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Traka Gravel: cos’è e come allenarsi al meglio per affrontarla

Traka Gravel: cos’è e come allenarsi al meglio per affrontarla

Traka Gravel: come allenarsi per affrontare la competizione gravel più partecipata d’Europa? In questo articolo vedremo così la Traka Gravel e come prepararsi, con degli spunti pratici, per affrontarla al meglio.

Il modello di prestazione della Traka Gravel

The Traka 360 eun’ultramarathon in gravel che si svolge i primi di Maggio a Girona, in Spagna. La Traka è un evento gravel endurance che offre diverse distanze per adattarsi ai livelli di preparazione dei ciclisti. Le categorie principali sono:

  • Traka 50 (circa 50 km) – Ideale per chi si avvicina al mondo del gravel o desidera un’esperienza più breve ma intensa.
  • Traka 100 (circa 100 km) – Un’opzione intermedia che richiede resistenza e abilità nel gestire terreni variabili.
  • Traka 200 (circa 200 km) – Una sfida adatta ai ciclisti più esperti, con lunghi tratti di strade sterrate e sezioni tecniche.
  • Traka 360 (circa 360 km) – La distanza più epica, un’avventura di ultracycling che spinge i partecipanti ai loro limiti fisici e mentali.

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Tutti i percorsi si sviluppano attraverso la regione della Catalogna, offrendo un mix di strade bianche, sentieri boschivi, colline e tratti più tecnici. Il terreno è vario, con sezioni veloci, salite impegnative e discese che mettono alla prova le capacità di guida. La Traka impone un alto livello di autosufficienza: i partecipanti devono portare con sé l’equipaggiamento necessario per gestire eventuali guasti meccanici e affrontare le lunghe distanze. Sebbene siano previsti punti di ristoro lungo il percorso, la gestione delle risorse (acqua, cibo, attrezzature) è una parte fondamentale della strategia di gara.

Come allenarsi per la Traka Gravel

Per capire come prepararsi adeguatamente alla Traka Gravel, ho chiesto a Alessandro Rovelli (specialista in questo tipo di preparazioni) di elencarmi i punti specifici per l’allenamento:

  • Programmazione: Innanzitutto una evento gravel di questa portata va preparato mesi prima.
    Dunque serve una programmazione che parta dall’autunno dell’anno precedente, per costruire una
    condizione adeguata per portare a termine un evento di questo livello.
  • Forza: La forza andrà stimolata con un adeguato programma che prevede l’utilizzo dei sovraccarichi (palestra) e di esercizi specifici in bicicletta. La Forza migliorerà anche l’efficienza di pedalata e ritarderà l’insorgenza della fatica: fattori fondamentali in un evento di ultra distanza.
  • Endurance: La resistenza aerobica andrà invece costruita in sella, non solo accumulando il volume adeguato, ma anche migliorando la qualità del nostro range aerobico. Aumentare gradualmente le ore in Z2; ma anche lavorare sulla potenza aerobica per far crescere il nostro range di lavoro aerobico. In poche parole aumentare la velocità di base pur utilizzando substrati energetici
    prevalentemente lipidici. A tal proposito anche lavori ad alta intensità saranno utili per migliorare tutta la curva di potenza del ciclista e farlo diventare più veloce e resistente.
  • Allenamenti nel contesto specifico: Ricordiamoci che stiamo parlando di una gara gravel, quindi su sterrato, della lunghezza di 360 km circa e 3700 metri di dislivello positivo. Questo ci porterà a stare in sella almeno 18/20 ore circa con l’inevitabile possibilità di dover pedalare dopo il tramonto. A un certo punto della nostra preparazione dovremo cercare di riprodurre alcune di queste condizioni: l’off road, il dislivello e il buio… oltre che ovviamente le ore in sella.
  • Analisi del percorso: Fondamentale uno studio a tavolino del tracciato, delle salite, del fondo, e della distribuzione dei ristori o dei punti di assistenza. Studiare la strategia di alimentazione e integrazione, dopo averla messa a punto in allenamento. Valutare le possibili condizioni climatiche e come gestire l’eventualità di cattivo meteo.
  • Farsi amica la fatica: questo punto lo si prepara con l’allenamento e non solo. Iniziare a visualizzare, già nei mesi precedenti, tutto quello che potrà succedere, ma soprattutto la fatica che si dovrà affrontare. Arrivare ben riposati e “carichi” fisicamente e mentalmente sarà fondamentale!