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Olimpiadi 2024, ciclismo su strada: prova in linea, italiani in gara e dove vederla in tv

Olimpiadi 2024, ciclismo su strada: prova in linea, italiani in gara e dove vederla in tv
TAGS: olimpiadi

Il ciclismo su strada è uno degli sport più attesi dagli appassionati che non vedono l’ora arrivi questo weekend per la gara regina: la prova in linea.

La gara maschile sarà sabato 3 agosto alle 11.00, la prova in linea femminile domenica 4 agosto alle 14.00.

Percorso della prova in linea alle Olimpiadi

Le donne affronteranno una gara in linea di 158 km, gli uomini correranno per 273 km. Entrambi i percorsi costituiscono anelli che da Parigi portano la gara a ovest (sud-ovest per le donne, sud-ovest e nord-ovest gli uomini).

In particolare, dopo aver attraversato Parigi ci si dirige nella Valle di Chevreuse. Mentre le donne rientreranno da qui, il peloton maschile allungherà il percorso fino a Versailles e Vallé de la Mauldre (a nord ovest). Per vedere l’esatto percorso potete fare riferimento alle cartine qui sotto e al sito ufficiale dei Giochi Olimpici.

Percorso Olimpiadi 2024 Prova  in linea Donne
Percorso Olimpiadi 2024 Prova in linea Donne

Sicuramente ci sono passaggi iconici che mostreranno ai ciclisti e agli spettatori il meglio dell’immaginario cittadino: il Trocadéro (dove c’è l’iconica Tour Eiffel) la Senna, Les Invalides e il Quartiere Latino. Questi luoghi si trovano sui primi 5 km che precedono la partenza ufficiale in Rue Gay-Lussac, nel 5° arrondissement.

Ma cosa affronteranno nella Valle di Chevreuse? Il terreno è impegnativo e punteggiato di Côte (le salite). Si comincia con la Côte de Port-Royal (1 km al 5%), per poi affrontare la Côte de Saint-Rémy-lès-Chevreuse (1,3 km al 6,3%) e la Côte de Châteaufort (900 m al 5,7%) dove si trova il cippo dedicato a Jacques Anquetil, il primo ciclista a vincere cinque volte il Tour de France.

Gli uomini affronteranno anche altre salite: la Côte de Senlisse (1,3 km al 5,3%), la Côte d’Herbouvilliers (850 m al 5,7%) e la Côte de Bièvres (1,2 km al 6,5%).

Percorso Olimpiadi 2024 Prova  in linea Uomini
Percorso Olimpiadi 2024 Prova in linea Uomini

Al rientro a Parigi si passa davanti al Louvre e all’Opéra Garnier, prima di darsi battaglia per gli ultimi 50 km della corsa.

Il segmento finale si trova a nord-est della città: 18,4 km, con curve tecniche e una dura salita in pavé sulla Butte Montmartre (1 km al 6,5%). Gli ultimi 9,5 km vedranno i ciclisti sfrecciare sul Pont d’Iéna, che lancerà la volata (forse) verso il Trocadéro, sotto la splendida Tour Eiffel.

Gli italiani in gara nella prova in linea delle Olimpiadi

Per la prima volta nella storia dei Giochi ci sarà un numero uguale di partecipanti tra uomini e donne: 90 uomini e 90 donne. Ma nel team italiano la parità non ci sarà. Infatti le donne saranno più degli uomini.

Sabato 3 agosto si schiereranno in partenza Elia Viviani, Alberto Bettiol, Luca Mozzato.
Domenica 4 agosto per la prova in linea femminile avremo in gara Elisa Longo Borghini, Elisa Balsamo, Silvia Persico, Elena Cecchini.

Prova in linea maschile: i ciclisti italiani hanno chance?

Se confido nelle possibilità delle nostra cicliste per un podio se non addirittura l’oro, ho qualche dubbio sulle chance dei maschi.

Innanzitutto: perché ci sono solo tre atleti nella Nazionale maschile? Perché l’Italia è solo ottava nel ranking mondiale. Infatti, solo le prime cinque nazioni nel ranking UCI – Belgio, Danimarca, Slovenia, Gran Bretagna e Francia – possono schierare quattro corridori.

Abbiamo chance di vittoria? Poche.

Alberto Bettiol, classe ’93 che ha vinto la prestigiosa classica monumento del Giro delle Fiandre 2019. Nel 2021 ha vinto una tappa al Giro d’Italia, mentre nel 2024 si è aggiudicato la Milano-Torino, la corsa ciclistica più antica del mondo e la prova in linea dei campionati italiani. Forse è il più quotato dei nostri. Alla crono si è “conservato” per evitare cadute sotto la pioggia e pregiudicare la prova di sabato. Ma ci sono nomi pesanti nella starting list (ne faccio solo due: Van Aert e Evenepoel) e non so se la preparazione di Bettiol sia sufficiente. Ci spero però.

