Coronavirus: in Nuova Zelanda marciapiedi più larghi e ciclabili temporanee

15 Aprile 2020

Le strade di molte città del mondo, a causa della pandemia di Coronavirus, sono state modificate per dare maggiore spazio alla mobilità a piedi e in bicicletta e la Capitale della Nuova Zelanda, Auckland, non fa eccezione.

La nuova pianificazione urbanistica, come annunciato dalla ministra dei Trasporti neozelandese Julie Anne Genter, è già in corso e prevede percorsi pedonali estesi e ciclabili temporanee per consentire alle persone di spostarsi mantenendo due metri di distanza fisica come misura anti-contagio per contenere la diffusione del Covid-19.

Urbanismo tattico sulle strade di Auckland (Fonte: governo della Nuova Zelanda)

Queste misure saranno realizzate non appena il paese scenderà dal livello di allarme 4 a 3, quindi con la parziale riapertura delle attività e l’allentamento del lockdown: probabilmente il distanziamento fisico – come affermato dalla ministra Genter – durerà finché non sarà disponibile un vaccino e, quindi “erano necessarie soluzioni temporanee che potessero essere messe in atto rapidamente”.

E lo ha ribadito anche sul proprio profilo Facebook:

ANNOUNCEMENT: The government is announcing it will provide 90% of the cost to councils to roll out pop-up cycleways and…

Pubblicato da Julie Anne Genter MP su Sabato 11 aprile 2020

Si tratta di una Rete di Mobilità di Emergenza/Transizione che sarà portata avanti all’insegna dell’urbanismo tattico con la realizzazione di piste ciclabili pop-up a basso costo ed ampliamento dei marciapiedi: il costo degli interventi sarà sostenuto al 90% dal governo neozelandese ed è già possibile presentare progetti e richiedere finanziamenti.

“Quando le persone inizieranno a tornare nei centri urbani dopo il blocco – ha dichiarato la ministra Genter – vogliamo che abbiano abbastanza spazio per mantenere la distanza fisica. Alcuni dei nostri percorsi pedonali in aree trafficate sono piuttosto stretti. Le estensioni temporanee del percorso pedonale consentiranno alle persone di mantenere la giusta distanza tra loro senza dover camminare sulla carreggiata”.

Ampliamento del marciapiede con fioriere (Fonte: governo della Nuova Zelanda)

Si tratta di una misura rivolta soprattutto a quella fascia di utenza di pendolari che, nel periodo post-pandemia, preferiranno evitare di prendere i mezzi pubblici e potranno pedalare o camminare per coprire i propri tragitti urbani.

La proposta di Bikeitalia: “Una Rete Mobilità di Emergenza in ogni città”

Il finanziamento verrà dal fondo pilota Innovating Streets for People, parte di un programma più ampio che supporta progetti che utilizzano tecniche di “urbanismo tattico“: prima del Coronavirus quel fondo aveva stanziato 7 milioni di dollari su progetti di questo tipo, ma vista la situazione ulteriori risorse potrebbero essere destinate in questa direzione.

Grazie a queste azioni si potrebbero realizzare soluzioni temporanee funzionali creando centinaia di chilometri di percorsi ciclabili e pedonali in pochi giorni, utilizzando materiali semplici ed economici come vernici e coni stradali. O anche, avendo più tempo a disposizione, piante in vaso e fioriere.

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