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Costruire un telaio su misura: il primo approccio

Bikelife, Meccanica, Telai su misura • di

telaio su misura

il vostro prossimo telaio sarà costruito su misura?

Chi, tra i lettori di Bikeitalia, volesse acquistare una nuova bicicletta avrebbe davanti a sé tre scelte: rivolgersi a un negoziante, acquistare online oppure valutare una bici usata.

In realtà esiste anche una quarta possibilità, spesso scartata perché si pensa, erroneamente, sia riservata solo a veri appassionati: rivolgersi a un telaista e farsi costruire un telaio su misura. Visto che questo aspetto è molto affascinante poiché presuppone la realizzazione di un binomio perfetto tra uomo e macchina ma allo stesso tempo può incutere un po’ di timore nell’amatore poco esperto, abbiamo deciso di compiere un viaggio nel mondo dei telai realizzati a mano e su misura.

Indice
Telaisti su misura: Doriano De Rosa
Il contatto con il cliente
Materiali per telai su misura
Visitare l’officina
Concludendo

telaio su misura

Il banco da saldatore nel laboratorio di un telaista

Telaisti su misura: Doriano De Rosa


Come dei novelli Dante Alighieri, dato che intorno a quest’attività circolano numerose leggende metropolitane, ci siamo rivolti per un supporto tecnico a Doriano De Rosa (nomen omen), che costruisce telai con marchio Bixxis nella sua officina in Brianza.

Doriano è un istituzione nel suo campo e con 37 anni passati a saldare e costruire telai è sicuramente il “Virgilio” più indicato per condurci in questo lungo viaggio di ben 4 approfondimenti, alla scoperta dei passi che portano alla costruzione di un telaio per bicicletta su misura, partendo da una semplice richiesta fatta da un cliente fino alla consegna del prodotto finito.

Il contatto con il cliente


telaio su misura

L’immagine di Doriano mi accoglie all’ingresso del laboratorio

Per capire come nasce e si realizza un telaio su misura e quali sono i passaggi che impegnano cliente e costruttore ho contattato via mail l’azienda Bixxis e fissato un appuntamento per un incontro con Doriano presso il suo laboratorio. All’ora indicata suono al cancello ed entro, chiedendo il permesso di portare dentro anche la mia bicicletta (in Brianza “zanzano” bici che è un piacere). Doriano mi saluta e acconsente, poi inizia a guardarla, mi chiede dove l’ho presa, chi sia il telaista, estrae dalla tasca un metro sfilabile, da una misurata a piantone e orizzontale e dice: “Secondo me quel telaio è leggermente piccolo per te, il piantone va bene ma all’orizzontale manca un centimetro“. C’ha preso, le geometrie sono molto compatte, a volte sento che potrei distendermi di più sull’orizzontale ma non ci riesco, perché (come verrà fuori dal rilievo delle misure) ho gambe corte e busto lungo.

La prima impressione dunque è ottima e, come vedremo tra poco, si tratta di un buon segno per un potenziale cliente. Lasciata la bici mi siedo con Doriano e sua figlia Martina che mi mostrano il loro modello di bicicletta in esposizione, parliamo delle saldature, del tipo di acciaio utilizzato, delle geometrie, di come si lavora e si prepara un telaio, del peso.

telaio su misura

Il modello di telaio che Doriano mi mostra per spiegarmi il suo modo di lavorare

Il primo approccio infatti è determinante sia per il cliente che per il telaista stesso: il primo deve capire se si sta affidando a una persona preparata, che sappia assecondare le proprie esigenze e necessità e fornirgli un prodotto valido ma allo stesso tempo il costruttore deve comprendere che tipo di ciclista ha davanti, come usa la bici e quali siano le sue caratteristiche. E’ in questi primi minuti che si identifica il tipo di progetto da portare avanti, perché il cliente racconta del suo modo di andare in bici e dei dettagli tecnici che vorrebbe sul nuovo telaio.

