10 motivi per non vietare l’attività fisica all’aria aperta

29 Ottobre 2020

Mi chiamo Omar Gatti, sono laureato in scienze motorie e da anni studio e mi documento sugli effetti che l’attività fisica di resistenza (come il ciclismo) ha sulla salute. Ho accettato il lockdown di Marzo-Maggio 2020 ma ora, vedendo soffiare venti di una nuova chiusura totale, ho deciso di scrivere questo articolo, per spiegare in dieci motivi (tutti supportati da evidenze scientifiche) perché vietare agli italiani di fare attività motoria all’aria aperta (corsa, camminata, nordic walking e bici) sarebbe dannoso e controproducente.

Attività fisica
Attività fisica all’aperto significa anche muoversi in modo alternativo. Per esempio spostarsi in città in modo rapido e senza impatti sull’ambiente.
  1. Chi ha una capacità aerobica più elevata ha meno complicazioni in caso di infezione. Uno studio di Ottobre 2020 ha mostrato come su 246 soggetti, chi ha una capacità aerobica maggiore, cioè riesce a utilizzare più ossigeno sotto sforzo, abbia una probabilità molto inferiore di ospedalizzazione in caso di infezione da Covid-19;
  2. Chi fa attività fisica di resistenza ha un’aspettativa di vita più alta: chi pratica regolarmente corsa, bici o camminata in media vive 6 anni in più di chi è sedentario. È il risultato di uno studio longitudinale di 40 anni effettuato dal centro cardiologico di Copenaghen;
  3. L’attività fisica all’aperto non ha problemi di distanziamento sociale: la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità, a Maggio 2020, ha suggerito ai Governi di favorire gli spostamenti a piedi e in bici, poiché sono ottimi per mantenere un corretto distanziamento sociale e minimizzare gli assembramenti:
  4. L’attività fisica di tipo aerobico migliora l’autostima e l’umore: in un periodo di incertezza come quello che stiamo vivendo, dove le persone rischiano di perdere il lavoro o sono chiuse in casa per lo smart working, è molto facile che cadano in stati ansiosi o depressivi. L’attività fisica di resistenza aerobica permette di migliorare l’autostima e soprattutto ha un effetto positivo sull’umore della persona che la pratica;
  5. Non esiste solo il Covid-19: per quanto questa pandemia sia preoccupante, non dobbiamo dimenticarci che ogni anno 14 miliardi di euro vengono spesi per curare malati di diabete, ipertensione e cardiopatia ischemica, che non sono spariti dall’oggi al domani. L’attività fisica è uno strumento potente per contrastare queste malattie e privare gli italiani di tale strumento significa pagare un prezzo molto alto in futuro;
  6. Vitamina D: il colecalciferolo o vitamina D è una molecola fondamentale per chi soffre di osteoporosi e di problemi ossei, poiché è coinvolta nel metabolismo del calcio. E’ l’unica vitamina che viene stimolata dalla luce solare, che viene catturata dalla pelle. Vietare l’attività fisica all’aperto significa anche produrre un’epidemia di carenza di vitamina D negli italiani, con conseguenze sulla salute ossea;
  7. I livelli di inquinanti e l’aggressività del Covid-19 sono correlate. Se obblighiamo gli italiani a spostarsi solo con mezzi a motore, vietando loro di spostarsi a piedi o in bici, stiamo innescando una reazione a catena, fomentando il traffico cittadino e aumentando i livelli di inquinanti atmosferici. Particelle che indeboliscono le vie respiratorie dei cittadini e che li espongono a un decorso più aggressivo del virus in caso di contagio;
  8. L’attività motoria è un bisogno primario: il nostro corpo ha bisogno di muoversi per stare bene, esattamente come ha bisogno di riposare, dormire, cibo, acqua, ossigeno. Non possiamo vietare agli italiani di svolgere un’attività primaria come il movimento all’aperto. Sarebbe impensabile vietare agli italiani di dormire. Allora perché si vieta loro di muoversi?
  9. I bambini di oggi saranno gli adulti di domani. È stato visto che privare dell’attività motoria un bambino significa far crescere un futuro adulto pieno di problemi fisici e mentali, con ridotte capacità cognitive e con incapacità ad affrontare i problemi della vita. E’ così che vogliamo le future generazioni? E’ così che vogliamo che diventino i futuri leader, politici, giudici, scienziati, medici e intellettuali che governeranno la nazione tra 30 anni?
  10. Produttività: moltissimi studi trasversali hanno dimostrato che una persona che fa attività fisica lavora meglio, prende meno giorni di malattie e compie meno errori sul lavoro. Come possiamo pensare che lavorino i milioni di italiani in smart working se non possono uscire di casa nemmeno per fare attività motoria? Quale sarà il livello di gestione dei problemi, di creatività e soprattutto quanto questo inciderà sulla produttività nazionale e sulla nostra economica reale?
Attività fisica
Io, nello studio del Bikeitalia LAB di Monza, dove ogni giorno valuto persone che vogliono andare in bici e fare attività fisica per la salute. Possiamo davvero privarli di questo strumento?

A Maggio 2020 ho scritto uno piano strategico su come ridurre la sedentarietà degli italiani e migliorare la forma fisica e l’ho reso disponibile, gratis, a questo link. Prego i superconsulenti del Ministero della Salute di leggerlo per provare a vedere le cose da un altro punto di vista. Perché l’attività fisica è uno strumento per combattere il COVID-19 e non una minaccia.

E in uno Stato di diritto come quello italiano, il governo nazionale dovrebbe agire per mantenere la salute dei suoi cittadini e non impegnarsi solo a curarli quando si sono ammalati.

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