Lo “sballo del ciclista” e come raggiungerlo

8 Dicembre 2020

“Runner’s high”, ovvero lo sballo del runner, che in questo articolo chiamerò (perché di Bikeitalia si tratta), lo “sballo del ciclista”. Si tratta di una condizione fisiologica che è molto simile a quella determinata dall’assunzione di droghe ma che è perfettamente naturale (e legale). In questo articolo andremo a vedere cos’è (e come raggiungere) lo sballo del ciclista.

In che cosa consiste lo sballo del ciclista

Il runner’s high è una condizione psicofisica che viene sperimentata da atleti di resistenza come runner o ciclisti. Consiste nella presenza contemporanea di 4 variabili:

  • Riduzione dello stato di ansia (che sia di stato, cioè momentanea, o di tratto, cioè l’atleta è predisposto a vivere stati ansiogeni);
  • Analgesia, cioè una riduzione della sensazione dolorifica del corpo;
  • Sedazione, cioè affievolimento delle sensazioni fisiche;
  • Euforia, ovvero una sensazione di gioia, soddisfazione e piacere;

Quando questi 4 elementi, riduzione dell’ansia, del dolore, delle percezioni e incremento dell’euforia, si presentano nello stesso momento, allora stiamo vivendo lo sballo del ciclista.

Lo sballo del ciclista
Lo sballo del ciclista è una condizione psico-fisica che molti di noi provano continuamente

Negli anni passati si pensava che lo sballo del ciclista fosse dovuto alla secrezione delle endorfine, che sono sostanze oppiodi endogene che hanno il compito di ridurre la neurotrasmissione del dolore. Le endorfine hanno un potenziale biochimico molto simile alla morfina e agiscono sui medesimi recettori. Negli ultimi anni gli studi sullo sballo del ciclista sono aumentati per via del fatto che la depressione e lo stress sono sempre più comuni nel mondo moderno e trovare un’alternativa alla terapia farmacologica è sempre più impellente. Come cita lo studioThe Transcriptional Signature of a Runner’s High (Hicks, Medicine and science in sport exercise, 2018), è improbabile che una sola sostanza sia responsabile della cascata di fattori che producono lo sballo del ciclista. A oggi si pensa che lo sballo del ciclista sia il risultato dell’interazione di endorfine, monoammine, neurotrofine ed endocannabinoidi secreti dal nostro sistema endocrino per limitare la risposta infiammatoria dell’attività fisica di resistenza.

L’attività fisica è infatti uno stressor, cioè un aspetto che produce una risposta di stress nell’organismo. Come risposta abbiamo l’infiammazione dei tessuti coinvolti e la liberazione nel sangue dei radicali liberi, che sono prodotti di scarto dell’uso dell’ossigeno per la produzione di energia per sostenere la nostra attività fisica. Per rispondere all’infiammazione e all’aumento di radicali liberi, il nostro cervello invia un segnale al sistema endocrino, che libera i neurotrasmettitori. Tra questi i più importanti sono gli endocannabinoidi, che hanno la stessa composizione molecolare della cannabis, ovvero possono essere paragonati al THC aspirato nel caso di assunzione di marijuana.

Da questi studi emerge come lo sballo del ciclista non sia una condizione “strana” bensì una situazione che il nostro corpo è portato a sviluppare e che possiamo richiamare ogni volta che vogliamo.

Bikeitalia LAB: prenota la visita biomeccanica

BIKE FIT – Adatta la TUA bici al TUO corpo

I fattori predisponenti allo sballo del ciclista

Runner's high
Non basta il semplice pedalare per sviluppare lo sballo del ciclista

Le condizioni favorenti allo sviluppo dello sballo del ciclista sono particolari. Non basta solo pedalare bensì serve che vi siano alcuni fattori concomitanti:

  • L’attività deve essere di tipo aerobico di resistenza (correre o pedalare) e protratta nel tempo. Per esempio per la corsa si stimano almeno 1.5-2 ore e per il ciclismo almeno 3-4 ore di fila;
  • Si deve essere da soli e non distratti da musica, ciclocomputer e altre notifiche (whatsapp o telefonate). Si deve in sostanza entrare in uno stato di presenza cognitiva, definito flow, del quale abbiamo già parlato;
  • È più facile che lo sballo del ciclista si sviluppi se siamo nella natura piuttosto che in città, poiché la natura ha un effetto calmante sul sistema nervoso e favorisce quindi il rilascio dei neurotrasmettitori;

Per capire come creare questi fattori predisponenti, potete seguire il nostro corso sull’allenamento nel ciclismo:

Allenamento ottimale per il ciclismo

CORSO ONLINE – Crea un piano di allenamento specifico per il ciclismo

Siamo dei drogati?

La risposta è sì, purtroppo.

Lo sballo del ciclista crea dipendenza, poiché si tratta di una sensazione estremamente gradevole e appagante, che crea dipendenza esattamente come la cannabis, l’eroina, la cocaina, la caffeina o le situazioni che stimolano il rilascio di dopamina (smartphone o slot machines, per esempio).