Il telaista ascolta, prende nota e inizia la discussione. Alle mie domande sulla possibilità di montare freni a disco, su movimenti centrali press-fit, serie sterzo integrate, geometrie del telaio differenti, passaggio cavi interni, Doriano risponde a volte assecondando le mie richieste, altre invece le boccia, motivando tecnicamente le decisioni (“Sei sicuro che servano davvero i freni a disco per quello che vuoi fare?“, “La geometria slope non offre grandi vantaggi di rigidezza sui telai piccoli, però se il cliente la desidera si fa”, sono alcuni estratti della nostra discussione). Questo avviene perché comunque il telaista ha un suo modo di lavorare e ci sono aspetti sui quali non può transigere poiché su di essi si fonda la bontà del suo prodotto o perché sono la base della sua filosofia costruttiva.


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telaio su misura

Tubi sgolati, saldati o ancora da preparare disposti su un banco d’officina

Materiali per telai su misura


Ad esempio Doriano per le sue bici in acciaio utilizza un set di tubi realizzato in esclusiva da Columbus e non è possibile pretendere che il telaio venga realizzato con altri tipi di acciaio: una scelta tecnica che il cliente deve accettare. Emerge chiara dunque l’idea che il telaio finito dovrà essere un punto d’incontro tra le necessità del cliente e il modo di lavorare del telaista, per cui il mio consiglio è di andare all’appuntamento con una serie d’indicazioni precise da commentare insieme: che tipo di telaio desiderate, quale sarà l’uso che ne farete e con che frequenza, quali componenti e tecnologie vorreste avere a disposizione e perché. In questo modo sarà più facile per il telaista proporvi una soluzione adatta e per voi capire se la persona che avete contattato è tecnicamente preparata. “Le richieste del cliente sono essenziali” aggiunge Doriano “ma possiamo soddisfare solo quelle dettate dal buon senso, per cui l’ascolto è un ingrediente fondamentale del lavoro del telaista”.

telaio su misura

La dima per l’assemblaggio e la saldatura del telaio

La visita dell’officina


Dopo il colloquio Doriano mi conduce a visitare la sua officina. Nell’aria c’è quell’odore di “limaia” (mi si perdoni se uso questo termine ma non esiste parola al mondo migliore di un’espressione dialettale per descrivere l’odore del ferro tipica delle officine) che sa di lavoro e di manualità. Un breve giro mi porta a scoprire le macchine per la sgolatura e il taglio, le dime per l’assemblaggio dei tubi, le postazioni di saldatura, la cabina per la realizzazione dei telai in titanio e i piani di riscontro per il controllo finale.

telaio su misura

Telai appesi all’interno dell’officina

Chiedete sempre, quando vi rivolgete a un telaista, se per cortesia vi può far vedere l’officina. Questo è importante per voi, perché permette di capire come lavora e con che criteri. Se la persona che avete davanti è un professionista non avrà nulla in contrario a mostrarvi le sue macchine e a spiegarvi il suo iter lavorativo, in modo che possiate arrivare a “fidarvi di lui”.

Diffidate da chi non vi fa vedere l’officina per vari motivi, poiché la base del rapporto deve essere di estrema fiducia. Voi state affidando la costruzione del telaio della vostra bicicletta a una persona e dovete essere certi che il mezzo con cui macinerete i chilometri a venire sarà robusto e costruito con i santi crismi del caso, oltre al fatto che l’investimento economico potrebbe essere importante e quindi è vostro diritto conoscere il luogo dove verrà realizzato il prodotto che state per acquistare. Quindi, se non siete completamente certi della professionalità del telaista, richiedete un altro incontro oppure attendete prima di proseguire nel progetto. Acquistereste una bicicletta da un negoziante di cui diffidate delle competenze o della serietà?

Concludendo


telaio su misura

Il laboratorio di un telaista è un mondo che parla ancora di manualità e capacità artigianali

Il primo approccio è determinante per capire se il telaista a cui vi siete rivolti è un vero professionista e potrà supportarvi nella creazione del telaio perfetto per voi. Quindi, una volta che vi siete accertati di questo aspetto fondamentale, potete continuare la collaborazione partendo dal rilievo delle vostre misure e la progettazione del telaio, passando poi per assemblaggio e saldatura e terminando con verniciatura e finitura.

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Articolo realizzato con il supporto tecnico di Bixxis srl “Biciclette italiane per il ventunesimo secolo”.
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Una risposta a Costruire un telaio su misura: il primo approccio

  1. gabo ha detto:

    non capisco se mi stai raccontando na storia o stai spiegando come costruire un telaio su misura come da titolo. secondo me non stai dicendo niente articolo mi sembra kinutile ciao

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