Mobilità

Bologna diventa una Città a 30 km/h: tutti i risvolti del provvedimento

Bologna diventa una Città a 30 km/h: tutti i risvolti del provvedimento

Bologna diventa la prima grande città in Italia a introdurre il limite di velocità di 30 chilometri orari in ambito urbano, grazie all’approvazione del Piano Particolareggiato del Traffico Urbano (PPTU) “Bologna Città 30” da parte della Giunta comunale guidata dal sindaco Matteo Lepore. Questa novità – annunciata a novembre scorso e rilanciata recentemente in occasione del MobilitARS 2023 – punta a migliorare la sicurezza stradale, promuovere la mobilità sostenibile e garantire una maggiore qualità e fruibilità dell’ambiente e dello spazio pubblico.

Bologna Città 30

Bologna Città 30 km/h

Il piano prevede che i 30 km/h diventino la velocità standard sulle strade urbane, semplificando il passaggio a uno stile di guida costante e uniforme. Solo alcune strade con caratteristiche particolari rimarranno a 50 km/h. Attualmente, i 30 km/h si applicano solo a circa il 30% della rete viaria urbana, in modo frammentario. Con l’attuazione di “Bologna Città 30”, circa il 70% delle strade dell’intero centro abitato sarà interessato da questa limitazione di velocità. Se si considera solo il perimetro della parte più densamente abitata della città, la percentuale arriva quasi al 90%.

Le fasi del provvedimento

La transizione avverrà in due fasi: il Settore Mobilità Sostenibile installerà la segnaletica orizzontale e verticale da luglio a settembre 2023, e le relative ordinanze stradali entreranno in vigore il 1° gennaio 2024. Saranno sostituiti o installati oltre 500 cartelli e realizzati circa 300 bolloni su strada. La presenza diffusa di segnali di limite di 30 km/h contribuirà a una migliore comprensione e rispetto delle nuove norme da parte degli automobilisti.

Sanzioni a partire dal 1° gennaio 2024

Per facilitare la transizione e sensibilizzare la cittadinanza al cambiamento, l’Amministrazione comunale ha deciso di non imporre subito sanzioni legate ai nuovi limiti di velocità, ma di prevedere un periodo di sei mesi di transizione, durante il quale sarà realizzata una vasta campagna di informazione in collaborazione con la Polizia Locale.

Il Piano Particolareggiato del Traffico Urbano si basa su un’analisi tecnica approfondita condotta dalla società Polinomia srl, che ha considerato dati statistici sull’uso, i flussi e gli incidenti della rete stradale, oltre a incontri e confronti con i principali attori interessati. La proposta di perimetrazione e della rete è stata definita sulla base di questa documentazione e successivamente approvata dalla Giunta comunale.

I vantaggi per i cittadini

La Città 30, come dimostrano le tante esperienze europee, produce benefici per tutti i cittadini:

  • migliora la sicurezza stradale, riducendo incidenti, morti e feriti gravi tra tutti gli utenti della strada, a partire dai più fragili
  • fa aumentare gli spostamenti a piedi e in bici, grazie a strade più sicure e tranquille
  • riduce le emissioni di smog e gas climalteranti e rende più fluido il traffico, grazie a una velocità più costante, al posto degli stop-and-go continui che in città sono tanto dannosi per l’ambiente e la sicurezza quanto inutili ad arrivare prima
  • abbassa il rumore; rende lo spazio pubblico più bello e vivibile per le persone
  • restituisce autonomia a bambini, anziani, persone con disabilità
  • favorisce la coesione sociale e il commercio di vicinato nei quartieri.

A fronte di tutti questi vantaggi, le perdite di tempo negli spostamenti motorizzati sono nulle nei tragitti brevi o minime nei tragitti di media distanza. Secondo lo studio di impatto, applicando stringenti criteri di analisi economica, con Bologna Città 30 l’insieme di tutti i benefici (meno incidenti, morti e feriti, minore congestione, più spostamenti a piedi e in bici, etc.) vale ben il doppio dei costi (possibili perdite di tempo).

Bologna Città 30 | La campagna di comunicazione

È online anche l’homepage del sito www.bolognacitta30.it che nelle prossime settimane sarà via via arricchito con dati, Faq e confronti con altre città europee.

La campagna di comunicazione – per supportare e accompagnare il processo di cambiamento – avrà il compito di informare, ascoltare e coinvolgere attivamente la cittadinanza sul concetto di Città 30, sfatando i pregiudizi e fornendo gli strumenti per apprezzare un nuovo modello urbano.

La progettazione della brand identity si è focalizzata sull’immediatezza e la pluralità delle target personas. Da qui l’ideazione di un logo dinamico in grado di visualizzare i tanti valori positivi della Città 30 attraverso un sistema di icone facilmente riconoscibili e una palette di colori che esprimono solarità, rassicurazione, calma, felicità, energia.

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