me l’estetica del mio gruppo?”
* Prezzo: anche a me piacerebbe poter sempre installare il meglio del meglio (e non solo nel mondo bici) ma, oltre a non essere ciò che effettivamente mi serve, non me lo posso permettere. Per cui domandatevi sempre “Quanto sono disposto a pagare per il mio gruppo?”

Guida ai gruppi per mtb Shimano

fonte: www.roadbikereview.com

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Dopo questa lunga introduzione, che andrà bene anche per se vi trovaste ad acquistare un gruppo per bici da corsa, cicloturismo o urban, andiamo finalmente nel dettaglio e scopriamo cosa ci propone la casa giapponese per il mondo delle ruote grasse.

Entry level

fonte: pickardcyclery.wordpress.com

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Acera: si tratta del gruppo base per il mondo mtb, pensato per essere montato sulla bici da “primo prezzo”, ovvero quelle destinate a chi si avvicina a piccoli passi al mondo off-road e non vuole spendere cifre enormi o a chi fa un uso molto blando della bici. Più che a un vero e proprio utilizzo fuoristrada in modo intensivo, l’Acera è dedicato a un uso turistico, da escursione senza grandi pretese di velocità o dislivello.
fonte: www.jensonusa.com

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Qui troviamo una guarnitura anteriore con tre corone, da montare su un movimento centrale a perno quadro, e un deragliatore posteriore a 8 o 9 velocità. I freni possono essere del tipo V-brake oppure (dal 2015) a disco, comandati meccanicamente.

Alivio: da considerarsi come il primo gruppo se si desidera qualcosa di davvero pensato per la mtb, è un gradino superiore all’Acera. Anch’esso è dotato unicamente di guarnitura tripla con montaggio a perno quadro e cassetta posteriore a 9 velocità. Anche qui sono disponibili i freni a V-brake che ormai sono destinati solo a un’utilizzo turistico, poiché nella mtb lo standard sono i freni a disco idraulici.

Gamma media

fonte: totalwomenscycling.com

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Deore: da non confondere con il suo fratello maggiore “Deore XT”, si tratta del primo gruppo Shimano essenzialmente votato alla performance. Lo si può trovare installato su un numero incredibile di mtb, dal cross country all’enduro, passando per le bici per l’XC marathon o per l’all mountain. E’ il classico gruppo che trovate installato sulla bici che il negoziante vi mostrerà se chiederete: “Voglio comprare la mia prima mtb” (oltre alle ruote da 29”, telaio in alluminio e forcella anteriore con escursione 100mm, le cosiddette hardtail). Si tratta di un gruppo onesto, estremamente versatile, magari un po’ pugnettoso da regolare (chi scrive ne ha posseduto uno sulla sua prima mtb) ma che fa il suo lavoro e lo fa bene. Viene proposto con guarnitura tripla o doppia, sia per centrali a perno quadro che Hollowtech II, freni a disco idraulici e cassetta posteriore a 9 o 10 velocità. E’ un ottimo gruppo per chi volesse avvicinarsi alla mtb con intenzioni serie (e con questo non intendo solo agonismo ma anche escursioni impegnative) e vuole un prodotto a buon mercato ma che offre sicurezze di durata e di efficienza meccanica.
fonte: factoryjackson.com

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Zee: gemello del Deore ma destinato a utilizzi gravity (ovvero enduro e Downhill). Viene commercializzato esclusivamente con una sola corona anteriore per movimenti Hollowtech II e 10 velocità al posteriore. Esattamente come il Deore, lo Zee offre un ottimo compromesso tra ricerca della performance e prezzo.

Gamma alta

fonte:www.flickr.com

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Slx: solitamente il gruppo Slx viene considerato di media gamma ma non mi trovo d’accordo. Considero l’Slx come il cavallo di battaglia della casa giapponese poiché offre le medesime tecnologie ed efficienza meccanica che ritroviamo sull’XT, ovviamente con una ricerca della leggerezza meno marcata e una precisione di lavorazione più limitata. Slx è disponibile con guarnitura tripla o doppia con movimento centrale Hollowtech II e posteriore a 10v e freni a disco idraulici. Lo si può considerare come un XT con un’impostazione meno corsaiola, più improntata verso il divertimento e l’escursionismo, senza l’affanno del peso e dell’agonismo. Può rivelarsi il gruppo giusto per l’amatore che desideri una cambiata decisa, silenziosa ed efficiente, che magari voglia togliersi lo sfizio di andare forte sui sentieri facendo però attenzione al portafoglio.
fonte: forums.mtbr.com

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Deore XT: universalmente conosciuto come il gruppo dedicato agli agonisti amatoriali (in parole povere a chi non fa il biker di mestiere), offre delle prestazioni che soddisfano le esigenze di pressoché quasi tutti gli appassionati di fango e radici. Infatti mutua molte tecnologie e lavorazioni del collega XTR, ma con utilizzo di materiali meno pregiati (la fibra di carbonio è sostituita dall’alluminio). Viene proposto in versione 2×10 con centrale Hollowtech II o Press-Fit, con freni a disco idraulici e ruote complete con mozzi a coni e sfere. L’Xt è perfetto per gli agonisti che sono alla ricerca di un gruppo qualitativamente elevato, con prestazioni da top di gamma e che non sono ossessionati dal peso. La robustezza del gruppo (l’alluminio, al contrario del carbonio, è esente dalla rottura di schianto) lo rende anche il gruppo di riferimento per discipline più estreme come l’All Mountain o l’Enduro.