Io ho provato il runner’s high in maniera distinta due volte nella mia vita. La prima nel 2012: ero sul Cammino di Santiago e avevo appena terminato una tappa a piedi da 40 km. La sera, dopo la doccia, mi sono seduto nel giardino dell’ostello e ricordo distintamente la lucidità mentale di quel momento, la sensazione di felicità, la mancanza di dolore e un senso di leggerezza incredibile.

Sballo a Orgosolo
Io, dopo la salita verso Orgosolo, mentre mi godo in silenzio il mio sballo del ciclista

La seconda volta stavo affrontando la Transardinia e mi trovavo in Barbagia. Ricordo di essermi fermato dopo una lunga salita verso Orgosolo ad aspettare il mio compagno e in quel silenzio in mezzo ai monti di essermi sentito presente, euforico, felice, tanto da farmi una foto per ricordarmi di quel momento.

Sono state solo 2 le volte che ho provato lo sballo del ciclista e me le ricordo benissimo e quando ci penso (o ne scrivo) quelle sensazioni si ripresentano vivide in me. Per questo lo sballo del ciclista dà dipendenza e non è un caso se il ciclismo e la corsa sono i due sport con la più alta incidenza di overtraining, poiché si tende ad allenarsi molto di più di quanto si dovrebbe, perché dopo averne provato le sensazioni siamo sempre alla ricerca del nostro sballo del ciclista.

Commenti

6 Commenti su "Lo “sballo del ciclista” e come raggiungerlo"

  1. Paolo Galli ha detto:

    Che figata provato un paio di volte fantastico

  2. Danilo ha detto:

    Sensazione che ho provato anch’io; concordo pienamente con l’articolo. È capitato diverse volte sulle Dolomiti ( non c’è posto migliore) il solo rumore delle ruote, i profumi e i rumori del bosco….
    C’è anche un altro aspetto, in comune allo sballo: la crisi di astinenza… sei spinto a pedalare, a cercare quel piacere che conosci e se per motivi di forza maggiore non puoi allenarti, ci stai male e ti crei un sacco di “paturnie “…almeno a me succede così. Ciao a tutti

  3. Stefy ha detto:

    È proprio quello che capita a me 🤩🚴🏽‍♀️, sono così entusiasta di essere “DROGATA DELLA BICI”!!! Tanto che quando si avvicina il momento di dover rientrare e smettere di pedalare, divento triste, soprattutto nei giri lunghi immersi nella natura in paesaggi unici e con la compagnia entusiasta e divertente quanto me🤩💪🏽🚴🏽‍♀️🥰
    GRAZIE COCORITA🚴🏽‍♀️ GRAZIE AMICI DI PEDALATE🚴🏽‍♀️🚴🏽‍♀️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️
    Non vedo l’ora di ritrovarci tutti insieme… la forza il divertimento la pasdione le avventure gli imprevisti, vissuti insieme non hanno eguali….💪🏽💪🏽💪🏽🚴🏽‍♀️🚴🏽‍♀️🚴🏽‍♀️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🚴🏽‍♂️🤩
    Non sapevo di produrre endocannabinoidi (cannabis) quindi sono anch’io (come tanti altri) una piantagione di cannabis 💪😅🤩

  4. alberto ha detto:

    Perché “SBALLO” del ciclista? È una condizione psicofisica nota da sempre per gli sports di resistenza aerobica (marcia, corsa, ciclismo) e da sempre si chiama “estasi dell’atleta”, che ha i meccanismi da voi spiegati relativamente al ruolo delle endorfine, ma anche al meccanismi di inversione della carburazione zuccheri/grassi. È un termine elegante e aderente alla realtà. Che c’entra lo sballo ( anche se solo terminologico) con uno sport così bello e “puro” per chi ci crede e lo pratica per amore?

    1. Omar Gatti ha detto:

      Buongiorno Alberto,
      l’ho tradotto con sballo perchè il termine scientifico in inglese è “runner’s high”, che solitamente viene tradotto appunto con la parola sballo, perchè è chiara la correlazione con lo sballo determinato dalle sostanze psicotrope.

      Un caro saluto

      Omar Gatti

  5. severino ha detto:

    Nel tuo articolo mi ritrovo benissimo per due accadimenti ormai lontani nel tempo (circa 15/20 anni).
    Non sapevo, allora, di essere in pieno “sballo” ma in entrambe le occasioni pedalavo nelle mie abituali zone (a sud-est di Milano, in piena campagna) e quindi conoscevo le strade, prive di traffico, a menadito.
    Mi sono perso la sensazione corporea e vagavo con la mente altrove; nel momento di “ricongiungimento” ho provato rammarico e disorientamento (momentaneo); in pratica devo aver percorso alcuni tratti, metri o km non so, stando, con la mente, fuori dal corpo.
    Capisco che sembro parlare come uno -fatto- ma ti assicuro che l’unica sostanza strana che assumo è la caffeina di tre tazzine giornaliere.
    Comunque mi piacerebbe riprovare quelle sensazioni.
    Ciao.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi il meglio della settimana via mail.

Iscriviti