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10 itinerari da percorrere in bici in Piemonte

10 itinerari da percorrere in bici in Piemonte

Protagonista delle competizioni internazionali, come il Giro d’Italia e il Tour de France, il Piemonte è una Regione che offre itinerari da percorrere in bici per tutti i tipi di ciclisti e cicloviaggiatori. Dai più semplici percorsi adatti anche alle famiglie alle grandi scalate alpine, sono davvero numerose le possibilità per chi desidera esplorare il territorio piemontese, scoprirne le bellezze naturali e paesaggistiche, assaggiare le specialità enogastronomiche oppure conoscere i borghi, le attrazioni storiche e la cultura.

Abbiamo scelto 10 itinerari da percorrere in bicicletta in Piemonte per aiutarvi a scegliere una vacanza o un weekend. Ma allenate bene le gambe perché ci sono un bel po’ di salite!

1. Cuneo: le Vie del Sale in MTB

Nel cuore del Piemonte, si snoda un percorso ciclistico che non solo offre un’avventura emozionante, ma racconta anche una parte significativa della storia economica e commerciale della regione: la Via del Sale in bicicletta.

Le Vie del Sale, antiche rotte commerciali utilizzate per il trasporto del sale marino, costituivano l’arteria vitale del commercio nell’antichità. Oggi, questo antico sistema di percorsi è stato riscoperto come un’opportunità unica per gli amanti del cicloturismo, offrendo un viaggio indimenticabile attraverso paesaggi mozzafiato e luoghi ricchi di storia. Una delle parti più affascinanti di questa rete di vie commerciali è quella che attraversa proprio il territorio piemontese, consentendo ai ciclisti di immergersi nella bellezza naturale dei paesaggi alpini e di scoprire le tradizioni e i tesori storici che caratterizzano questa regione.

Via del Sale - Itinerari in bici in Piemonte

Una buona parte di questa rete intricata di percorsi può essere attraversata con la mountain bike, con Limone Piemonte come punto di partenza. Da qui, si avventura nel cuore del Parco Naturale del Marguareis, attraversando il suggestivo bosco delle Navette, per poi discendere fino a raggiungere le sponde del mare. Un viaggio che mescola la storia millenaria delle vie commerciali con la bellezza naturale dei paesaggi piemontesi, offrendo un’esperienza indimenticabile per gli appassionati di cicloturismo.

2. Nel territorio del Monviso: 7 salite mitiche da fare in bicicletta

Non c’è gioia più intensa per gli appassionati delle due ruote che solcare le stesse strade percorse dai grandi campioni come Coppi, Pantani, Nibali, Pogačar e molti altri, immersi nelle magnifiche montagne che circondano il Monviso.

Scalate Leggendarie nelle Terre del Monviso: la salita in bici al Pian del Re
Scalate Leggendarie nelle Terre del Monviso: la salita in bici al Pian del Re

Per gli amanti della bici da strada, dotati di gambe allenate, le salite epiche del Tour de France e del Giro d’Italia sono esperienze imprescindibili. Tra colline e valli che sfoggiano una natura sorprendente e un territorio intriso di cultura, tradizioni e prelibata cucina, l’avventura in bicicletta diventa un’autentica esplorazione.

I magnifici sette sono “montagne russe” che si stagliano in un territorio magico al confine tra Francia e Italia, dove pedalare significa affrontare la fatica ma anche godere di una meraviglia senza pari.

3. In bicicletta tra le montagne del Pinerolese

Ci troviamo nel suggestivo territorio montano di Pinerolo, situato ad ovest di Torino. Per offrire ai ciclisti e agli amanti del cicloturismo un’esperienza sicura, rilassante e appagante, l’Unione Montana del Pinerolese ha progettato e realizzato ben 15 percorsi circolari da percorrere in bicicletta. Questi itinerari, che abbracciano un totale di 450 chilometri, offrono una varietà di paesaggi e sfide, con metà del percorso costituito da sentieri e strade sterrate e l’altra metà da strade secondarie asfaltate a basso traffico.

Pinerolese: anello 13 delle Creste
Pinerolese: anello 13 delle Creste

Tra questi, oggi vi consigliamo l’Anello delle Creste. Il percorso si snoda tra Bricherasio, a 8 km da Pinerolo (e a 60 da Torino) e il Colle della Vaccera a 1.502 m di altitudine. Comprende inoltre il valico delle Alpi Cozie che mette in comunicazione Angrogna in val Pellice e Pramollo in val Chisone.

Si pedala tra torrenti e località caratteristiche, in particolare Santa Caterina, Piani, Colletta e Sea di Rognosa (1.310 m). Si tratta di un percorso ad alta vocazione panoramica, lungo il quale si individuano sette “belvedere” dove soffermarsi per ammirare la vista sulle Valli Valdesi e le pianure.

