Pedala di Frankie hi-nrg: ecco il video ufficiale e una critica

21 Febbraio 2014

Non sono un appassionato di Sanremo, non lo sono mai stato, ma quest’anno Frankie hi-nrg, cavallo di razza del rap italiano, si è presentato con una canzone dal titolo “Pedala” e la grande kermesse del Palafiori all’improvviso ha destato il mio interesse. Francesco Di Gesù è infatti uno senza peli sulla lingua, uno che non si fa problemi a vomitare addosso al pubblico la cruda realtà senza filtri, schiaffeggiandolo con rime anche dolorose per quanto schiette.

logo-sanremo

E allora, nell’attesa della serata di apertura, mi sono andato a leggere e rileggere il testo della canzone nella speranza di trovare uno spunto di originale interpretazione sul come la bicicletta possa modificare l’esistente, su come la bicicletta possa essere considerato un modo per mettere in discussione tutto quanto è dato (e che io amo chiamare velorution): insomma, il Festival di Sanremo è il più grande palcoscenico d’Italia e lanciare un messaggio da lì permetterebbe di raggiungere in pochi minuti milioni di Italiani in cui insinuare il dubbio che le cose possano andare in modo differente.

E invece niente.

Eppure gli spunti non mancano: “È mansione del pignone fare la rivoluzione, portare il movimento in ogni direzione“, ma sembra quasi che il vecchio Frankie non voglia spingersi troppo in là e alla fine finisce per occupare il tempo costruendo rime per allungare il brodo della celebre frase di Einstein: “La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti”.

frankie-hi-nrg

Poi, una volta deluso dal testo, si diffonde in rete la notizia che anche la base musicale non è originale ma “ispirata” da un vecchio pezzo reggae di Tenor Saw:

Il video fa infine da corollario al tutto: per tutti i quasi 4 minuti della canzone non si vende un solo centimetro di strada, ma solo l’interno di un appartamento in cui un anonimo soggetto di tutina aderente pedala come un criceto sui rulli, mentre attorno la vita trascorre nella più normale quotidianità di cui questi è solamente spettatore.

Colpo di grazia è un altro video che gira in rete in cui il buon Frankie hi-nrg parla della sua partecipazione sanremese in una gigantesca marchetta per una nota casa automobilistica.

Ma si sa, pecunia non olet, anche gli artisti devono mettere insieme il pranzo con la cena e alle volte devono piegarsi alla mera ragione commerciale, salvo poi lasciarsi andare a esternazioni all’interno di interviste alla stampa in cui affermano:

“Il festival di Sanremo è uno spazio all’interno del quale la canzone italiana si esprime, la canzone italiana è cambiata nel corso degli anni ed è giusto che Sanremo sia il termometro di questo cambiamento. La canzone che si asserve al festival e al pubblico del festival è un tentativo di ingraziarsi qualcuno di cui non si conosce neanche il nome. Ed è sbagliato, è l’approccio peggiore.” Fonte: Soundsblog

Tutto giusto, se non fosse altro che la canzone “Pedala” si inserisce all’interno di un contesto storico in cui non si fa che ripetere fino alla nausea che le vendite di biciclette hanno superato le vendite di automobili, e allora quale occasione migliore per presentare al pubblico una canzone che non dice niente, ma che parla di bici?

Sembra quasi di risentire la prima strofa del vero capolavoro di Frankie, “Quelli che benpensano” che nel 1997 cantava così:

Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l’utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l’imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili.

Vabbè, niente di male. Siamo di fronte a un’occasione persa, ma altre ne verranno e andranno sicuramente nella direzione giusta, a condizione di togliere la bicicletta dai rulli, portarla in strada e guardarsi intorno per vedere cosa succede dentro di se e intorno a se mentre si pedala.

Anche Einstein fece così e non è certo un caso se a proposito della sua celebre teoria della relatività disse: “mi è venuta in mente andando in bicicletta“.

Si ringrazia Stefano Maria Torchio per aver offerto lo spunto per questa riflessione.

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