Rivoluzione 3D nei telai di bici, ma questa Colnago è un fake

17 Novembre 2021

Il tema c’è, inutile nascondersi: la tecnologia della stampa 3D sta facendo passi da gigante e prima o poi entrerà nella produzione di telai di bici. Ma al momento di tratta di un’interessante novità a livello di prototipi, che solo un domani potrebbero diventare prodotti sul mercato. Certo è che la stampa 3D rivoluziona il design della bicicletta, come dimostrano due prototipi esposti a maggio scorso in Cina, al TCT Asia di Shangai. Lo riportano alcune testate specializzate che hanno avuto modo di guardare da vicino le realizzazioni dell’azienda Haig Technology.

“Questa non è una Colnago”

Quello che balza agli occhi sul tubo orizzontale e su tutte le parti dei prototipi di bici stampati in 3D è la scritta “Colnago”, quindi una premessa è d’obbligo: come Bikeitalia ha avuto modo di verificare, non si tratta di prodotti a marchio Colnago, ma soltanto di prototipi di componenti realizzati autonomamente da Haig Technology in collaborazione con Colnago (per eventuali sviluppi futuri, ndr). Dunque quelle pubblicate in questo articolo sono immagini che non rappresentano specifici modelli Colnago ma soltanto prototipi.

Fatto sta che con queste realizzazioni Haig Technology ha aperto la strada all’applicazione della tecnologia di stampa 3D nel campo dei telai per biciclette. Come riporta il sito Biketo.com: “Dalla fine del 2019, Colnago e Haig Technology hanno cercato congiuntamente di esplorare l’applicazione della tecnologia di stampa 3D nel settore delle biciclette, portando una nuova fase di svolta nel settore delle biciclette”. I due prototipi di bici stampate in 3D in mostra all’Expo di Shangai a fine maggio 2021 sono i modelli HC 2.0 e HC 4.0. Vediamoli insieme nel dettaglio.

Prototipo HC 2.0 in lega di titanio

Colnago bici stampata in 3D modello HC 2.0 in lega di titanio
Haig Tecnology: prototipo HC 2.0, bici in lega di titanio stampata in 3D

La bici HC 2.0 stampata in 3D è interamente in lega di titanio. Il telaio, la forcella anteriore, il manubrio e il tubo sella sono tutti stampati con un processo di fusione laser per ottenere uno spessore della parete ultrasottile di 0,5 mm e la quantità di deformazione è estremamente bassa. Questo modello di dimensioni completamente personalizzato prodotto dalla tecnologia di stampa 3D può raggiungere un alto grado di libertà geometrica.

Il più grande punto di forza del telaio HC 2.0 è la complessa struttura aerodinamica. L’intenzione originale è quella di esplorare l’uso della stampa 3D per creare forme complesse che non possono essere realizzate con i tradizionali processi in fibra di carbonio e metallo.

Il tubo sterzo completamente scavato conduce direttamente alla recinzione aerodinamica posteriore e la forcella anteriore a doppia spalla può ottimizzare la resistenza al vento sulla parte anteriore. Il tubo sterzo scavato e la guida aerodinamica sono forme che non possono essere raggiunte con i tradizionali telai in metallo e fibra di carbonio. Il peso del telaio è di soli 1.400 grammi.

Prototipo HC 4.0 in fibra di carbonio

Colnago HC 4.0 stampa in 3D telaio in fibra di carbonio aerodinamica
Haig Tecnology: prototipo HC 4.0, bici in fibra di carbonio stampata in 3D

Se il modello HC 2.0 assomiglia di più a un esercizio di stile con geometrie e soluzioni davvero estreme, il modello HC 4.0 riprende il suo design ma lo declina in un prototipo che appare più realisticamente avviabile alla produzione, perché è composto di diverse parti in fibra di carbonio stampate in 3D. Anche in questo caso colpisce l’estrema aerodinamicità del tutto: ogni singola parte è stata pensata per ridurre la resistenza al vento.

Come riporta il sito specializzato Biketo.com: “La speciale struttura della spalla della forcella esterna della parte anteriore può ottenere il cablaggio più fluido e conveniente del settore quando la parte più larga del tubo sterzo è di soli 46 mm e la parte più stretta è di soli 28 mm. A 40 km/h, l’area del tubo sterzo da sola può ridurre la resistenza al vento di 3-4w”. I condotti dell’aria su entrambi i lati sono formati da stampa 3D in resina.

Il telaio del prototipo HC 4.0 pesa appena 715 grammi (senza verniciatura e parti metalliche) a cui vanno aggiunti 400 grammi (forcella anteriore senza verniciatura) e ulteriori 300 grammi (peso di un manubrio). Per un totale di 1.415 grammi complessivi.

Prossimamente sul mercato?

Questi due prototipi realizzati da Haig Technology per testare le nuove frontiere dei materiali e della stampa 3D rimarranno tali o saranno avviati prossimamente alla produzione, proprio a marchio Colnago? Non ci resta che attendere gli sviluppi, che si preannunciano molto interessanti. D’altra parte per Colnago la ricerca della leggerezza e dell’innovazione sono un marchio di fabbrica, fin dai tempi dell’edizione alleggerita realizzata nel lontano 1972 per il Cannibale Eddy Merckx.

Su Bikeitalia continueremo a monitorare il tema della stampa 3D: certo è che, grazie a questa tecnologia, il design della bicicletta all’insegna dell’aerodinamica spinta sembra provenire direttamente dal futuro e promette prestazioni finora mai raggiunte.

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