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Non è mai davvero troppo tardi per stare bene con la bici?

News • di 20 Marzo 2019

“Sono troppo vecchio per ricominciare ad andare in bici”. Questa frase l’ho sentita tantissime volte da parte di clienti, conoscenti e amici. Tutti a sostenere che andare in bici (e l’attività fisica in generale) sia qualcosa legato all’età, che debba essere fatto da giovani, quando si è nel pieno delle forze.

Una formae mentis che predispone verso la pigrizia e la sedentarietà a partire già dai 40 anni in su, per diventare quasi totale dopo i 65 anni. Ma è davvero così?

Incuriosito da questa frase ho fatto qualche ricerca e ho deciso di contattare il dottor Martin Rasmussen, PhD in Sport Science all’Università dello sport della Danimarca. L’ho contattato perché è l’autore dello studio scientifico sugli effetti del bike to work nella lotta al rischio di sviluppare diabete mellito di tipo 2 nella popolazione adulta, del quale abbiamo già parlato in un altro articolo.

Ho chiesto a Rasmussen se esiste un’età limite oltre la quale non è possibile godere dei benefici del ciclismo ricreativo. “Più si va avanti con l’età e maggiore è la probabilità di sviluppare patologie multiple” mi ha risposto “ma questo non significa che ci dobbiamo ritenere sconfitti. Non ci sono ricerche specifiche su questo argomento ma quello che mi aspetto è che chiunque, anche persone molto anziane, sicuramente potrebbero godere dei benefici del ciclismo, soprattutto in termini di riduzione dell’incidenza delle patologie come diabete, obesità o cardiopatie.

Soprattutto per le persone anziane, il ciclismo si presta a essere un’attività d’elezione, perché è uno gesto privo d’impatti che permette di modulare al meglio l’intensità. Soprattutto grazie all’avvento delle e-bike, che potrebbero essere usate come strumento per aumentare il volume di attività fisica in persone anziane o con problemi nella deambulazione”.

In sostanza non è mai davvero troppo tardi per cominciare a pedalare e a godere dei benefici in termini di salute fisica, equilibrio psichico e resistenza all’invecchiamento che la bicicletta può offrire.

Ovviamente, se vi sono delle condizioni patologiche di partenza, l’attività fisica dovrà essere supervisionata da un esperto di attività motoria adattata che sappia dosare in maniera corretta l’entità dell’attività fisica in bici, che come abbiamo già raccontato può essere considerata un farmaco a tutti gli effetti.

Non esistono quindi scusanti: qualunque età va bene per cominciare o ripartire a pedalare e per raggiungere quel tipo di salute fisica che tutti sogniamo ma che allontaniamo ogni giorno la nostra vita sedentaria.







2 Risposte a Non è mai davvero troppo tardi per stare bene con la bici?

  1. Ciclista Sdraiato ha detto:

    Tralasciando le persone per le quali i ciclisti sono degli esaltati perditempo inclini alla delinquenza oppure dei poveracci che vivono di stenti e non possono permettersi un’auto, secondo me il problema è che molti associano l’andare in bici con l’attività puramente agonistica e quindi scartano a priori l’idea di andare in cantina a riesumare il condorino del nonno per farsi un bel giretto (“Se devo comprare la bici ‘x’ e il capo ‘y’, piuttosto resto a casa”). Per non parlare dell’insicurezza, reale o percepita che sia (dipende dalla zona in cui si vive) avvertita quando si pensa al mondo esterno e quindi alla strada
    Però ci sono anche delle piacevoli eccezioni che spingono questo quasi cinquantenne a pedalare con gusto, come quello sconosciuto signore anziano che passa in bici tutte le mattine davanti a casa mia col bastone su una spalla: pedalata lenta ma sicura anche quando piove, tanto basta un cappello e un paltò. È così che mi piacerebbe invecchiare ed è così che vorrei vedere gli altri invecchiare. Ripescate la vostra vecchia Graziella dalla cantina, datele una sistemata e iniziate a pedalare; non ve ne pentirete ;-)

  2. Andrea ha detto:

    Concordo in pieno con Ciclista Sdraiato: ormai alla soglia dei 60 anni, uso la bicicletta per il mio quotidiano bike to work e spesso mi concedo lunghi giri alla domenica con gli amici, come me “diversamente giovani”: l’auto non ce l’ho, ma riesco comunque a fare tutte le commissioni che il vivere richiede (e spesso riesco a farle in meno tempo di chi usa l’auto per fare le stesse cose), grazie anche ai consigli di Omar, ed è per me una piccola soddisfazione (o rivincita) quando mi sento dire “ma davvero hai 60 anni?”
    Buone pedalate a tutti :-)

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