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Pedoni, ciclisti e la sicurezza che non c’è

News • di 12 Novembre 2015

Camminare e pedalare in città sta diventando sempre più pericoloso a causa della presenza eccessiva di traffico motorizzato che satura gli spazi e rende le strade meno sicure per tutti, soprattutto per pedoni e ciclisti. Gli ultimi dati Aci-Istat relativi agli incidenti stradali del 2014 testimoniano una situazione grave in ambito urbano e particolarmente critica per l’utenza vulnerabile, cioè chi si muove a piedi, in bici o in moto. Su Bikeitalia.it lo avevamo già scritto qualche giorno fa, ieri la Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) ha espresso il proprio commento anche alla luce delle anticipazioni della Polizia Stradale sugli incidenti mortali nell’anno in corso che non sono affatto confortanti: il numero di morti al 30 settembre 2015 è superiore a quelli dell’intero 2014.

pedalare-sicurezza

Secondo la presidente della Fiab Giulietta Pagliaccio è necessario intervenire tempestivamente: “Sono numeri che non possono lasciarci indifferenti e che confermano l’importanza di agire celermente e a ogni livello per sostenere politiche che incentivino la sicurezza, in particolare in ambito urbano. Abbiamo già alcuni importanti strumenti e altri sono in via di definizione. È ora di rompere gli indugi e di passare ai fatti, prima di contare ancora più morti il prossimo anno”.

A livello nazionale la Fiab sostiene il lavoro dei legislatori impegnati nell’iter di modifica al Codice della Strada, con la campagna #30elode sul tema della sicurezza nelle città (www.30elode.org) che promuove – anche con il coinvolgimento dei bambini attraverso un concorso – la richiesta di abbassare a 30km/h il limite massimo di velocità in ambito urbano. Esperienze nazionali e internazionali dimostrano, infatti, in modo inequivocabile che la velocità delle auto in città è la prima causa di mortalità per chi va in bici.

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Per quanto riguarda nello specifico la bicicletta, la Fiab sostiene che i dati Aci-Istat confermano la validità del concetto di safety in numbers, ovvero più ciclisti uguale più sicurezza. Milano e Roma hanno avuto, ad esempio, lo stesso numero di morti in bicicletta ma, avendo Milano una percentuale di spostamenti in bici molto più elevata di Roma, si deduce che circolare sulle due ruote a pedali nel capoluogo lombardo sia meno pericoloso che nella Capitale.

Anche il dato di Bologna, con 2 decessi di ciclisti sul totale nazionale di 273, testimonia la validità di scelte virtuose nell’applicazione di specifiche politiche per la mobilità sostenibile – organizzazione del traffico urbano, aree 30 km/h, forme di mobilità condivisa, trasporto pubblico potenziato, reti ciclabili protette – di cui il capoluogo emiliano è tra i pionieri in Italia.

Il responsabile Sicurezza di Fiab Edoardo Galatola indica la strada da intraprendere: “Gli interventi necessari a favore della sicurezza sulle strade vanno esattamente nella direzione della nostra campagna #30elode, nell’incentivazione della mobilità non motorizzata, nella definizione di obiettivi su scala locale, nella promozione della raccolta e diffusione dati (su incidentalità, modal split e politiche attuate). Vogliamo arrivare all’obiettivo del 20-20-20, come percentuale di spostamenti a piedi, in bicicletta e con il Trasporto Pubblico Locale nelle città del nostro Paese. Un’impostazione condivisa, già nel 2012, dall’allora sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, oggi Ministro dei Trasporti, in occasione degli Stati Generali della Bicicletta e della Mobilità Nuova, secondo la quale contenere al 40% l’utenza ‘a quattro ruote’ genera innumerevoli vantaggi per qualunque città: minor traffico, riduzione dell’inquinamento, parcheggi per tutti, libertà di circolazione”.


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Una risposta a Pedoni, ciclisti e la sicurezza che non c’è

  1. ALICETANIA ha detto:

    vero – io abito a Bergamo quindi una città bellissima e diciamo quasi ancora tranquilla e girare in bicicletta o per lavoro o per abitudine è SEMPRE TUTTI I GIORNI UN RISCHIO!! io tutti i giorni rischio di farmi tirar sotto anche sulle poche piste ciclabili che ci sono ma poi di punto in bianco spariscono !!! sulla strada più stai a destra più ti schiacciano !!! precedenze nessuna ecc ecc… io amo girare in bici sia per sport che per commissioni proprio come mezzo di trasporto ma sono stanca di avere il cuore all’impazzata per non essere considerata!!

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