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La pulizia delle sospensioni

Bikelife, Meccanica, Sospensioni • di

Una manutenzione decisamente basilare, di quelle “poca spesa e tanta resa”, è sicuramente la pulizia delle sospensioni. Si tratta di una procedura molto semplice che andrebbe effettuata dopo ogni uscita e dopo ogni lavaggio della bicicletta. In questo articolo vedremo quale sia l’attrezzatura necessaria e le procedure da mettere in pratica.

Indice
Perché pulire le sospensioni?
Pulire le sospensioni: difficoltà e attrezzatura
La pulizia delle sospensioni passo-passo
Concludendo

Perché pulire le sospensioni?


Pulire le sospensioni è un’operazione semplice che ogni possessore di bicicletta ammortizzata dovrebbe effettuare prima di depositare il mezzo in cantina o in garage. Sarà anche una fisima personale ma ho visto troppe sospensioni rovinate dall’incuria per cui tengo molto a questa cosa: i cinque minuti di tempo impiegati per pulire gli steli allungano notevolmente la vita della sospensione, con un risparmio di tempo e di denaro davvero elevato. In sostanza non dobbiamo fare altro che rimuovere l’eccesso di sporco rimasto attaccato agli steli, asciugare e lubrificare la superficie, spandendo un velo protettivo che andrà a creare un’ulteriore barriera all’aggressione atmosferica.

Pulire le sospensioni: difficoltà e attrezzatura


Pulire le sospensioni è un’operazione banale che non impegna per più di cinque minuti.

L’attrezzatura necessaria è la seguente:

Panno di carta: per la pulizia;

Detergente non aggressivo: per la pulizia. In questo caso abbiamo usato l’intensive cleaner di TUNAP SPORTS;
Straccio in cotone asciutto: per l’asciugatura;

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Protettivo: per spandere un velo protettivo. Noi abbiamo usato un prodotto apposito, il suspension cleaner di TUNAP SPORTS, che rimuove lo sporco e protegge gli steli, oltre a nutrire i raschiapolvere e non intaccare le spugnette.

La pulizia delle sospensioni passo-passo

Step 1: Impregnare lo straccio di detergente


Dopo essere rientrati da un’uscita o dopo aver lavato la bici, poggiatela su un supporto stabile. Prendete uno straccio in cotone e impregatelo con acqua. Spruzzateci sopra del detergente non corrosivo (niente sgrassatori da cucina, per esempio);

Step 2: Passare lo straccio sugli steli


Passate delicatamente lo straccio attorno agli steli per rimuovere le tracce di sporco, fango, polvere e olio esausto rimaste attaccate. Non strofinate ma piuttosto fate scivolare lo straccio intorno allo stelo;

Step 3: Comprimere la sospensione

Sedetevi sulla sella nel caso stiate pulendo un ammortizzatore posteriore oppure spingete sul manubrio per far comprimere la forcella;

Step 4: Ripetere il passaggio dello straccio

Ripassate ora lo straccio bagnato attorno allo stelo. In questo modo state rimuovendo le tracce di polvere o sporco che sono fuoriuscite dall’interno del fodero durante la compressione;

Step 5: Pulire i raschiapolvere


Passate lo straccio sul perimetro del raschiapolvere, per rimuovere lo sporco rimasto aggrappato. Non usate fascette da elettricista o altro, l’importante è togliere lo sporco e non slabbrare la tenuta del raschiapolvere;

Step 6: Asciugare

Passate, sempre avvolgendo dolcemente lo stelo, lo straccio di cotone asciutto per rimuovere l’acqua in superficie;

Step 7: Spruzzare il protettivo


Prendete il prodotto protettivo e spruzzatene un velo sullo stelo.

Comprimete due o tre volte la sospensione e poi con lo straccio pulito rimuovete l’eccesso. Il silicone aumenta la scorrevolezza dello stelo e allo stesso tempo crea una patina protettiva che evita la formazione della polvere sullo stelo, che può attaccarsi durante il periodo tra un’uscita e l’altra.

Inoltre consentirà di rimuovere più facilmente il fango che si attaccherà nelle uscite successive. Se desiderate potete passare una goccia (ma che sia una) di olio di lubrificazione della sospensione sullo stelo e sul raschiapolvere. Non è necessario (l’importante è che le spugnette siano imbevute di olio ma questo lo si può vedere solo durante la revisione) e a volte è controproducente, perché può far attaccare le particelle di polvere.

E’ importantissimo pulire e revisionare periodicamente le sospensioni, altrimenti potresti ritrovarvi con una situazione come quella in foto, con lo stelo ormai abraso da una boccola usurata, con le spugnette che erano andate. La sospensione in questione non era più utilizzabile poiché vi era fuoriuscita di olio di lubrificazione.

Concludendo


Visto? Pulire la sospensione è davvero un lavoro banale che ha costi di tempo e di attrezzatura molto bassi ma che apporta un notevole risultato, soprattutto sul lungo periodo. Per questo non avete più scusanti!





6 Risposte a La pulizia delle sospensioni

  1. Marco ha detto:

    Salve volevo chiedere che tipo di lubrificante grasso usate (marca) e marca detergente grazie mille

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Marco,
      il silicone spray è un prodotto comune, va bene qualsiasi tipo. Per il detergente solo ed esclusivamente prodotti pensati per bici. Noi usiamo Shimano.

      Buone pedalate!

      Omar

  2. mario ha detto:

    Ciao Omar,grazie ancora per tutti i tuoi preziosi consigli sulla manutenzione delle bici;ho letto con molto interesse tutte le tue utili guide,e spero che presto farete i Vostri corsi in Sicilia,sarò sicuramente uno dei partecipanti;grazie ancora…

  3. Elia Serafini ha detto:

    Ciao Omar, potresti togliermi un dubbio? Come protettivo per le sospensioni dobbiamo usare un prodotto specifico come nell’esempio o va bene un qualsiasi protettivo (tipo il Muc-Off Silicon Shine) con potere lubrificante ma che non permetta allo sporco di aderire? Grazie in anticipo.

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Elia,
      la cosa più idonea è usare un sistema come il supension cleaner di TUNAP SPORTS, per creare una patina resistente

      Buone pedalate

      Omar Gatti

  4. Giorgio ha detto:

    Secondo me va evitato qualunque spray, il problema non è l’olio ma il solvente che può contenere, è lo stesso motivo per cui le catene da moto sigillate non vanno mai lubrificate con nessuno spray che non sia “SPECIFICO PER O-RING”…..in generale io trovo che l’accanimento da sindrome della massaia fissata sia deleterio quanto l’incuria, forse di più :-)

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