10 modi per riconoscere un bravo meccanico di biciclette

4 Febbraio 2016

Come riconoscere un bravo meccanico di biciclette? Ve lo racconto partendo dalla frase di un nostro corsista: “Una volta sì che i meccanici di biciclette erano bravi e competenti, ora invece non è più così”. Al che io ho pensato al vecchio Pinciroeu, il meccanico del mio paese, un uomo burbero e scontroso la cui frase più carina che gli abbia mai sentito dire è stata: “Và föra dì ball tì e ul tò catramòzz” (non credo sia necessaria la traduzione). Un meccanico che in un’officina grande come un garage cambiava le sfere ai mozzi di una Legnano, sostituiva i carburatori dei Ciao elaborati dei tamarri locali e controllava la testata di un Delta Martini Racing, bestemmiando come un ossesso e fumando una Nazionale senza filtro dopo l’altra. Per questo ho pensato che forse siamo propensi a indorare il passato e a lamentarci del presente. I bravi meccanici di biciclette ci sono ancora e sono tanti, il problema è che vanno scovati. Come farlo? Questa è la guida in dieci passi di Bikeitalia per aiutarvi a capire se il meccanico con cui avete a che fare è davvero una persona nella quale riporre la propria totale fiducia.

Indice
#1: Muove le mani mentre parla
#2: Usa il verbo “sistemare” al posto di “sostituire”
#3: Non parla mai dei concorrenti
#4: Ha un’officina in ordine
#5: Consegna i pezzi sostituiti
#6: Non promette mai nulla al di là di ciò che può davvero fare
#7: E’ affabile
#8: Parla della vostra bici e non di sé stesso
#9: Sostiene le sue tesi
Chi ce l’ha fatta
Riconosce un bravo meccanico di bici: concludendo

Un meccanico di biciclette che lavora al trapano

#1: Il bravo meccanico di biciclette muove le mani mentre parla

Quando parlate con un meccanico di biciclette, osservate le sue mani. Se mentre vi sta spiegando il problema e la soluzione che ha pensato muove le mani come se stesse già facendo il lavoro, allora significa che sa quello che sta dicendo e soprattutto sa come metterlo in pratica. Se muove le mani come se svitasse un movimento centrale, come se regolasse una vite o come se tendesse un raggio significa che nella sua testa ha già in mente la soluzione del problema e ha già pensato a come attuarla. Si tratta di un metodo di lavoro efficace e molto valido, perché per risolvere un problema bisogna guardarlo da più prospettive ma soprattutto immaginare di mettere in opera una procedura e visualizzarne il risultato;

#2: Usa il verbo “sistemare” al posto di “sostituire”

Noi di Bikeitalia.it lo sosteniamo da sempre: quello che non funziona si sistema. Se vi presentate dal meccanico con la catena che salta e la prima cosa che vi dice è “c’è da cambiare il deragliatore” senza aver messo prima la bici sul cavalletto, forse è meglio cambiare negozio piuttosto che la catena. Un bravo meccanico deve avere in mente di risolvere un problema del cliente e non di vendere lo stock di pezzi che ha acquistato dal distributore. Per rigenerare un deragliatore che non funziona a volte basta cambiare le pulegge, e un professionista questo lo sa. Sostituire un componente è l’extrema ratio da mettere in pratica solo quando l’usura o il danneggiamento non sono risolvibili;

#3: Non parla mai dei concorrenti

Non c’è cosa più odiosa di un meccanico di biciclette (ma vale per qualsiasi negoziante) che si esprime in termini critici (e a volte strafottenti) nei confronti dei negozi concorrenti. Anche solo domande del tipo: “Chi ti ha fatto questo lavoro?”, dette solo per sapere da quale negoziante vi siete rivolti prima di lui, sono sinonimo di poco professionalità. Un vero professionista infatti è sicuro del suo lavoro e delle sue capacità e non giudica mai il lavoro degli altri, perché un domani potrebbe essere lui quello ad aver sbagliato qualcosa. Un bravo meccanico è concentrato nello svolgere bene il suo lavoro e non nel criticare quello degli altri;

#4: Il bravo meccanico di biciclette ha un’officina in ordine

Se riuscite, date un’occhiata all’officina. Non focalizzatevi sulla grandezza né sulla quantità di attrezzi o sulla loro marca, bensì sull’insieme. Ordine e pulizia devono essere le parole d’ordine all’interno dell’officina, poiché il posto in cui un meccanico lavora riflette il suo stesso metodo. Io sono la persona più disordinata del mondo (chiedete a mia moglie), ma la mia officina è il posto più ordinato in cui io sia mai entrato. Gli utensili devono essere sistemati bene, i pezzi di ricambio ordinati, il banco sgombro da scatole e cartoni del packaging, i pezzi smontati devono essere disposti con ordine e in sequenza. Affidereste mai la vostra bici a un meccanico che ha sul banco pezzi sparsi alla rinfusa, prodotti aperti e scatole sparse sul pavimento, anche se ha un’officina di 100mq? Non è la dimensione o l’imponenza dell’officina a fare il meccanico, bensì è l’officina stessa che ne riflette il modo di lavorare;

#5: Consegna i pezzi sostituiti

Un bravo meccanico di biciclette è convinto del lavoro che fa e non ha nessun problema nel consegnare i pezzi smontati dalla bici del cliente e sostituiti perché inutilizzabili. Camere d’aria, deragliatori, cassette, catene e tutti i pezzi sostituiti devono essere riconsegnati al cliente, innanzitutto perché sono suoi e secondo per una questione di correttezza. Spiegare anche il perché della sostituzione è un ulteriore punto a favore del meccanico, perché la trasparenza viene accompagnata dalla competenza. Diffidate dei meccanici che cambiano la catena e vi dicono “quella vecchia te l’ho buttata”, soprattutto se vi siete rivolti loro per qualcosa che non c’entrava nulla con la catena;

