Può una pista ciclabile sconfiggere l’obesità infantile?

15 Luglio 2022

Esiste un nesso tra la presenza di piste ciclabili e l’obesità infantile?

L’Italia è il paese europeo con la più alta incidenza di bambini obesi. Si stima che un bambino ogni tre che vive al Sud Italia sia clinicamente obeso. No, non sto dicendo che è “paffutello”, “in carne”, “bello pieno”. Sto dicendo che è un bambino che presenta tutte le caratteristiche dei soggetti obesi, ovvero:

Perché un bambino obeso è un bambino malato

Obesità infantile

Il bambino obeso è un soggetto a rischio, poiché è molto probabile che da adulto sviluppi patologie come diabete, ipertensione arteriosa, infarto del miocardio, sindrome dismetabolica anche in giovane età. In sostanza un bambino obeso è un adulto destinato a passare il resto della sua vita come un malato.

Si tratta di un problema importante ma molto spesso sottovalutato, anche dagli stessi genitori. Quando porto mio figlio al parco giochi non è raro trovarvi a parlare con genitori che, guardando il mio bimbo, mi chiedano: “Ma è normale che sia così magro?”. Purtroppo il sovrappeso nei bambini viene quasi visto come una cosa naturale, anzi come una cosa positiva, perché significa che il bambino mangia adeguatamente.

L’obesità è determinata dall’ambiente?

Noi siamo esseri estremamente adattabili e ci abituiamo in modo così ottimale all’ambiente circostante che quest’ultimo finisce per condizionare i nostri comportamenti. Ed è così che alcuni ricercatori si sono chiesti se mai esista una correlazione tra la mancanza di piste ciclabili e l’obesità infantile.

La review (ovvero l’analisi aggregata di studi precedenti) si intitola “Access to bike lanes and childhood obesity: A systematic review and meta-analysis” (Obesity Reviews, 2021). Analizzando 21 studi sull’accesso alla ciclabilità e all’impatto sulla diffusione dell’obesità infantile nell’area interessata, gli autori hanno riscontrato una decisa correlazione tra le due cose.

La mancanza di piste ciclabili fa sì che la scelta della bici come mezzo per gli spostamenti venga ridotta al minimo, sia da parte del bambino che dei genitori. Questo fa sì che vengano preferiti mezzi di trasporti motorizzati (auto di proprietà in primis) che riducono il computo delle calorie bruciate attivamente dal bambino nell’arco della giornata. In studi che hanno valutato gli interventi di realizzazione delle piste ciclabili è stata riscontrata una riduzione della diffusione del fenomeno dell’obesità infantile, poiché le ore di utilizzo della bici sono aumentate, andando quindi a ricalibrare l’equilibrio tra introito e consumo calorico.

Concludendo: “Può una pista cicliabile sconfiggere l’obesità infantile?”

La risposta è sì. Perché l’ambiente è il primo fattore (oltre a quelli culturali) che condiziona i nostri comportamenti. E se costruiremo città che consentono di aumentare il consumo calorico, favorendo gli spostamenti fisicamente attivi, avremo di conseguenza una società più sana.

Se continueremo a costruire città per le auto, avremo solo inquinamento, rumore e malattia.

È questo il futuro che volete?

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