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Guida completa al movimento centrale della bicicletta

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Il movimento centrale della bicicletta (in inglese bottom bracket) è uno dei componenti più importanti dell’intero mezzo.
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Indice
Cos’è il movimento centrale della bicicletta
Dove si trova il movimento centrale della bicicletta
Tipologie e caratteristiche di movimento centrale
Movimento centrale a calotte regolabilii
Movimento centrale a cartuccia
Movimento centrale integrato
Movimento centrale press-fit
Movimenti centrali a confronto. Biciclette vintage: centrale a chiavelle vs calotte vs cartuccia
Biciclette moderne: movimenti centrali a calotte esterne (tipo Hollowtech) vs press fit
Le filettature del movimento centrale della bicicletta
Manutenzione: come capire quand’è ora di mettere mano al movimento centrale della bicicletta

 

Cos’è il movimento centrale della bicicletta

Il movimento centrale (in inglese bottom bracket) è uno dei componenti più importanti di una bicicletta. Il suo ruolo è quello di consentire la trasformazione della forza impressa sui pedali dal ciclista in movimento rotatorio. Senza questo componente l’essenza stessa di una bicicletta verrebbe meno.

Dove si trova il movimento centrale della bicicletta

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Il movimento centrale è installato nel punto di congiunzione tra tubo piantone e tubo obliquo, in un alloggiamento specifico denominato “scatola del movimento centrale”.

Tipologie e caratteristiche di movimento centrale

Il movimento centrale ha subito parecchie evoluzioni tecniche del corso del tempo. Ecco un carrellata di tipologie partendo dagli standard più vecchi fino agli ultimi ritrovati tecnologici. Per evitare di appesantire troppo l’articolo, è stata fatta una lista degli attrezzi da reperire per mettere mano ai vari tipi di centrale, tralasciando la guida passo-passo, che verrà trattata in articoli singoli. Per prima cosa verificate quale tipo di centrale montate e reperite gli attrezzi adeguati e poi potrete “smanettare”.

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Movimento centrale a chiavelle

un movimento centrale vecchio stampo: le pedivelle sono tenute in posizione da una chiavella inserita con interferenza

un movimento centrale vecchio stampo: le pedivelle sono tenute in posizione da una chiavella inserita con interferenza

Si può trovare su vecchie biciclette d’epoca e su bici da passeggio di bassa gamma. I particolari che lo compongono sono simili a quelli di un movimento centrale a calotte regolabili, l’unica differenza sta nel fissaggio delle pedivelle al perno del movimento, che viene effettuato attraverso delle chiavelle (o zeppe) inserite a pressione in apposite scanalature. Si tratta di una tecnologia superata e poco adatta a sopportare i grossi sforzi a cui è sottoposta.

Movimento centrale a calotte regolabili

calotta fissa e regolabile di ricambio, con le gabbiette nuove pronte per essere installate

calotta fissa e regolabile di ricambio, con le gabbiette nuove pronte per essere installate

Si tratta della tipologia di movimento centrale che per anni ha fatto da padrona sulla scena ciclistica. La si può trovare su quasi tutte le biciclette da corsa costruite fino alla fine degli anni ’80 e sulle mtb di prima generazione. E’ costituito da una serie di particolari:

Perno: L’asse che ruota all’interno della scatola del movimento, sul quale vengono calettate le pedivelle;
Calotta fissa: solitamente montata sul lato della guarnitura, è una calotta costituita da una parte filettata e da una flangia che va in battuta sulla “faccia” della scatola del movimento centrale. Viene serrata con forza affinché non si allenti durante l’esercizio;
Calotta regolabile: montata sul lato della pedivella sx, è una calotta solitamente priva di flangia di battuta, che viene serrata sulla scatola del movimento centrale fino a eliminare i giochi del perno, che deve ruotare senza disassamenti;
Ghiera di fissaggio: è un anello che viene fissato sulla calotta regolabile e serrato con forza, affinché la mantenga nella posizione e non si allenti durante la pedalata;
Sfere: le sfere possono essere libere (ovvero mantenute in posizione attraverso un bagno di grasso) o contenute in gabbiette. Vengono montate all’interno delle calotte, e permettono la rotazione del perno senza attrito;
Parapolvere: un componente in plastica che viene montato all’interno della scatola del movimento centrale. Il suo compito è proteggere il perno e le sfere dalla sporcizia e dall’acqua che, attraverso il tubo sella, può penetrare all’interno della scatola, dilavando il grasso;

VAI AL TUTORIAL SU MANUTENZIONE E MONTAGGIO DI UN MOVIMENTO CENTRALE A CALOTTE


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Movimento centrale a cartuccia

un moderno movimento centrale a cartuccia per bici da corsa

un moderno movimento centrale a cartuccia per bici da corsa

Si tratta dell’evoluzione del movimento centrale con perno quadro. Il “gruppo” composto dalle calotte, dal perno e dai cuscinetti è completamente integrato all’interno di una cartuccia sigillata. Per l’installazione è necessario montare la calotta fissa comprensiva della cartuccia e poi serrare la calotta sinistra, che si regola in base alla precisione meccanica della lavorazione. Questo movimento centrale è sicuramente più facile da installare rispetto al tradizionale ma di contro non permette la sostituzione di un singolo componente. In caso di manutenzione è necessario acquistare un movimento centrale nuovo e sostituire il vecchio.

