600 km di nuove dorsali per il cicloturismo

30 Luglio 2015

Itinerari a misura di turisti in bicicletta per valorizzare il territorio e dare nuova linfa alle economie locali. I percorsi ciclabili vengono individuati come soluzioni ottimali per creare infrastrutture a basso impatto ambientale e ad alta redditività economica. Recentemente sono stati presentati due importanti progetti di ciclovie: l’itinerario cicloturistico dell’Adda (che già qualcuno chiama Translombarda) e la dorsale ciclabile Verona-Firenze. Il primo – lungo 300 chilometri da Bormio (Sondrio) a Crotta d’Adda (Cremona) – è frutto di un accordo tra 72 Comuni, 5 comunità montane, 6 parchi regionali, 2 consorzi di bonifica, Regione, Camere di commercio e Fiab. La seconda, invece, rientra nella promozione dell’itinerario cicloturistico tra Verona e Firenze grazie a un’intesa tra Mibact, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Enit, Fiab e le quattro regioni interessate (Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana): anche in questo caso si tratta di un percorso di circa 300 chilometri, di fatto già esistente, da rendere a misura di bicicletta.

Il tracciato dell'itinerario cicloturistico dell'Adda

Il tracciato dell’itinerario cicloturistico dell’Adda

Per la Tanslombarda il costo complessivo del progetto è di 215.000 euro, di cui 134.200 con il contributo di Fondazione Cariplo, mentre la restante parte è coperta dagli enti partecipanti tramite il costo del personale strutturato dedicato al progetto. Il progetto coinvolge la Provincia di Lecco (ente capofila e territorio su cui insistono 73 km di percorso), le Province di Sondrio, Lodi, Cremona, Monza e Brianza, la Città Metropolitana di Milano e il Politecnico di Milano (Dipartimento di Architettura e Studi Urbani e Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale). Il percorso ciclabile coincide con la ciclovia nazionale Bicitalia n. 17 e parte dal comune di Bormio. Nei mesi estivi il percorso si estende attraverso la SS38 da Bormio fino al Passo Stelvio (che collega la Val Trafoi-Val Venosta, BZ) e il vicino Passo Umbrail (che conduce verso la Val Mustair – Svizzera). Il Percorso da Bormio prosegue scendendo verso Tirano (SO), dove è disponibile (oltre alla ferrovia classica) il Trenino Rosso del Bernina che porta fino a St. Moritz in Svizzera.

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L’itinerario ciclabile Verona-Firenze “tour che collega la città scaligera con la città di Giotto e di Dante” – come sottolinea una nota della Fiab – rappresenta un tassello strategico per realizzare la rete cicloturistica nazionale. Il percorso individuato corre lungo il fiume Mincio, attraversa il Po a San Benedetto Po, segue il corso prima del fiume Secchia e poi del Panaro, scende lungo la valle del Reno e si collega, superati gli Appennini, alla ciclovia dell’Arno. Un investimento che, guardando quello che avviene dove le ciclovie sono state realizzate, promette ritorni economici significativi, a patto di realizzare la struttura a regola d’arte e promuoverla attivamente per attirare visitatori in bicicletta. Sul fronte promozionale l’impegno dichiarato dai promotori dell’itinerario ciclabile Adige-Arno è massimo: all’orizzonte si profilano collaborazioni tra le amministrazioni locali e gli operatori turistici regionali per creare pacchetti turistici ad hoc lungo il percorso con luoghi di ristoro/accoglienza, punti di pronto soccorso, percorsi enogastronomici e proposte culturali.

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Intanto continuano a crescere la adesioni per la nostra petizione che chiede alla Regione Puglia di completare la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese: un’opera di 450 chilometri che farebbe fare un salto di qualità all’offerta cicloturistica in tutti i territori che attraversa.

Fonte | Marketing del Territorio

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