#6: Non promette mai nulla al di là di ciò che può davvero fare

Una qualità che rende un meccanico di biciclette una persona di fiducia è la capacità di accettare i suoi limiti. Non solo quelli imposti dalle sue competenze, bensì quelli logistici o strutturali. Non c’è nulla di più frustante per un cliente che consegnare la bici al negozio con la promessa di ritrovarla pronta il giorno seguente e poi sentirsi dire “non ho avuto tempo” (spesso sentirete dire “non è arrivato il pezzo”). Solitamente si tende a sminuire questo aspetto e invece io voglio invitarvi a dargli il giusto peso. Spesso quando si va da un negoziante con un problema e questi vi dice “non ce la faccio per domani ma solo per dopodomani”, si tende a pensare che non abbia voglia di lavorare. In realtà bisogna apprezzare la sincerità del meccanico, che fa di lui una persona seria che non promette cose che non può mantenere. Gli inglesi dicono “better safe than sorry”, cioè meglio essere sicuri piuttosto che doversi scusare. Per cui se un meccanico vi promette qualcosa e non riesce a mantenerla senza che vi sia una vera giustificazione valida (come un ritardo nelle consegne, la rottura di un pezzo, un problema tecnico) allora forse è meglio rivalutare il rapporto;

#7: Il bravo meccanico di biciclette è affabile

Essere pieni di lavoro, avere delle scadenze pressanti o il pensiero delle tasse da pagare non esime dall’utilizzo delle regole basilari dell’educazione. Pinciroeu era scontroso, a volte così duro da farti impallidire, ma era un brianzolo vecchio stampo e inoltre era forte del fatto di avere il monopolio: era l’unico ciclista in città. Per questo poteva permettersi di sbottare e di insultarti, tanto saresti tornato da lui. Ma questo non è un atteggiamento vincente. Nonostante tutti i problemi del mondo, il rapporto con il cliente deve essere basato sulla fiducia e questa non può prescindere da un minimo di educazione. Ci sono meccanici che non amano avere contatto con il pubblico e sono riservati ma che non negano un “buongiorno”, un “buonasera” e che trattano il cliente come una persona e non come un rompiscatole. Se il meccanico vi tratta come se foste lì a dargli fastidio, forse è meglio cambiare negozio;

#8: Parla della vostra bici e non di sé stesso

Una volta ho venduto delle ruote usate a un vecchio meccanico in pensione, così abbiamo iniziato a chiacchierate. Per mezz’ora non ha fatto altro che ripetere “sono andato io da Campagnolo a spiegargli come fare i mozzi”, “và che a De Rosa come saldare i telai gliel’ho insegnato io”, “a me, nel mio negozio, veniva a trovarmi Gimondi”, “Le ruote libere Regina Extra le sapevo revisionare solo io in Brianza”. Quando se n’è andato ho tirato un sospiro di sollievo. Un vero professionista non ha bisogno di incensarsi o di celebrarsi, perché sa che la prima regola di un meccanico è “sono gli altri a dover dire che sei bravo”. Se v’intrattenete con un meccanico e questi non altro che ripetervi quanto sia bravo, quante bici abbia sistemato, quanti trofei abbia vinto la sua squadra, la prossima volta cambiate negozio. Un meccanico che si reputi tale fa parlare il suo lavoro e non la sua bocca;

#9: Sostiene le sue tesi

Non c’è cosa più sbagliata del credere che, poiché si è meccanici di biciclette e si abbia un negozio, quello che si dice sia la verità assoluta. Ogni affermazione deve essere sostenuta da una spiegazione tecnica, altrimenti è solo un’opinione tra le tante. Se andate da un meccanico con un problema alla forcella della vostra mtb e questi vi dice “ti cambio l’idraulica e va tutto a posto”, chiedetegli il perché. Deve essere in grado di spiegarvi il motivo della sua decisione. Se vi dirà “perché si fa sempre così”, ringraziate e uscite. Se invece vi risponde con un “perché spesso gli orifizi dell’idraulica si tappano, l’olio si inquina di sporcizia oppure si emulsiona con l’aria e quindi la cartuccia va rigenerata e sostituita”, significa che sa quello che dice e che lo sa mettere in pratica. Meccanici così sono persone da non abbandonare più;

#10: Si fa pagare per il suo lavoro

Una frase che i clienti spesso dicono è: “ma venti euro per dieci minuti di lavoro?”. Ricordatevi sempre che quando andate da un meccanico voi non state pagando il tempo impiegato per effettuare una procedura, state pagando la sua professionalità, la sua capacità di risolvere un problema che voi non siete in grado di affrontare. E la professionalità è merce rara, altrimenti non saremmo qui a scrivere questo articolo. Un bravo meccanico sa quando fare un favore a un cliente, come per esempio regolare un cambio e dire “a posto così” ma sa anche quando il proprio lavoro deve essere corrisposto. Per cui se trovate un meccanico che risolve i vostri problemi, è per voi un riferimento tecnico e ha superato i 9 test precedenti, non state lì a litigare sul prezzo, perché quando si trova un bravo meccanico, datemi retta, non lo si lascia più. Pensate sempre che lui, con quel lavoro, dà da mangiare a sé stesso e alla sua famiglia e che se una persona lavora bene, merita e ha diritto a essere corrisposta adeguatamente.

Chi ce l’ha fatta

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Riconoscere un bravo meccanico di biciclette: concludendo

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Articolo aggiornato ad Agosto 2019

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