I movimenti centrali a cartuccia più evoluti, come lo Shimano Octalink o l’ISIS, hanno sostituito il perno quadro con un asse con estremità brocciate, sul quale vengono calettate le pedivelle, che per essere estratte necessitano di un utensile apposito.

VAI AL TUTORIAL SU MANUTENZIONE E MONTAGGIO MOVIMENTO CENTRALE A CARTUCCIA

Movimento centrale integrato

il movimento centrale integrato è molto utilizzato sulle mtb. Eccone uno che ha bisogno di una bella pulita!

il movimento centrale integrato è molto utilizzato sulle mtb. Eccone uno che ha bisogno di una bella pulita!

I movimenti centrali integrati (o ad asse passante) sono quelli ormai più diffusi sulle bici di nuova generazione. Questo tipo di movimento centrale sconvolge l’idea che fino a questo momento ha avuto questo componente. Non più un perno che ruota su dei cuscinetti, sul quale calettare le pedivelle, bensì un perno integrato nella guarnitura, che viene alloggiato all’interno della scatola e che si va a calettare su un apposito segmento realizzato sulla pedivella sx. I cuscinetti del movimento si trovano all’esterno della scatola, integrati in apposite calotte di alluminio. Il serraggio dell’intero sistema è dato da una brugola posta sulla pedivella della guarnitura e da un apposita bussola brocciata che deve essere mandata in battuta contro la calotta dx.
Per rendere più efficiente e robusta questa soluzione, evitando l’impiego di materiali più pesanti, è stato necessario aumentare il diametro della scatola. Questa tipologia di movimenti centrali può essere installata solo su telai predisposti con scatole “oversize”.
I più comuni movimenti centrali di questo tipo sono l’Hollowtech II della Shimano e il Truvativ Sram.

VAI AL TUTORIAL SU MANUTENZIONE E MONTAGGIO DI UN MOVIMENTO CENTRALE INTEGRATO

Movimenti centrali press-fit

la nuova generazione dei centrale: i press-fit. Essendo inseriti con interferenza, tendono a spaccarsi durante lo smontaggio

la nuova generazione dei centrale: i press-fit. Essendo inseriti con interferenza, tendono a spaccarsi durante lo smontaggio

Si tratta dell’ultimo ritrovato tecnologico nell’ambito dei movimenti centrali. Vengono eliminate le filettature e i cuscinetti sono installati sul telaio a pressione, attraverso l’utilizzo di apposite presse manuali. La scatola del movimento centrale è lavorata in modo da alloggiare questi cuscinetti, che hanno un diametro leggermente maggiore della sede (si parla di centesimi di millimetro), per essere calettati con interferenza. Purtroppo, trattandosi di una tecnologia in pieno sviluppo, il mondo dei movimenti centrali press-fit è il più confusionario che esista nell’ambito della bicicletta. Infatti i vari costruttori hanno creato propri standard (addirittura case costruttrici di bici come Cervelò o Trek hanno i propri movimenti press-fit). Vediamo di fare un po’ d’ordine. Al momento gli “standard” più utilizzati sono:

Press fit 30: è lo standard creato dall’americana SRAM e prevede l’utilizzo di guarniture con perno di diametro 30mm e delle calotte da inserire a pressione;
Press fit GXP: simile al 30 ma per perni da 24mm;
BB30: in questo caso i cuscinetti vengono installati direttamente nella scatola, senza le calotte. Per guarniture con perno da 30mm;
BB86: lo standard della giapponese SHIMANO per le bici da corsa (86 sta per la lunghezza in millimetri della scatola del movimento centrale). Le calotte contenenti i cuscinetti vengono installate a pressione all’interno del telaio. Solo per perni da 24mm
BB90: standard SHIMANO per le mtb, che hanno la scatola del movimento centrale più lunga di 2mm per lato;
BB90/BB95: press fit utilizzati solo dalla casa ciclistica Trek;
BBbright Press fit -straight fit: press fit utilizzati solo dalla casa ciclistica Cervelò;

Come potete ben capire, per poter mettere mano al movimento centrale bisogna innanzitutto capire quale tipologia è installata sulla bicicletta e poi acquistare gli utensili appositi. Il mio consiglio è, visto che questo tipo di movimenti è solitamente utilizzato su bici di alta gamma (magari in carbonio), affidarsi a un ciclista esperto prima di avere acquisito la giusta dimestichezza con questi centrali.

VAI ALL’APPROFONDIMENTO SUI MOVIMENTI CENTRALI PRESS-FIT

Movimenti centrali a confronto. Biciclette vintage: centrale a chiavelle vs calotte vs cartuccia

Se possedete una bicicletta con qualche anno alle spalle, il vostro movimento centrale rientrerà in una di queste categorie. Il centrale a chiavelle è identico a quello a calotte regolabili ma ha il difetto, appunto, di fissare le pedivelle con le chiavelle. Queste con il tempo tendono a usurarsi, creando gioco e allentando le pedivelle. Inoltre la manutenzione è più difficile, poiché ogni volta che si estrae una chiavella per smontare la pedivella, bisogna poi rimontarla utilizzandone una nuova, perché le zeppe usate non si possono rimontare.

