Estrarre il ragnetto dal tubo forcella

Estrarre il ragnetto dal tubo forcella è un’operazione che può apparire remota e poco plausibile ma in realtà è più comune di quanto si creda. Data la sua conformazione specifica, per estrarre il ragnetto bisogna seguire una procedura dedicata, che andremo a vedere nel dettaglio in questo articolo.

I motivi dell’estrazione

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Perché mai si dovrebbe estrarre il ragnetto da un tubo forcella? Vi sono alcune eventualità che rendono necessaria l’attuazione della procedura e sono:

Cattivo posizionamento del ragnetto: durante la fase d’inserimento, il ragnetto è stato inserito fuori piano, al contrario oppure con una profondità superiore a 15mm. L’errore è dietro l’angolo e in questi casi l’unica soluzione è spingere fuori il ragnetto e riprovare;
Sostituzione della forcella: nel caso si debba sostituire la forcella esistente con quella nuova, si può estrarre il ragnetto per recuperarlo;
Grippaggio o corrosione del filetto: la mancanza di manutenzione della serie sterzo o l’abitudine a lavare la bici con l’idropulitrice, può far ossidare il filetto del ragnetto, facendolo grippare o spanare e rendendolo inservibile. In questo caso l’unica soluzione è estrarre l’esistente e sostituirlo;
Upgrade: se si effettua l’upgrade della serie sterzo, magari montandone una con cuscinetti sigillati o più leggera, anche il ragnetto andrà sostituito;
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Il problema è che il ragnetto non può essere estratto dall’alto, cioè tirandolo, poiché la sua stessa conformazione impedisce questo movimento (se ciò fosse possibile allora basterebbbe avvitare la vite di regolazione per estrarre il ragnetto, con tutti i problemi che ne derivano) e quindi l’unica soluzione è l’estrazione attraverso la spinta.

Estrarre il ragnetto: tempistiche, difficoltà e attrezzatura

Estrarre il ragnetto è un’operazione banale che non impegna più di cinque minuti. L’importante è preparare prima l’estrattore, costruendolo da sé con una spesa davvero minima.
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L’attrezzatura necessaria è la seguente:
• Martello in acciaio: per picchiare sull’estrattore;
• Estrattore: si tratta di un attrezzo “homemade” costituito da una barra filettata in acciaio zincato da M6 (passo grosso) tagliata alla lunghezza di 250mm. In testa alla barra si deve avvitare una manopola in plastica con attacco femmina da M6, cospargendo il filetto con un velo di frenafiletti. In questo modo la manopola offre un’adeguata superficie di battuta per il martello;
• Pezzo di legno: per far poggiare l’estremità dei foderi della forcella ed evitare di danneggiarli durante i colpi di martello;

Estrarre il ragnetto passo-passo

Step 1: Avvitare l’estrattore

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Avvitate l’estrattore al filetto del ragnetto, facendolo sporgere all’interno per almeno una decina di millimetri, in modo da avere un aggancio sicuro;

Step 2: Posizionare la forcella

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Posizionate il pezzo di legno contro la parete e fatevi poggiare l’estremità dei foderi della forcella. In questo modo il legno si deformerà con i colpi, evitando di danneggiare i forcellini della forcella stessa. Mettete la forcella in piano o leggermente inclinata, nella posizione più comoda per voi;

Step 3: Battere con il martello

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Battete con energia sulla manopola in plastica. Serviranno parecchi colpi e altrettanta energia, poiché il ragnetto farà presa sulla parete interna del tubo forcella. Tenete ben salda la forcella e sferrate colpi decisi e potenti.

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Non preoccupatevi se avvertite il tubo forcella scaldarsi leggermente, poiché è dovuto allo sfregamento tra il ragnetto e la parete interna. Continuate a battere fino a che il ragnetto non fuoriesce dal foro inferiore del tubo forcella;

Step 4: Rimuovere il ragnetto

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Svitate il ragnetto dall’estrattore e rimuovete il tutto: l’operazione è completata.

Concludendo

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Ribadisco che questa procedura è da effettuarsi solo con tubi forcella in alluminio e acciaio, evitando accuratamente di utilizzarla su tubi forcella in composito. Primo perché il martello in acciaio e la fibra di carbonio non si stimano a vicenda e secondo perché, come abbiamo visto nell’articolo dedicato, con il composito si deve usare l’espansore. In questo modo il fissaggio sarà sicuro ed eviteremo la formazione di pericolose cricche che potrebbero dar vita a una rottura per fatica.

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