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La revisione base di uno shock Fox

Bikelife, Meccanica, Sospensioni • di

Una periodica revisione dei sistemi di ammortizzazione, anche senza che vi siano problemi evidenti, è fondamentale per avere una bici sempre al massimo e per allungare la vita dei componenti, con un risparmio di tempo e denaro sul lungo periodo. In questo articolo ci occuperemo di come effettuare una revisione generale di un ammortizzatore posteriore ad aria

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Revisione base di un ammortizzatore: linee generali

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Con il termine “revisione base” di un ammortizzatore posteriore s’intende lo smontaggio, la pulizia, il controllo dello stato delle guarnizioni e il successivo rimontaggio con lubrificazione. Si tratta della manutenzione più semplice da effettuare ma che permette di mantenere alte le prestazioni del componente.

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Ogni quanto andrebbe effettuata la revisione base? Non esiste un tempo fisso bensì si possono solo dare delle indicazioni, in base alla frequenza di utilizzo. Un ammortizzatore posteriore andrebbe revisionato almeno ogni 200 ore di utilizzo, che diventano 125 se lo si usa in condizioni gravose (pioggia, fango, polvere). Se non volete tenere il conto delle ore di utilizzo, il mio consiglio è di effettuare una revisione almeno ogni 6 mesi.

Revisione base di uno shock Fox: tempistiche, difficoltà e attrezzatura

La revisione base di un ammortizzatore posteriore ad aria è un’operazione di difficoltà medio-elevata, che impegna per almeno 25-30 minuti a seconda della “malizia” di chi fa il lavoro. Prima di vedere quali attrezzi sono necessari per quest’intervento, vi ricordo le più importanti linee guida per lavorare sulle sospensioni di una bicicletta:
Organizzazione: preparare in anticipo sul banco SOLO gli strumenti e i ricambi necessari per la determinata operazione;
Pulizia: lavorare puliti, buttare via subito scatole del packaging, pezzi vecchi e quant’altro;
Ordine: disporre sul banco tutti i pezzi smontati nell’ordine inverso in cui sono stati rimossi dal telaio. In questo modo basterà ripartire dal basso per rimontare tutti i pezzi. Quando sul banco non ci sono più pezzi, significa che il montaggio è concluso e non ci si è dimenticati nulla;

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L’attrezzatura necessaria per compiere l’operazione è:
• Morsa: per fissare lo shock. Meglio proteggere le bussole dello shock interponendo un panno morbido in cotone;
• Pompe per sospensioni: per immettere aria nel sistema;
• Float Fluid: lubrificante apposito per sospensioni Fox;
• Guanti e occhiali: per proteggere mani e occhi durante le operazioni, soprattutto da eventuali schizzi di olio;
• Detergente e straccio: per rimuovere l’olio vecchio e la sporcizia interna. Non usate prodotti aggressivi né corrosivi, basta un comune detergente per bicicletta;
• Chiave a strappo: per svitare “l’air cap” dell’ammortizzatore nel caso fosse bloccata;

La revisione base di uno shock ad aria passo-passo

Step 1: Fissare lo shock in morsa

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Fissate lo shock nella morsa, serrandolo sulle boccole. Non serratelo sullo stelo, poiché in
primis non riuscireste a rimuovere l’air cap e secondo potreste rovinare il rivestimento;

Step 2: Togliere l’aria

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IMPORTANTE: prima di effettuare qualsiasi operazione sullo shock (e sulle sospensioni in generale), rimuovete l’aria.

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Agire su un ammortizzatore pieno d’aria è molto pericoloso e può portare a infortuni anche gravi (vi può esplodere in faccia). Non mettete mai mano a una sospensione se non siete sicuri di aver rimosso tutta l’aria.

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Svitate il tappo che copre la valvola dell’aria e con un cacciavite premete il punzone esterno, per fare fuoriuscire tutta l’aria.

Step 2: Rimuovere l’or-ring

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Estraete l’o-ring che serve per determinare il sag dallo stelo e posizionatelo sul banco;

Step 3: Rimuovere l’air cap

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Afferrate con la mano l’air cap e fatelo ruotate in senso antiorario: dovreste vederlo svitarsi dal corpo dell’ammortizzatore.

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Se fosse bloccato, potete usare una chiave a strappo: fissare la corda sull’air cap e fate leva con la chiave.

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Una volta svitato completamente, tiratelo verso di voi per estrarlo;

Step 4: Pulizia

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Spruzzate un velo di detergente sullo stelo e all’interno dell’air cap.

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Lasciate agire due minuti e poi con lo straccio rimuovete tutto lo sporco e l’olio vecchio;

Step 5: Controllo delle guarnizioni

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Passate la mano sulle guarnizioni poste all’interno dell’air cap e sullo stelo.

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Controllate che non siano tagliate, pizzicate o secche. Osservatene l’aspetto esteriore: se sono ancora in buona stato, si possono usare ma se sono rovinate, bisogna sostituirle, acquistando il kit di ricambio (manutenzione che vedremo in un altro tutorial);

Step 6: Lubrificazione

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Spandete un velo di Float Fluid su tutte le guarnizioni (sia dell’air cap che dello stelo), stendendolo con un dito;

Step 7: Installazione dell’air cap

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Effettuate queste due operazioni (sono fondamentali per il successivo buon funzionamento dello shock):

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Posizionate la leva della compression sulla selezione più dolce (quella dove la compressione non ha ostacoli);

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Fate girare la rotella del rebound in senso orario, fino a portarla alla riestensione più lenta;

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Comprimete ora lo stelo al massimo che potete.
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Calzate l’air cap sullo stelo. Inserite 2cc di Float Fluid all’interno della camera dell’air cap (questo preverrà l’eventuale corrosione). Avvicinate l’air cap al corpo dell’ammortizatore e avvitatelo fino a serrarlo completamente. Non usate troppa forza, poiché l’air cap è di plastica e potrebbe rompersi.

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Alcuni shock sono molto duri da comprimere a mano. In questo caso l’unica soluzione è rimontare lo shock aperto sulla bici e usare i leveraggi del telaio per aiutare ad avvicinare l’air cap al corpo dell’ammortizzatore e poi avvitare;

Step 8: Allineare lo stelo

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Fate ruotare lo stelo fino ad allineare le boccole inferiori con quelle superiori;

Step 9: Immettere aria

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Immettete 100psi di aria all’interno della camera e chiudete la valvola con il tappo;

Step 10: Pulizia finale e riposizionate l’o-ring

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Spruzzate un velo di detergente e pulite l’intero shock, per rimuovere tracce di olio accidentalmente fuoriuscito durante le fasi di montaggio.

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Riposizionate infine l’o-ring per il sag sullo stelo.

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La revisione è terminata.

Concludendo

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Abbiamo visto come effettuare la revisione base di uno shock ad aria. Si tratta di un’operazione di difficoltà medio-alta per via degli attrezzi specifici e per l’attenzione da porre durante ogni fase ma rimane comunque una delle più semplici operazioni da effettuare su una sospensione. Se volete imparare a mettere mano con professionalità alle sospensioni della vostra bicicletta, potete partecipare al nostro corso di specializzazione.





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