Il discorso tra i movimenti centrali a calotte regolabili e a cartuccia è più complesso. Se si guarda solo la facilità e la precisione di montaggio, i centrali a cartuccia vincono su tutta la linea. Vengono eliminate le fastidiose calotte fisse sul lato trasmissione (che tendono a grippare nel tempo), le gabbiette con le sfere sono inserite nella cartuccia e il gruppo de centrale è protetto dalla polvere e dall’acqua dall’involucro della cartuccia. Il movimento centrale a calotte regolabili però ha il vantaggio della migliore manutenzione: infatti basta smontarlo, pulirlo, lubrificarlo e al massimo cambiare le gabbie delle sfere. Il centrale a cartuccia non si può manutenere e va cambiato in toto. Inoltre, se si parlate con un vecchio ciclista, vi racconterà di com’era bello regolare al centesimo il serraggio della calotta sinistra di un movimento tradizionale, per arrivare al punto giusto nel quale venivano eliminati i giochi ma il perno era ancora liberissimo di scorrere. Con i centrali a cartuccia questa cosa non si può fare, la calotta sinistra si caletta sulla cartuccia e va stretta fino in fondo alla battuta.

Biciclette moderne: movimenti centrali a calotte esterne (tipo Hollowtech) vs press fit

Questi due standard hanno rivoluzionato l’idea di movimento centrale e sono diventati in breve tempo lo standard sulle bici da corsa e le mtb di buon e alto livello. Ad oggi il movimento press-fit sta guadagnando estimatori tra i biker e numerosi aziende propongono le proprie biciclette con entrambi gli standard. I press-fit offrono il vantaggio di aver eliminato le filettature (risolvendo alla radice la confusione tra le varie tipologie e il pericolo di danneggiare il filetto della scatola, un problema che solo un ciclista esperto può risolvere). Inoltre, essendo inseriti per interferenza, è difficile che lo sporco possa penetrare all’interno. Di contro però il numero elevato di standard e le differenti tipologie di montaggio fanno si che la confusione regni sovrana e che molti preferiscano il sistema con calotte esterne. In questo caso sarà il tempo, e la ricerca tecnologia, a determinare lo standard vincente.

Le filettature del movimento centrale della bicicletta

il contafiletti, l’alleato del meccanico per scoprire l’esatta filettatura della scatola del movimento centrale

il contafiletti, l’alleato del meccanico per scoprire l’esatta filettatura della scatola del movimento centrale

Il mondo delle biciclette è un universo tutt’altro che unificato, per cui una delle procedure più importanti da svolgere prima di acquistare un nuovo movimento centrale è la verifica della filettatura. La filettatura della scatola del movimento centrale è solitamente di due tipi: inglese (detta BSA) o italiana (detta ITA). Esistono anche delle filettature francesi, di solito si trovano su biciclette di provenienza d’Oltralpe, oppure rare filettature svizzere, ma nel 90% dei casi la filettatura del movimento appartiene alle prime due categorie. La differenza tra le due filettature consiste nel senso di serraggio delle ghiere. Nell’ITA entrambe le scatole si serrano ruotandole in senso orario, nel BSA la calotta sx va montata in senso orario e quella dx in senso antiorario.

Esiste un modo empirico per verificare la versione della filettatura della scatola del movimento centrale:
• Biciclette realizzate negli Stati Uniti, in Giappone o Taiwan: BSA;
• Biciclette realizzate in Italia: ITA (ma non è detto);
• Biciclette realizzate fino alla prima metà degli anni ’90: ITA;
• MTB di ultima generazione: BSA;

Questo perché la filettatura di tipo ITA sta ormai sparendo, per cui anche le case italiane hanno adottato lo standard BSA per i movimenti centrali.

Il metodo tecnico per verificare la filettatura prevede innanzitutto di dare un’occhiata sulla calotta fissa, poiché solitamente su di essa viene stampigliata la dicitura della filettatura, come nei due esempi:
• 36 x 24 (nel caso di filettature ITA)
• 3/8” x 26 tpi (nel caso di filettature BSA)

Il primo numero indica il diametro nominale del filetto (in mm o in pollici), il secondo indica il passo della filettatura, ovvero il numero di filetti.

Per verificare l’effettiva dimensione della filettatura è buona norma smontare le calotte e verificare il diametro con un calibro a nonio e il passo con un contafiletti metrico e inglese.

Manutenzione: come capire quand’è ora di mettere mano al movimento centrale della bicicletta

prima di mettere mano al centrale assicuratevi di avere con voi gli attrezzi giusti

prima di mettere mano al centrale assicuratevi di avere con voi gli attrezzi giusti

Partiamo con il dire che se il movimento centrale è di qualità, è stato installato in maniera corretta ed ingrassato bene, non bisognerà metterci mano per almeno 3000-4000 km. Inutile continuare a smontare il centrale ogni settimana, si rischierebbe solo di far danni. Esistono comunque dei motivi (e sintomi che si palesano quando si pedala) che indicano che è tempo di mettere mano al movimento centrale. Ecco i più comuni:

