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Velopoli, il nuovo biciplan di Reggio Emilia

19 Settembre 2022

Sono tanti anni che Reggio Emilia lavora sul tema della ciclabilità e nel corso di MobilitARS 2022, evento realizzato da Bikenomist in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, l’assessora alle Politiche di Sostenbilità Carlotta Bonvicini ha presentato Velopoli, il nuovo biciplan della città.

Reggio Emilia pioniera della ciclabilità in Italia

“Negli Anni Novanta si sono iniziati a costruire i percorsi ciclabili e ciclopedonali, nel 2008 è arrivata la svolta perché Reggio decide di lavorare sul primo piano ciclabile comunale in Italia: un Biciplan come strumento di pianificazione che, di fatto, permette di fare una programmazione seria e ponderata sulla mobilità ciclabile”, dichiara l’assessora reggiana.

In quel primo piano viene introdotto per la prima volta il concetto di ciclovia urbana, costituita da una rete portante e una rete di supporto, viene pensata e realizzata un’apposita segnaletica e pone le basi per l’evoluzione della normativa nazionale in materia di ciclabilità.

Se si guarda più nel dettaglio la composizione dei percorsi ciclabili contenuti e implementati in quel primo biciplan, però, ci si accorge che più della metà sono piste ciclopedonali promiscue. Nel 2019 Reggio Emilia ha adottato il proprio PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile) con novità su molti fronti, dall’estensione della Ztl alla sosta.

Velopoli, il nuovo biciplan della città

Velopoli biciplan Reggio Emilia
Velopoli, il nuovo biciplan Reggio Emilia (2022)

E in questo 2022 arriva il nuovo Biciplan di Reggio Emilia, Velopoli, che si propone come nuovo modello per la ciclabilità urbana che mira a migliorare i collegamenti in bicicletta: “Sicuramente con un superamento delle ciclopedonali – sottolinea Bonvicini – e parlando di ciclabilità integrale, cioè una dimensione nuova della ciclabilità che punti a rendere ciclabili tutti gli 850 chilometri di strade e non solo avere 280 chilometri di piste”.

Grazie all’introduzione delle strade f-bis a priorità ciclabile e all’adozione delle corsie ciclabili (anche in seguito ai piani di mobilità d’emergenza dovuti alla pandemia) questo concetto si sta diffondendo. Per quanto riguarda la connessioni della città con le frazioni e con i quartieri periferici i collegamenti in bicicletta sono strategici e, per questo, vanno sicuramente implementati. Velopoli punterà sulla sicurezza stradale, con percorsi capillari che risidegneranno lo spazio urbano, e introdurrà due nuove tipologie di percorso:

  • le superciclabili, per collegare anche la periferia con la città attraverso percorsi diretti e senza intersezioni;
  • le greenways, sviluppando quelle individuate già fin dal 2008 come percorsi a vocazione cicloturistica;

Il nuovo biciplan di Reggio Emilia Velopoli comprende anche nuove rastrelliere diffuse per la sosta ciclabile e la realizzazione di velostazioni nei punti strategici della città – nelle stazioni dei treni (FS e AV Medio-Padana) e nei parcheggi di scambio – oltreché un rilancio dell’iniziativa per favorire la mobilità casa-scuola lanciata lo scorso anno e ripresa anche in questo.

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Commenti

2 Commenti su "Velopoli, il nuovo biciplan di Reggio Emilia"

  1. magda ha detto:

    la pista ciclabile Codemondo – Reggio / nel tratto ponte moddolena fino al quartiere Foscato e Codemondo – Cavriago sarebbe da vietare con tanto di cartello ai bambini!

  2. Mauro ha detto:

    Anni fa si diceva che Reggio Emilia era più ciclabile di Amsterdam. Probabilmente come km di piste è ancora vero ma, dopo una settimana il Olanda usando la bici per spostarmi, vi posso assicurare che progettazione e manutenzione delle nostre piste son ridicole al confronto.

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