Bettiol al Tour de France, crediti A.S.O./Charly Lopez
Ciclisti italiani al Tour de France, Bettiol, crediti A.S.O./Charly Lopez

Elia Viviani è ciclista su strada e pistard. Su pista ha vinto la medaglia d’oro nell’omnium ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016 e la medaglia di bronzo nella stessa specialità ai Giochi di Tokyo 2020, oltre a due medaglie d’oro, due d’argento e due di bronzo ai campionati del mondo e otto titoli ai campionati europei. Non era meglio preservarlo per quelle che sono le sue gare e che si terranno a partire dal 5 agosto? Sarà la sua ultima Olimpiade, vuole celebrarla al meglio. Io però mi chiedo perché sia stato inserito nella prova in linea su strada. Non avevamo nessun altro? Ecco, probabilmente no.

Certo, un altro c’è ed è bravo. Luca Mozzato è un professionista dal 2020, ha vinto la Binche-Chimay-Binche nel 2023 e la Bredene Koksijde Classic nel 2024. È arrivato secondo dietro a Mathieu van der Poel al Giro delle Fiandre di quest’anno. Non si arrende mai. Ma ha possibilità di medaglia? Il percorso ha dei tratti che gli si addicono perché ricordano le grandi classiche, ma sarà abbastanza?

Mi faccio queste domande sullo stato del ciclismo maschile italiano perché è da secoli che non vinciamo, non dico il Tour, ma nemmeno una tappa. Anche al Giro non brilliamo, anche se abbiamo dei meravigliosi exploit. Le classiche monumento le vincono gli altri.

Cosa è successo? È un problema di preparazione? Di giovanili che non riescono a portare i ragazzi al professionismo?

Oppure in Italia non vogliamo più pedalare, perché è diventato troppo pericoloso? Perché io, se fossi un genitore, non mi sentirei tranquilla a sapere mio figlio in bici sulle nostre strade.

Dove vedere le gare in tv

  • In TV e streaming per gli abbonati: l’offerta di Eurosport e Sky | I Giochi saranno trasmessi su Eurosport 1 (canale 210) e Eurosport 2 (canale 211). Gli abbonati a Sky avranno accesso a sette canali tematici aggiuntivi (dal 251 al 257) e a Eurosport 4K.
  • In TV gratis e in chiaro: l’offerta della Rai | La Rai trasmetterà i Giochi su Rai 2 e RaiSportHD. Il network pubblico offrirà complessivamente 360 ore di diretta durante le Olimpiadi. I palinsesti delle tre reti varieranno in base allo sviluppo delle competizioni e agli incastri tra gli eventi. Priorità sarà data agli atleti italiani.
  • In streaming per gli abbonati: Discovery+, Sky Go, NOW, DAZN | Discovery+ offrirà canali tematici per seguire ogni evento sportivo in dettaglio. Sky Go, NOW e DAZN trasmetteranno gli stessi canali dell’offerta televisiva Eurosport/Sky.
  • In streaming gratis: la copertura della Rai | Rai Play, Rai Play Sport 1, Rai Play Sport 2 e Rai Play Sport 3 trasmetteranno eventi in diretta. I palinsesti saranno definiti a ridosso degli eventi e potrebbero variare in base allo sviluppo dei Giochi. Priorità sarà data agli atleti italiani.

Commenti

  1. Bianca ha detto:

    Sono finiti i tempi di Bartali, Coppi, Magni e Pantani. Noi italiani stiamo diventando una Nazione di sfaticati in modo particolare i giovani. Il sacrificio non fa più parte del loro vocabolario. Una buona colpa ce l’hanno i genitori che non sanno più educarli alla vita fatta di gioia ma anche di sacrificio.

  2. Federico ha detto:

    Manca il favorito numero uno, Van der Poel. Dettaglio non da poco.

  3. Andrea ha detto:

    Il ciclismo giovanile è abbastanza attivo ma si potrebbe fare di più. Un grosso problema è il pericolo che c’è sulle strade, gli automobilisti ci odiano. La realizzazione sempre più in aumento di piste ciclabili, o presunte, li giustifica sempre più ad infamare i ciclisti che “occupano” le “loro” strade. Ma le ciclabili sono inadeguate per chi deve fare sport ed i contrasti sono sempre più in aumento, scoraggiando i giovani ed i loro genitori. Invece in tutti gli altri Paesi europei c’è più rispetto per I ciclisti. Bisogna che qualcuno intervenga.

  4. Giampiero Bruschi ha detto:

    purtroppo il ciclismo i giovani non ci si dedicano e specialmente nelle grandi città ,troppo sacrificio,io pratico il ciclismo da 50 anni sono di Roma e purtroppo da roma in giu niente,si vede anche dai professionisti.

  5. Antonio de Gennaroaro ha detto:

    Bisognerebbe incentivare i giovanissimi agli sport e seguire l’esempio della Slovenia dove lo Stato investe e incoraggia i ragazzi già da piccoli nelle scuole.

  6. FILIPPO ROIATTI ha detto:

    il corridore veronese è stato inserito nella squadra che correrà su strada, e grazie a questa convocazione potrà essere schierato anche nelle sue gare su pista. scelta fatta e spiegata da tempo da Bennati e villa…

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