Bici appena acquistata: quando acquistate una bicicletta nuova di zecca (sia dal commerciante che su internet) sarebbe una cosa saggia smontare il centrale e ingrassarlo. Questo perché le biciclette sono assemblate in serie e non viene posta molta attenzione all’ingrassaggio dei componenti;
Riprendere la bici dopo l’inverno: se avete messo in cantina la bici per tutto l’inverno, dopo un autunno passato a pedalare sotto la pioggia, sarebbe bene smontare il centrale e ingrassarlo prima di riprendere l’attività. Un vero maniaco della propria bici dovrebbe smontare, pulire e ingrassare il centrale PRIMA di parcheggiarla per l’inverno, non dopo;
Pedivelle con gioco: sentite che la vostra pedalata non è più efficace come al solito? Mettete la bici sul cavalletto, afferrate le pedivelle e provate a tirarle verso di voi o spingerle. Se si muovono significa che c’è gioco nel centrale e ci davanti a voi si parano due prospettive. Se possedete un centrale classico a calotte regolabili, allora potrebbe essersi allentata la calotta regolabile e basterà serrarla. Se il vostro centrale è a cartuccia o di tipo integrato o press-fit, probabilmente si tratta dei cuscinetti e dovrete cambiare il centrale;
Rumore proveniente dal movimento centrale: attenzione, questo è uno dei sintomi più comuni che fanno mettere mano al movimento, ma è un aspetto che merita di essere approfondito. Infatti il telaio di una bicicletta è un’ottima cassa di risonanza per i rumori e questo può sviare un orecchio poco attento. Infatti quello che spesso può apparire come un rumore proveniente dal movimento centrale può in realtà provenire dai pedali, dalla guarnitura o addirittura dalla sella (a me è capitato, il rumore si propagava nel telaio e sembrava provenire dal centrale. Dopo aver stretto la sella il rumore è sparito). Partite sempre dall’idea che un movimento centrale che fa rumore, e ne fa parecchio, significa che è notevolmente danneggiato, i cuscinetti sono compromessi e va sostituito al più presto se non si vuole peggiorare la situazione.

Se volete imparare a mettere mano ai movimenti centrali sotto la supervisione di un istruttore esperto e senza paura di fare danni, dal 2015 Bikeitalia tiene corsi di formazione nella propria scuola di Monza, la prima scuola di formazione in meccanica ciclistica con una sede fissa. Dalla nostra porta sono passate più di 2600 persone. Nel nostro corso di meccanica Base 2 vengono forniti telai e tutti i seguenti movimenti centrali: a calotte, a cartuccia, Shimano Hollowtech II, Campagnolo Ultra Torque, Sram GXP e i più comuni press fit e tutti gli attrezzi. Ogni corsista deve montare e smontare tutti i movimenti centrali. Per capire se il nostro corso di meccanica base 2 fa per voi, guardate il video:

Articolo aggiornato ad Agosto 2019

 






58 Risposte a Guida completa al movimento centrale della bicicletta

  1. Giovanni ha detto:

    Bell’articolo. Chiaro e completo. Complimenti!

  2. supu ha detto:

    Bell’articolo, chiaro, MA SICURAMENTE NON COMPLETO.
    Manca ogni indicazione sui movimenti Campagnolo.
    Comunque grazie e ciao.

  3. palemese ha detto:

    Ciao, complimenti per l’articolo innanzitutto. Ho letto molti articoli che spiegano accuratamente le differenze dei vari movimenti centrali, ma non riesco a trovare dei riferimenti che colmino la mia ignoranza su un problema in particolare, e cioè: sul catalogo Bernardi ci sono varie misure dei movimenti a cartuccia e non riesco a capire in base a quali criteri vada scelto una lunghezza oppure un’altra. La scatola del movimento della mia bici è di circa 14 centimetri e ospitava un comune movimento a perno quadro. Per terminare, intendo fissarci una corona singola accoppiata a una cassetta da 6 velocità. Spero sia stato chiaro. Grazie mille per eventuali chiarimenti.

  4. Riccardo ha detto:

    Salve ,ma il parapolvere è necessario?
    Smontando il mc ho notato che è tutto rotto,lo posso tolgiere?

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Riccardo,
      Il parapolvere è utile ma non fondamentale. Se il tuo è rotto e non trovi il ricambio, puoi montare il tutto senza. Magari il grasso tenderá a inquinarsi più facilmente.

      Buone pedalate

      Omar

  5. Carlo ha detto:

    Ciao. Una domanda, se il movimento centrale ha subito molte sollecitazioni, e tanta acqua e fango, può d’arsi che fra i suoi sintomi, non ci sia né gioco né rumore, ma che il risultato sia che la bici risulti come un po’ “frenata”, ciè più dura e faticosa? (dato che d’inerzia scivola via che è un piacere, posso escludere i mozzi…). Ho una detto petro di nuova generazione, MTB, la sto usando da un paio di mesi in città, solo ieri ho provato una vecchia vintage (1980/85), abbandonata a se stessa, senza manutenzione e con la trasmissione a pezzi, mi è sembrato di andare in discesa, morbida e fluida, nonostante lo stato… La mia detto pietro monta componenti recenti, pesa 12 kg, ma è stata usata per allenamento di gara da colui che me l’ha venduta… Catena e pacco pignoni un po’ consumati, ma che fatica!

