Arretramento sella: come regolarlo al meglio

L’arretramento sella è, insieme all’altezza e all’inclinazione, una delle tre regolazioni che possiamo effettuare sulla sella. Si tratta di una regolazione essenziale, che ha profonda influenza sul nostro stile di guida ma anche sulle possibilità di sviluppare tecnopatie al ginocchio. In questo articolo approfondiremo l’analisi dell’arretramento della sella e vedremo come trovare quello più idoneo per noi.

Indice
Arretramento sella e impatto sulla guida
Metodo KOPS
Controllare l’arretramento sella
Concludendo

Arretramento sella e impatto sulla guida

Arretramento_1

Per arretramento sella s’intende il posizionamento longitudinale della sella rispetto al telaio. Questa infatti, grazie ai binari inferiori, può scorrere in avanti o indietro. Di solito l’arretramento sella si misura come la distanza tra il punto anatomico di appoggio delle ossa ischiatiche e l’asse del movimento centrale, anche se a volte si può identificare con la distanza tra la punta della sella e il manubrio. L’arretramento o l’avanzamento della sella (a parità di altezza) ha un’influenza molto importante sul ginocchio, poiché spostando la sella, si sposterà anche la posizione della rotula rispetto al pedale. Con l’uso dei pedali a sgancio rapido la posizione del piede è fissa mentre quella del ginocchio può variare, grazie appunto alla regolazione dell’arretramento sella.

Nella biomeccanica applicata al ciclismo, l’arretramento di sella è definito secondo il metodo KOPS. Questa filosofia (acronimo di “Knee Over Pedal Spindle”, ovvero ginocchio sopra l’asse del pedale) definisce in maniera univoca il rapporto che vi è tra la posizione del pedale e quella del ginocchio. In base all’arretramento sella, il ginocchio può assumere tre posizione rispetto al pedale: può restare più indietro, rimanere sullo stesso asse, oppure posizionarsi più avanti. A ogni posizione del ginocchio corrisponde un diverso valore di arretramento sella e un impatto sulla prestazione e sulla dinamica della pedalata, per cui è bene capire di cosa si abbia bisogno prima di mettere mano alla regolazione dell’arretramento sella.

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Arretramento sella: metodo KOPS

Arretramento_2

Come abbiamo visto, il metodo KOPS definisce tre diversi rapporti tra la posizione del ginocchio e quella del pedale:

Posizione “neutrale”

In questo caso il ginocchio si trova perfettamente in linea con l’asse del pedale. Si tratta di una situazione che non apporta né vantaggi né svantaggi in termini di prestazione, poiché il carico e la spinta muscolare sul ginocchio sono equilibrate. Viene definita neutrale perché è la posizione migliore per evitare di sovraccaricare il ginocchio e quindi incappare in tecnopatie a carico dell’articolazione.

Posizione “aggressiva”

E’ una situazione dove il ginocchio si posiziona più avanti rispetto all’asse del pedale. È una posizione decisamente vantaggiosa per la prestazione, poiché si riesce a imprimere maggiore forza sul pedale grazie alla leva maggiorata. È allo stesso tempo una posizione gravosa per l’articolazione, che si può infiammare per via dello sforzo superiore da sostenere. Si tratta di una scelta da effettuare solo in casi particolari e che può essere sostenuta per poco tempo. Un esempio di posizione aggressiva è quella dei pistard o delle bici pensate per i record dell’ora.

Posizione “conservativa”

In questo caso il ginocchio si posiziona dietro l’asse del pedale. In termini di prestazione è decisamente svantaggiosa, poiché una parte della forza muscolare “si perde” dietro al pedale e non aiuta a mantenere il ritmo di pedalata. Allo stesso tempo il carico sull’articolazione diminuisce e quindi si riduce la possibilità di accusare dolori. È una scelta da fare per chi soffre di dolori al ginocchio o ha subito interventi e sta per riprendere l’attività.

Controllare l’arretramento sella

Arretramento_3

Come si può controllare l’arretramento della sella? Per farlo bisogna farsi aiutare da un’altra persona. Ci si posiziona sulla bici e si portano le pedivelle orizzontali, parallele al terreno. L’altra persona dovrà posizionare un filo a piombo sul ginocchio e vedere dove cade rispetto all’asse del pedale. La valutazione dell’arretramento sella può essere effettuata secondo due metodi, definiti da due grandi medici del ciclismo, l’italiano Zeno Zani e lo statunitense Andy Pruitt:

Metodo Pruitt: si posiziona il filo a piombo sulla parte frontale della rotula. Il piombo deve essere in asse con la parte anteriore del perno del pedale.

Metodo Zani: il filo a piombo viene posizionato sulla parte esterna della rotula e il piombo deve sfiorare la parte posteriore del perno del pedale.

L’importante è avere ben presente questo schema:
La posizione neutrale è quella che va bene nel 95% dei casi, con il ginocchio in asse al pedale. La posizione aggressiva va usata solo per brevi periodi di tempo e solo se vi sono grosse necessità di prestazione (come per una prova a cronometro), mentre la posizione conservativa aiuta a ridurre l’impatto su ginocchia già maltrattate o dolenti.

Arretramento_4

Una volta controllata la posizione del ginocchio, si può piombare il punto anatomico della sella e misurare la distanza con l’asse del movimento centrale.

Arretramento_5

Così facendo sarà poi possibile riportare la misura su altre bici, senza dover rifare il procedimento.

Per finire sull’arretramento sella

Arretramento sella: come ottimizzarlo

Abbiamo visto come l’arretramento sella abbia un’influenza importante sul ginocchio e sulla sua salvaguardia, per cui è bene spendere qualche minuto per un controllo accurato della posizione dell’articolazione rispetto al pedale. Vale sempre la stessa regola: è la bici a doversi adattare alle vostre esigenze e mai il contrario. Per cui, per prima cosa dovete capire di cosa avete bisogno in termini di performance e salvaguardia del ginocchio e solo dopo sarete in grado di regolare al meglio l’arretramento di sella.

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Articolo aggiornato a Marzo 2020

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