4. Le Ciclovie di Oropa, in provincia di Biella

Le Ciclovie di Oropa rappresentano un’opportunità per chi desidera esplorare un paesaggio variegato e ricco di panorami, tra la pianura agricola alle splendide Alpi Piemontesi. La Ciclovia della Serra, da Santhià a Oropa, e la Ciclovia Canavesana, che collega Ivrea ai Santuari di Belmonte e di Oropa, sono tutte dotate di segnaletica, completamente tracciate e offrono ottime strutture di accoglienza.

Cammino di Oropa in bici
Cammino di Oropa in bici

Questi percorsi non sono soltanto adatti ai ciclisti esperti che amano spingere sulle biciclette tradizionali, ma sono accessibili a tutti. Infatti suddividendo le tappe o utilizzando una ebike anche i cicloturisti con meno confidenza possono affrontarle.

Oropa è celebre, oltre che per il Santuario e il Sacro Monte Patrimonio dell’UNESCO, a circa 1.200 metri di quota, anche per l’iconica salita che ha immortalato le imprese di Pantani nel 1999 e di Pogačar nel 2024.

Pantani a Oropa nel 1999
Pantani a Oropa nel 1999

5. La Torino del Giro d’Italia

Scaldate i muscoli e preparatevi a ripercorrere le gesta dei ciclisti del Giro d’Italia 2024. La Collina Torinese è stata protagonista della Partenza della corsa rosa dando l’opportunità di scoprire l’area collinare intorno alla città sabauda. Strappi come quello di San Vito e ascese spettacolari, come quella al colle di Superga, sono le caratteristiche di questo itinerario.

Salita al Colle della Maddalena, crediti Davide Mazzocco
Salita al Colle della Maddalena, crediti Davide Mazzocco

Per non parlare del Colle della Maddalena. In estate, l’abbondante ombreggiatura offerta dagli alberi garantisce la giusta frescura per affrontarlo senza paura. Una volta giunti in vetta si consiglia di sostare nel Parco della Rimembranza ed eventualmente allungare fino al Faro della Vittoria situato a 715 metri, nel punto più alto della Città di Torino.

6. Alessandrino in gravel

Ci spostiamo nell’Alessandrino per provare alcuni itinerari a margherita. Tenendo la città di Alessandria come base, si può percorrere l’anello – anzi il petalo – dell’Alto Monferrato, che si snoda a sud di Alessandria in direzione di Acqui Terme.

La prima parte è pianeggiante nelle campagne, incrocia fiumi e piccoli paesi. Una pedalata da fare nei mesi meno caldi per godere appieno della tranquillità e della tonalità verde-blu del frumento che la fa da padrone nelle coltivazioni della campagna in cui si è immersi.

Acqui-Terme-credits-Giorgio-Perottino-per-Visit-Piemonte
Acqui Terme, crediti Giorgio Perottino per Visit Piemonte

Una volta raggiunta Acqui Terme inizia un percorso molto mosso. Aggiungete anche la salita ad Alice Bel Colle, piccolo paese sovrastato da un belvedere da cui ammirare il panorama del Monferrato fino al Monte Rosa. Dopo Mombaruzzo c’è un bel tratto nel bosco, ideale anche per le MTB.

L’itinerario Dalle Dolci terre alle Langhe invece porta i ciclisti da Acqui Terme a Canelli alla scoperta dei vini della zona, custoditi nelle cantine denominate Cattedrali sotterranee, patrimonio dell’UNESCO.

7. Asti e le sue colline

La zona interessata da questi percorsi è l’Astigiano, in particolare tra Nizza Monferrato Alba e Roccaverano. Le salite non sono lunghissime ma sono molto frequenti e spesso caratterizzate da numerosi strappi che raggiungono il 20%. I paesaggi sono suggestivi, con pedalate lungo i colli rigogliosi di vigne ben tenute.

asti cicloturismo
Itinerari da percorrere in bici in Piemonte: i dintorni di Asti

Le località di questo territorio piemontese premiano il palato e la vista e ripagano le fatiche in bicicletta. Ci sono moltissime possibilità, itinerari di diverse lunghezze con salite più impervie o tratti più dolci. Ci si diverte.

8. Lago Maggiore e Lago d’Orta

Il lato piemontese del Lago Maggiore, tra Stresa e il Lago d’Orta, è uno dei territori più belli del nord Italia. Perciò non resta che attraversarlo in bici per scoprirne il fascino.

Stresa è il luogo ideale per escursioni sul Lago Maggiore e scoprire in barca l’Isola dei Pescatori, l’Isola Madre e l’Isola Bella. Mentre chi pedala può andare a caccia di panorami incantevoli arrampicandosi sul Mottarone e scoprire il Lago d’Orta, un vero gioiello paesaggistico.

lago-maggiore-mottarone- in-bicicletta
Lago Maggiore – Mottarone in bicicletta

Si fatica per raggiungere la cima del Mottarone, a 1400 m, ma una volta fatta la discesa che ci porta a Orta San Giulio ci si dimentica la salita perché circondati da vera bellezza.

Basta salite per oggi, dedichiamoci a un due itinerari più rilassati e contemplativi che hanno l’acqua come caratteristica comune.