  6. I movimenti centrali press-fit | monzbiker ha detto:

    […] ovvero del componente che trasforma la forza che imprimiamo sui pedali in trasmissione e moto: il movimento centrale. Occupiamoci dell’ultima tecnologia apparsa sul mercato: i press-fit. Vediamo cosa sono, quali […]

  7. Stefano ha detto:

    Buonasera Omar, e complimenti per lo splendido articolo! Il mio quesito e’ che da un paio di uscite sento una specie di clank clank che sembra provenire dall’mc e avviene in qualsiasi punto della rotazione e solo quando vado in pianura. In salita, in piedi e quindi sotto sforzo e facendo girare la ruota a vuoto invece e’ perfetto senza rumori. Ho serrato i pedali, e le viti tra pediVella e mc. La mtb ha 2000 km mc bsa a perno quadro. Prendendo con forza le pedivelle le con le mani, non c’e’ nessun tipo di gioco. Pensi sia il caso comunque di revisionarlo? O potrebbero essere i pedali che cominciano ad avere un minimo di gioco durante la rotazione? (l’ho notato afferrandoli saldamente) Ti ringrazio anticipatamente!!

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Stefano,
      se il movimento centrale della tua mtb è del tipo a cartuccia, non esiste revisione ma solo la sostituzione. Comunque anche io ho avuto quel problema ed era dovuto al cuscinetto destro del movimento, che si era consumato e quindi il perno aveva gioco e faceva rumore solo quando mi alzavo sui pedali. Se però mi dici che i pedali hanno gioco, allora ti consigli di andare per gradi:
      1) smonta e revisiona i pedali, (qui trovi i ns tutorial per pedali SPD https://www.bikeitalia.it/la-revisione-dei-pedali-spd-shimano/ e Flat https://www.bikeitalia.it/manutenzione-e-sostituzione-dei-pedali-flat/)
      2) Se il problema persiste, prova a smontare il movimento, pulire tutto bene, ingrassare e rimontare;
      3) Se non si risolve nemmeno così, allora prova a sostituirlo;

      Prima però controlla sotto la scatola del movimento e sulla base dei tubi piantone e obliquo alla ricerca di eventuali crepe nel telaio. A volte il rumore può provenire da lì (puoi approfondire il discorso qui: https://www.bikeitalia.it/il-controllo-del-telaio-della-bici/)

      tienimi aggiornato!

      Buone pedalate!

      Omar

  8. Stefano ha detto:

    Grazie Omar dei tuoi preziosissimi consigli!! Comunque quando pedalo in piedi e in salita non lo fà, e nemmeno se giro i pedali a vuoto, lo fà solo in pianura quando pedalo con poca forza, e inoltre l’mc non ha gioco. Comunque seguirò le tue indicazioni, revisionerò i pedali, e se proprio l’MC è da cambiare ho visto che con una modica spesa si risolverebbe definitivamente il problema. Controllerò anche il telaio che è in alluminui, difatti mi era venuto in mente che nel caso di una crepa potesse fare questo rumore, ma spero che non dipenda dal telaio!

    Ti terrò aggiornato sicuramente!!

    Stefano

  9. Stefano ha detto:

    Grazie Omar!! Non ci avevo proprio pensato alla sella! Sei un grande!! Ti farò sapere!

  10. Stefano ha detto:

    Ciao Omar,
    grazie ai tuoi preziosissimi consigli e leggendo le tue splendide rubriche, dopo aver attentamente ispezionato e strette le varie bullonerie sul telaio, il portapacchi e aver finalmente revisionato e regolato come si deve la sella, il regisella, il collare e il tubo, lì per lì sembrava di aver risolto il problema. Ma dopo aver fatto una 20ina di minuti di pedalata, il rumore si è ripresentato con una tonalità più secca e sentendo un quasi impercettibile scattino sotto ai piedi; ho afferrato per l’ennesima volta le pedivelle con una certa forza, e dopo svariati tentativi praticamente si comincia a sentire un quasi impercettibile scattino. Mi dà più l’impressione che si sia seccato il grasso e che lo scattino lo faccia tutto il barilotto, mentre l’asse sui cuscinetti sembrerebbe essere a posto. A scanso di equivoci, mi sono già equipaggiato di un MC nuovo. Nei prox giorni procederò allo smontaggio dell’MC e puntualmente ti darò il responso sù questo splendido portale!!

  11. Stefano ha detto:

    Ciao Omar, oggi ho revisionato l’alloggiamento e il barilotto del movimento centrale, sembra che adesso sia a posto. Ho fatto un video, in cui al minuto 34,50 c’è un doveroso ringraziamento per te!!

    https://www.youtube.com/watch?v=T7WbojMRn34&feature=youtu.be&a

  12. Renzo ha detto:

    Ciao, stamattina ho rotto il movimento centrale della mi bici è una shadow 4000 il fatto è che non so come si chiami il tipo di movimento che viene montato è una mtb un po vecchia ma non vintage. Spero che tu mi possa aiutare a capire qual’è il movimento centrale che devo comprare e se ce ne sono di universali. Ti ringrazio in anticipo !!