Altissima gamma

fonte: www.sicklines.com

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XTR: L’XTR è il top di gamma di Shimano, ovvero quanto di meglio e più performante i progettisti giapponesi siano riusciti ad applicare al mondo della mtb. Si distingue per il peso contenuto, risultato ottenuto facendo largo uso della fibra di carbonio (per la gabbia del deragliatore, la guarnitura e le pedivelle, le leve freno), di bulloneria in titanio (leggerezza, robustezza e resistenza alla corrosione) e applicando anche la tecnologia del magnesio (materiale dalle caratteristiche meccaniche molto elevate ma dai costi proibitivi di lavorazione, poiché difficilmente “domabile”). Il deragliatore viene offerto con tecnologia Shadow, ovvero la possibilità di bloccare i movimenti della gabbia agendo su una frizione. Questo elimina o riduce gli scuotimenti della catena dovuti al terreno accidentato. I comandi del cambio sono di tipo Rapidfire, standard Shimano, formati da due leve, una per scalare e una per aumentare i rapporti, nella versione più ricercata entrambe le leve si possono spostare solo con il pollice. Viene proposto in numerose versioni in base alle proprie esigenze. La pecca? Come dicevamo, il costo non è proprio alla portata di tutti.
fonte: Shimano

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XTR Di2: Presentato per la prima volta in coppa del mondo da Julien Absalon, è un gruppo rivoluzionario, che integra con successo l’elettronica (in passaggio ci hanno già provato in molti, con esiti non sempre brillanti) e l’efficienza meccanica tipica della casa giapponese. Il gruppo è formato dai componenti tipici (guarnitura, deragliatori, manettini, mozzi e ruote ecc..) con l’aggiunta di una batteria che fornisce energia al sistema. La base rivoluzionaria è il sistema Syncro Shift (traducibile con “cambiata sincronizzata”), ovvero un programma personalizzabile a tavolino prima dell’uscita (o della gara, dato l’elevato tenore “corsaiolo” del gruppo), a seconda del terreno, dei dislivelli e dello stile di guida del biker. Questa mappa di rapporti viene visualizzata da un display montato sul manubrio. Agendo sui manettini si potranno selezionare i rapporti precedentemente impostati (che verranno visualizzati in tempo reale sul display), movendo così deragliatore anteriore e posteriore in simultanea. I tecnici Shimano affermano che il sistema raggiunge una precisione di cambiata impossibile da ottenere con un solo sistema meccanico a cavo e che i deragliatori sono autocentranti e non vanno più regolate le viti di registro dei finecorsa. Il costo è molto elevato e il suo target sono gli atleti.

www.vitalmtb.com

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Saint: Se l’XTR è il top di gamma per il Cross-Country, il Saint è la sua versione equivalente rivolta alle discipline chiamate gravity (Downhill, Freeride). Qui l’ossessione del peso è meno accentuata (200gr in più, quando si affronta la Rampage, non fanno poi questa gran differenza), mentre l’obiettivo principale è appunto la robustezza generale del gruppo, nell’ottica dei maltrattamenti che andrà a subire in gara. La trasmissione si caratterizza per la possibilità di avere la monocorona e 11 velocità sulla cassetta. Le leve freno sono potenti, con rotori molto grandi (200mm), per generare potenze frenanti molto alte. L’M820, lo standard degli impianti frenanti Saint, riesce a sviluppare l’incredibile potenza frenante di 146 Nm.

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5 Risposte a Guida ai gruppi mtb Shimano

  1. MARCO ROSSETTI ha detto:

    Buongiorno, potete gentilmente dirmi quali pedali MTB con carico di bloccaggio scarpino registrabile sono MENO duri da aprire, ossia si aprono con meno sforzo? Grazie

  2. Stefano Ricotta ha detto:

    Ciao a tutti, ho una Bottecchia a cui sono molto affezionato con gruppo shimano STX SE. Vorrei acquistare qualcosa di piu moderno, ma non trovo le specifiche del mio STX, per poterle paragonare con il nuovo che andrò ad acquistare. Esempio diametro fascette manopole, sede del gruppo pignoni etc… Potete aiutarmi? Grazie

  3. Strelok ha detto:

    Complimenti per l’ottimo articolo, come sempre.
    Vado in MTB da qualche anno e sono alle prime armi, ma vorrei un chiarimento relativamente al gruppo XT Deore: la mia compagna ha una Hibike light 2014 ( http://www.bike-centrum.com.pl/images/light%20rc.JPG ) con guarnitura tripla, BB Press-Fit.
    Nell’articolo, tuttavia, è scritto:” Viene proposto in versione 2×10t”.
    La 3×10 è’ andata fuori produzione, o è solo una piccola svista?
    Molte grazie!

  4. claudio ha detto:

    C’è da dire che “mischiando” un po’ i gruppi si ottengono dei rapporti qulità/prezzo molto favorevoli.
    Premetto che non sono agonista, ma frequento cmq sentieri abbastanza “scassati” con salite di tutto rispetto e la combo Acera Alivio non mi ha mai tradito.

    • domenico cavallero ha detto:

      ciao e buona giornata, volevo un consiglio sono 4 mesi che mia moglie mi ha fatto un regalo: una Trek Marlin 5 trasmissione : leva cambio, shimano altus EF51 7 speed
      deragliatore anteriore shimano tourney TY500
      deragliatore posteriore shimano tourney TY300
      guarnitura shimano tourney TY500 42/34/24
      movimento centrale cartuccia sigillata
      cassetta shimano HG20, 12-32 7 speed
      catena KMC Z51
      io pratico escursioni asfalto e sterrato no sentieri bosco non ho ancora la gamba, e volevo cambiare il cambio viste che sono alle prime armi mi serviva un consiglio prima di fare qualche errore grazie siete grandi

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