9. La Pedemontana a pelo d’acqua

L’inizio del percorso, poco più di 30 km da percorrere in tutta tranquillità, si trova lungo le rive del fiume Sesia, nella pittoresca località di Romagnano Sesia, da cui ci si avventura verso Cavallirio, Boca, Maggiora e Borgomanero, dove il tragitto si incrocia con la famosa Via del Mare. Quest’area è caratterizzata da colline coltivate a vigneto e da boschi rigogliosi. L’influenza di Alessandro Antonelli si riflette non solo nelle architetture di ville, chiese e santuari, ma anche nei vigneti, dove contribuì allo sviluppo della tecnica della Maggiorina, una tecnica di coltivazione della vite.

Novarese in bici a pelo d'acqua crediti Davide Morello
Castello di Novara, crediti Davide Morello

Proseguendo, si costeggia il suggestivo Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago, situato nei dintorni di Comignago, prima di arrivare a Castelletto Ticino, dove ha inizio l’entusiasmante percorso della Via del Ticino.

Nella provincia novarese ci sono altri dolci itinerari a pelo d’acqua da scoprire in bici.

10. Un itinerario tra le risaie del vercellese

Questo anello di circa 80 km non solo attraversa le risaie, ma lambisce la Via Francigena, raggiunge Santhià e il lago di Viverone, per poi terminare di nuovo a Vercelli.

Il percorso parte dalla pittoresca stazione ferroviaria di Vercelli e si snoda attraverso incantevoli località, offrendo agli esploratori una panoramica del ricco patrimonio storico e culturale della regione. Tra le tappe più suggestive, spicca il Castello di Vettignè, sito medievale che domina le distese di risaie nella frazione di Casanova Elvo. Lungo il cammino, si attraversa Santhià, dove si consiglia una sosta per ammirare la maestosa Collegiata di Sant’Agata, con il suo campanile risalente al XII secolo, e Viverone, dove si può ammirare il suggestivo Castello di Roppolo e la sua chiesa, tappa fondamentale lungo la Via Francigena.

Gruppo in bicicletta tra le risaie della pianura vercellese_foto di Niccolò Lupone
Gruppo in bicicletta tra le risaie della pianura vercellese, crediti Niccolò Lupone

Il Lago di Viverone, terzo per dimensione in Piemonte, offre uno scenario mozzafiato mentre si costeggia il suo litorale, procedendo poi verso Alice Castello e Tronzano Vercellese. Qui, si incontrano il Naviglio di Ivrea, il Canale Depretis e il Canale Cavour, fondamentali fonti per la coltivazione del riso. Dopo aver attraversato un’area dedicata quasi interamente alla risicoltura, il percorso si conclude con il ritorno a Vercelli.

Bonus track: un itinerario da percorrere in bici in Piemonte tra i castelli e uno per le famiglie

Il Gran Tour dell’Unesco è un progetto del Consorzio Turistico Terre Reali del Piemonte che sposa la passione per il cicloturismo, il recupero delle tradizioni gastronomiche sabaude e la valorizzazione della cultura locale. Il progetto cicloturistico, in particolare, consiste in un itinerario di 400 chilometri che attraversa i parchi e le aree naturalistiche della pianura, dalla splendida Cuneo alla vivace Torino, con le prestigiose Residenze Sabaude a fungere da punti di tappa strategici.

L’itinerario propone principalmente percorsi pianeggianti che si snodano attraverso parchi e riserve naturali, con le prestigiose Residenze Sabaude di Racconigi, Stupinigi, Venaria Reale, Moncalieri, Rivoli e Torino a fungere da punti di riferimento iconici lungo il percorso. Un viaggio lento e affascinante, che permette di immergersi nelle architetture barocche e nei panorami rurali, offrendo l’opportunità di riscoprire la vita di corte della nobile Casa Savoia.

Il Grand Tour UNESCO in bicicletta, l’anello di oltre 600 chilometri da percorrere tranquillamente in tappe tra tesori architettonici (dalle Regge Reali ai Sacri Monti, alle Città Creative) e il verde di boschi e parchi in paesaggi di insolita bellezza.

Per maggiori informazioni sul cicloturismo e i viaggi in bici in Piemonte: www.visitpiemonte.com

Immagine di copertina: Itinerari da percorrere in bici in Piemonte, Anello Pietra Luserna, crediti Paolo Ciaberta

(in collaborazione con Regione Piemonte)

Commenti

  1. Avatar Massimo ha detto:

    Per Roby. Se copi questo link accedi alla pagina che ti serve per avere notizie dettagliate sul percorso e ci sono anche le tracce gps. Non so se riesci a scaricarle senza iscriverti al sito “lifeintravel” ma tentare non nuoce. Il formato é in gpx. Saluti.
    https://www.lifeintravel.it/ven-to-in-gravel-in-solitaria-da-torino-a-venezia.html#files-gps

  2. Avatar Roby ha detto:

    Buongiorno
    Avete qualche traccia o articolo che parli della VenTo?
    Dovrei partire da Torino in solitaria, ed arrivare Venezia lungo il Po.
    Grazie

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