  13. federico ha detto:

    Salve, qual’è lattrezzo giusto per fare uscire i cuscinetti dalle calotte senza rovinarle di un mc press fit shimano? Grazie e complimenti

  14. Emanuele ha detto:

    Ciao Omar,
    esiste un adattatore che permetta di montare un movimento centrale e una guarnitura XT su una bici che ha un movimento centrale con perno quadro (larghezza scatola mc = 70mm)?

    Grazie

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Emanuele,
      in realtà il movimento centrale a calotte integrate Hollowtech II è perfettamente idoneo per essere montato su una scatola mc filettata. Prima di acquistarlo, però ti consiglio di controllare:
      . Larghezza scatola del movimento: 68mm / 73mm / 80mm;
      . Diametro scatola;
      . Passo del filetto: se ITA O BSA (https://www.bikeitalia.it/guida-alle-filettature-della-bicicletta/)

      Dopodiché potrai montare le calotte esterne Hollowetch II acquistandole del filetto corrispondente e dovrai mettere gli spessori indicati da Shimano per mantenere la stessa linea catena.

      Se hai pazienza, ad Aprile uscirà un articolo dedicato a questa operazione. Nel frattempo puoi guardare qui: https://www.youtube.com/watch?v=A3Wd_1vvz3U

      Buone pedalate!

      Omar

  15. Emanuele ha detto:

    Omar,
    che ottima notizia mi hai dato!
    la scatola mc è 70, il passo credo sia ITA ma lo verifico…
    Non pensavo che fosse possibile trovare le calotte hollowtech II con filettatura adatta…
    Controllo il tutto e spero di fare un bell’upgrade a una bici, con pezzi che mi ritrovo in garage.

    Grazie!

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Emanuele,
      quando smonti il vecchio centrale, controlla due cose:
      1) Che il filetto sia ancora integro;
      2) Che le facce della scatola del movimento siano parallele e non rovinate;

      Se ci sono problemi di ruggine o corrosione, ti consiglio di portare il telaio da un bravo meccanico per far ripassare i filetti e per far fresare le facce.

      Buone pedalate!

      Omar

    • Emanuele ha detto:

      Confermo il passo italiano (36mm x 24tpi, larghezza scatola 70mm)… ho visto che il movimento per ultegra esiste con passo italiano (SM-BBR60 ITA), movimenti per mtb non ne ho trovati ma l’importante è poter montare una guarnitura hollowtech II…
      (credo che dovrò reperire gli spessori…)

      Grazie per la dritta dell’eventuale rettifica ;)

      • Omar Gatti ha detto:

        Ciao Emanuele,
        se la scatola è 70mm di diametro e 68 di lunghezza, il SM-BBR60 ITA di Shimano può essere installato. Gli spessori vengono venduti insieme al movimento, solitamente.

        Buone pedalate e fammi sapere quando hai fatto!

        Omar

        • Emanuele ha detto:

          No Omar, 70mm è quella che tu chiami lunghezza;
          per la guarnitura XT da mtb la lunghezza del mc deve arrivare a 75,5 (correggimi se sbaglio), e quindi dovò mettere spessori per un totale di 5,5mm (1,5 lato pedivella sx, 4mm lato guarnitura)

  16. Emanuele ha detto:

    Omar, per fare questo lavoro (guarnitura hollowtech shimano xt su bici con movimento centrale ITA 70mm) mi mancano due passaggi:
    1) trovare gli spessori corretti per la mia guarnitura (1,5mm a sinistra, 4mm lato guarnitura)
    2) trovare un meccanico che mi “sfacci” la scatola m.c.

    A proposito: il secondo passaggio (fresatura scatola mc) è sempre da fare?

    Grazie ancora!

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Emanuele,
      Gli spessori si mettono dietro alle calotte del movimento centrale. Di solito sono inclusi nella scatola. Se non ci sono, li trovi dal meccanico senza problemi.
      Per la fresatura, va fatta solo se quando smonto il vecchio centrale trovi molta ruggine, il filetto è mangiato o le vecchie calotte sono inchiodate. Fai la prova, se il nuovo centrale si monta senza problemi allora è tutto ok. Se fai fatica, conviene portarla a ripassare.

      Buone pedalate

      Omar

  17. oscar ha detto:

    salve
    io ho smontato dalla mia bianchi kuma 27.2 (2014) il movimento centrale che è di tipo a cartuccia con perno quadro. Visto che devo sostituirlo come faccio a sapere quanto deve essere lungo?
    Sul movimento centrale ci sono queste scritte:
    BB7420
    BC 1.37x24T
    68
    mi potete aiutare?
    grazie

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Oscar,
      ecco qui spiegate le diciture:
      BB7420 : è il nome commerciale del movimento
      BC 1.37x24T: è la filettatura, in questo caso BSA
      68: è la lunghezza della scatola del movimento

      Per misurare la lunghezza, devi prendere un calibro e misurare dall’estremità del perno quadro all’altra.

      Buone pedalate!

      Omar

      • oscar ha detto:

        ok come pensavo.
        Chiedevo in quanto una pedivella è bloccata e con l’estrattore non ce l’ho fatta a smontarla e allora pensavo fosse possibile risalire alla lunghezza del perno.
        Vorrà dire che dovrò procedere a tagliare la pedivella per estrarla.
        Grazie mille per la risposta

  18. Molto utile articolo, grazie mille!

  19. Daniele ha detto:

    Salve,
    ho bisogno di acquistare sfere libere, cuscinetti a sfera (classici), e sfere a gabbia. Come devo prendere le misure? Circonferenza-diametro interni o esterni?
    La bicicletta è degli anni 80. Si riesce ad oggi a trovare questi pezzi?

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Daniele,
      l’opzione migliore è quella di recarsi da un meccanico o da un ricambista con i campioni in mano. Infatti sono molte le soluzioni costruttivi e dimensionali, che è sicuramente più semplice portare il campione e farsene dare di nuovi. Comunque si trovano facilmente da un rivenditore di pezzi per bici o dai negozi ben forniti.

      Buone pedalate!

      Omar

  20. Emanuele ha detto:

    Ciao Omar,
    su una bici con movimento centrale a perno quadro sento, a ogni pedalata, un “clac” proveniente, credo, dal m.c.
    Il rumore si presenta sempre nello stesso punto, e una piccola vibrazione si propaga alla pedivella lato guarnitura. Può essere un cuscinetto rotto?

    Grazie e buone pedalate

  21. Emanuele ha detto:

    Grazie,
    il tutorial si riferisce a un m.c. con calotte regolabili, quello che monta la bici credo sia di quelli a “cartuccia”, sigillato… costa meno prenderne uno nuovo credo

  22. Emanuele ha detto:

    Ciao Omar,
    ho smontato il movimento e sostituito con uno pari misure… il rumore c’è ancora, ma arriva dal pedale destro… poco male, il vecchio mc era completamente inchiodato e andava sostituito.
    Ho rimontato m.c. e guarnitura, ma ora la catena striscia sul deragliatore… è come se le corone si fossero leggermente avvicinate al telaio.
    Per la corona grande ho risolto avvitando il fine corsa (la catena strisciava sulla placchetta INTERNA), ma svitando il fine corsa L per la corona piccola, ora il deragliatore non scende più… funziona solo tra la corona intermedia e la grande.
    Non ho toccato la regolazione della tensione, cosa può essere successo?

    Grazie

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Emanuele,
      può succedere, quando il movimento centrale a perno quadro è vecchio, che le corone prendano del gioco sul perno, spostandosi in modo live verso l’esterno e quindi costringendo a regolare di conseguenza il deragliatore anteriore. Ora con il nuovo mc le corone sono tornate in posizione. Io ti direi di fare così:
      Porta il dera posteriore sul pignone più grande e il dera anteriore sulla corona più piccola
      Libera il cavo del dera anteriore
      Controlla, facendo girare i pedali, che la catena non cada verso il telaio e che non sfreghi nelle lame del deragliatore. Se avviene una delle due cose, gioca con la vite L per regolare bene la posizione del dera anteriore
      Fissa nuovamente il cavo, tirandolo leggermente
      Prova a far salire il deragliatore anteriore dalla corona piccola a quella intermedia: se non sale dai tensione, quindi svita la vite che hai sul comando.
      Ripeti finché non sale bene
      Fai lo stesso con la corona intermedia e quella grande.
      Ora controlla che il dera ant non faccia cadere la catena oltre la corona più grande. In quel caso avvita di 1/8 di giro la vite H
      Fai scendere la catena dalla corona grande a quella intermedia. Se non fa fatica a scendere, allora avvita la vite sul comando cambio per togliere tensione.
      Se invece ti scende dalla grande alla piccola senza passare per l’intermedia, significa che la tensione non è adeguata, per cui svita la vite di tensione di 1/4 di giro.
      Se non funziona, prova a controllare la planarità del deragliatore, magari smontando l’hai inavvertitamente inclinato.

      Buone pedalate!

      Omar

  23. Emanuele ha detto:

    Proverò, grazie per le info…
    la cosa curiosa che ho dimenticato di scrivere prima, è che prima di toccare i fine corsa, la catena strisciava, ma il deragliatore funzionava su tutte e tre le corone…
    Ora sembra che anche con il fine corsa L “tutto aperto”, il deragliatore non si sposti abbastanza verso il telaio in modo da far scendere la catela sulla corona piccola…

    Quanta pazienza! :-)))

  24. Emanuele ha detto:

    Niente da fare, il deragliatore non si muove a sufficienza verso il telaio per “buttare giù” la catena sulla corona piccola… eppure, stessa misura di m.c., pedivelle avvitate correttamente, m.c. chiuso in battuta. Non capisco.
    L’unica differenza rispetto al vecchio m.c. è che questo si infila da dx, il vecchio da sinistra; ma non capisco se possa influire in qualche modo, il perno esce in modo simmetrico a dx e sx.

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Emanuele,
      sei sicuro? Di solito il 99% dei mc a cartuccia ha la cartuccia sinistra amovibile e quella destra fissa, quindi si inserisce sempre prima il lato destro e poi il sinistro. Controlla se non le hai invertite (con il filetto ITA è possibile, con il BSA no), perché a volte hanno i perni che sporgono in modo diverso (per via del maggiore ingombro delle corone). Se hanno i perni invertiti, ecco spiegato perché le corone si sono avvicinate al telaio e quindi il deragliatore anteriore non ha abbastanza corsa per andare sulla corona più piccola.

      Fammi sapere

      Omar

  25. Emanuele ha detto:

    questo è il vecchio:
    https://goo.gl/photos/LrXtKabiqk2hNHcU7
    (il perno sporge 24,5 mm sia a dx che a sx)

    il nuovo si inserisce da destra.

  26. Emanuele ha detto:

    dimmi se faccio una cavolata:
    smonto di nuovo tutto, e lo inserisco da sinistra…
    dovrei allontanare la guarnitura di quel millimetro e mezzo del “bordo” che appoggia alla scatola m.c. …e mi sa che così torna a funzionare tutto

    • Omar Gatti ha detto:

      Prova, tentar non nuoce. Misura prima quanto escono i due perni, se sono diversi.

      Buon lavoro, tienimi aggiornato!

      Omar

  27. Emanuele ha detto:

    Smonto pedivelle e movimento, rimonto esattamente come prima… ora il deragliatore fa scendere la catena sulla corona piccola, ma la catena sfrega sul deragliatore quando è sui tre pignoni più grandi… un po’ come succedeva prima.
    A questo punto credo che la guarnitura non vada proprio d’accordo con questo movimento centrale (e nemmeno con quello vecchio, identico); sono arrivato comunque ad un compromesso accettabile.
    Proverò a interporre uno spessore di un paio di mm tra mc e scatola, dal lato guarnitura.

  28. Emanuele ha detto:

    Ciao,
    per smontare le pedivelle da una guarnitura Shimano FC-M445, posso usare lo stesso estrattore che uso per il tipo “perno quadro”?
    Grazie
    Emanuele

  29. Emanuele ha detto:

    …scusa non ho specificato che la fc-m445 è octalink, e che la chiave che ho io ha un “bottone” che credo serva per le guarniture octalink

    https://www.lordgunbicycles.com/content/products/3254/bg_20130628-110759.jpg

  30. Angelo ha detto:

    Buona sera a tutti, sto restaurando una vecchia Atala da passeggio che apparteneva a mio padre, è dei primi anni ’90 e ha il movimento centrale che è proprio arrivato, ho già cambiato quasi tutti gli altri pezzi ma su questo ho dei dubbi amletici, intanto la misura, è a perno quadro ma sul mercato ho trovato mille movimenti a cartuccia di questo tipo, anche se, credo, il mio sia a perno libero con le sfere…non so come si definisca tecnicamente. Ora, il mio dubbio sono le misure, come faccio a capire di quali prenderlo a cartuccia visto che ho capito che posso sostituirlo con uno di questo tipo? Grazie,Angelo

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Angelo,
      per capire chhe movimento ti serve devi misurare:

      Diametro scatola
      Lunghezza scatola
      Lunghezza perno

      e vedere se la calòtta di destra si avvita in senso orario o antiorario (orario è ITA, antiorario è BSA).

      Con queste misure puoi ridurre il campo di ricerca e trovare il mc a cartuccia che fa per te.

      Buone pedalate!

      Omar

  31. Luca ha detto:

    Salve, ho intenzione di costruirmi da zero una bici da viaggio partendo dal telaio di un vecchio rampichino anni ’80/’90. La sede per il movimebto centrale è profonda 70 e vorrei montare una guarnitura Shimano nuova (Sora o Tiagra) per cui volevo sapere: quale movimento centrale posso/devo montare?
    Grazie

  32. alberto ha detto:

    Ciao Omar, grazie per le preziose informazioni del tuo sito.
    Mi trovo in Spagna, sto per intraprendere un viaggio in bici in Sardegna (ho letto anche il tuo utilissimo articolo sull’occidentale sarda) e mi rendo conto che la mia vecchia Peugeot da citta’ anni 80 soffre in trasmissione per mancata manutenzione e per il normale ciclo di vita dei materiali. Mi sono rivolto al mio meccanico che mi ha consigliato, come unica opzione duratura, di sostituire il movimento centrale a chiavelle di tipo francese con uno a cartuccia. Questo implica anche che dovra’ adattare la filettatura . Vorrei sapere che ne pensi e se in alternativa e’ possibile montare un movimento centrale a calotte regolabili con perno a sezione quadrata per non usare le complicate chiavelle.

    • Omar Gatti ha detto:

      Ciao Alberto,
      il movimento a chiavelle è sicuramente poco performante e datato. Il problema è che se vorrai montare un movimento centrale a cartuccia, dovrai anche sostituire la guarnitura, con un costo più alto di quello preventivato. Non puoi montare una guarnitura a chiavella su un movimento a cartuccia.
      Se desideri saperne di più: https://corsi.bikeitalia.it/corso/meccanica-avanzata/

      Buone pedalate in Sardegna!

      Omar Gatti

  33. luigi ha detto:

    Grazie Omar per i tuoi tutorial che mi hanno fatto avvicinare al mndo della meccanica.
    Smontando e pulendo un movimento centrale Campagnolo di una vecchia bici da corsa ho trovato le seguenti scritte”70-SS-120″ e sotto “+1 – +1,5”. Nel rimontarlo mi è ora venuto un dubbio: il perno ha un verso? la parte indicata con +1 da che parte deve stare? Ti ringrazio del tuo aiuto.

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